L'orologio nella sua massima espressione: Patek Philippe 

Se c'è un'azienda che ha saputo elevare l'orologio segnatempo a vette prima inarrivabili, introducendo o raffinando nel settore dell'orologio di lusso grandi innovazioni, questa è la maison des horloges svizzera Patek Philippe & Co.

La casa orologiaia si colloca tra le più antiche e autorevoli, capace di strabiliare con le sue creazioni che riformano e danno nuovo ordine allo stato delle cose: nel 1889 la maison brevetta il calendario perpetuo e 36 anni dopo ancora una volta è la prima ad introdurlo in un orologio da polso; del 1902 è l'invenzione del cronografo rattrappante che nel 1922 viene applicato, sempre in vantaggio sulla concorrenza, ad un orologio da polso. 

Patek Philippe si arroga anche il primato dell'invenzione del primo orologio da polso al mondo (1868), appositamente pensato e realizzato per la contessa di origini ungheresi Koscowicz. 

All'alba del ventunesimo secolo, la Maison realizza l'orologio da polso più complicato mai fabbricato, il cui nome "Sky Moon Tourbillon", ben si addice a un gioiello di orologeria caratterizzato dalla famosa cassa a due quadranti: questa meraviglia ingegneristica è tutt'oggi di proprietà della famiglia Stern. 

Di seguito il video istituzionale della maison Patek Philippe che illustra con dovizia di particolari la complessità che ha richiesto la progettazione e lo sviluppo di un tale gioiello.

L'orologio al polso dei grandi: categoria culturale e sociale

Patek Philippe è sinonimo di eccellenza, eleganza e stile, una reputazione che le ha meritato l'attenzione di molti personaggi famosi, appassionati di orologi; alla produzione di orologi in serie, nel corso della sua storia l'azienda svizzera produce delle singolarità, rarissime realizzazioni effettuate su specifiche commissioni; il noto banchiere americano Henry Graves Jr. portava nel taschino del suo panciotto una creazione di Patek Philippe che 1933 la confezionò su misura, dotandola di 24 complicazioni, ancor oggi considerato tra i più complessi e costosi orologi mai realizzati.

Sesantasei anni dopo questo gioiello è stato bandito all'asta per undici milioni di dollari, arrivando con Sotheby's alla strabiliante cifra di diciassette milioni di euro nel 2014. 

La Regina Vittoria e suo marito il principe Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha, ebbero modo di conoscere la Maison di orologi in occasione dell'Esposizione Universale di Londra e ne furono talmente affascinati che la sovrana ne acquistò un pezzo: successivamente, nel 1851, Patek Philippe iniziò a produrre orologi espressamente per la casa reale in veste di fornitore ufficiale. 

Non solo sovrani secolari, fra i quali, oltre ai reali inglesi si annoverano anche Re Cristiano IX di Danimarca e sua moglie Luisa, Vittorio Emanuele III d'Italia e il sultano Ḥusayn Kāmil, ma anche il clero non fu immune dal fascino irresistibile che da sempre emana l'orologio: i papi Leone XIII e Pio IX ne furono un chiaro esempio. 

L'orologio da polso più costoso al mondo: Patek Philippe Grandmaster Chime 

Il Patek Philippe Grandmaster Chime non stabilisce solamente il primato di orologio da polso più costoso al mondo, ma anche quello di essere l'orologio da polso più complicato mai realizzato dalla stessa Maison; il parto di questo autentico capolavoro ha richiesto sette anni di sviluppo e progettazione e due anni di produzione.

Realizzato solamente in sette esemplari (uno di questi è in mostra presso il Patek Philippe Museum di Ginevra), l'orologio si compone di venti complicazioni inserite in una cassa composta da 214 elementi che può girare su sé stessa e vanta ben sei innovazioni brevettate: 

  • grande e piccola suoneria
  • ripetizione minuti 
  • suoneria dell’ora preselezionata 
  • ripetizione della data
  • secondo fuso orario con indicatore giorno/notte
  • calendario perpetuo istantaneo (data su entrambi i quadranti, giorno della settimana, mese, ciclo degli anni bisestili, indicazione dell’anno a quattro cifre, quadrante ausiliario delle 24 ore e dei minuti, fasi lunari) 
  • indicatore del tipo di suoneria
  • indicatore di isolamento della suoneria
  • indicazione ON/OFF della suoneria dell’ora preselezionata
  • indicatore della posizione della corona e indicatori della riserva di carica del movimento e della suoneria 

Inoltre il Patek Philippe Grandmaster Chime possiede un repertorio unico di funzioni acustiche inarrivabili da nessun segnatempo esistente, che si serve (prima volta nella storia dell’orologeria) della sequenza della ripetizione minuti come suoneria dell’ora preselezionata e ripetizione della data: 

  • grande suoneria,
  • piccola suoneria, 
  • ripetizione minuti, 
  • ripetizione della data (brevetto) 
  • suoneria dell’ora preselezionata (brevetto) 

Infine il prezzo: ventisei milioni di euro. 

Il cuore pulsante del Patek Philippe Grandmaster Chime: il calibro 300 

Milletrecentosessantasei componenti, un portento di meccanica che muove tutti questi elementi in modo impeccabile, alla perfezione: tutto il savoir-faire e tutta la conoscenza dei maestri Patek Philippe sono stati profusi nella ralizzazione di questo condensato di prodezze, che ha richiesto un'abilità artigianale straordinaria. 

Sono ben cento otto i rubini presenti nel meccanismo che ha una riserva di carica del movimento di settantadue ore, mentre quella delle suonerie è di trenta ore: il bilanciere è Gyromax, con una frequenza di venticinquemila alternanze/ora (4,5 Hz).  

L'orologio di lusso: status symbol e investimento 

In molti vedono nell'orologio solamente uno status symbol e un modo per farsi riconoscere, ostentando un lusso per pochi; ma chi se ne intende considera l'orologio come un vero e proprio investimento, il cui valore aumenta nel corso del tempo e permette di realizzare grandi profitti: si pensi alle aste internazionali (prima fra tutte Sotheby's) che vendono a clienti facoltosi pezzi straordinari a prezzi record. 

Ma quali sono i due orologi più costosi al mondo e quelli che nel tempo hanno saputo accrescere il loro valore in modo significativo e che quindi si candidano a rappresentare un ottimo investimento? 

  1. Al primo posto troviamo il Patek Philippe Grandmaster Chime: 26 milioni di euro
  2. Al secondo posto c'è il Rolex Paul Newman Daytona: 14 milioni di euro 

Invece gli orologi che registrano e registreranno mutamenti di prezzo importanti sono i seguenti: 

  1. Rolex Cosmograph Daytona: da 11.086,00 euro (2017) toccherà i 16.536,00 euro  2030). 
  2. IWC Portugieser Chronograph: da 7.456,00 euro (2017) toccherà i 9.762,00 (2027)
  3. Breitling Navitimer: da 7.814,00 euro (2017) toccherà i 12.293,00 euro (2030) 

L'orologio affronta la crisi e vince: fascino senza tempo 

L'anno scorso si è assistito a un calo di fatturato del settore ma contestualmente è aumentata la porzione di mercato delle grandi case orologiaie e dei produttori indipendenti; il malessere economico globale sembrerebbe pertanto aver risparmiato l'orologi di lusso, forti di un fascino che si difende nel tempo e che resiste alla recessione nei consumi scatenatesi a causa della pandemia. 

I canali digitali presidiano con successo il mercato dell'orologio e l'online riveste un ruolo importante in questo settore, facendo da traino: se prendiamo il caso della nota maison des horloges svizzera Breitling, ci rendiamo conto di quanto l'online rappresenti oggi un punto di svolta visto che la casa punta parecchio su questo canale che gli permette di accrescere le vendite del 300%. 

Un canale digitale che si scopre eccellente alleato quando si parla di aste: la divisione svizzera Phillips Watches ha introdotto la piattaforma Phillips Perpetual, specificatamente pensata per lo cambio tra privati di orologi di lusso: questa iniziativa si è rivelata una completa vittoria in quanto in pochi mesi ha superato scambi per 5,5 milioni di euro. 

L'orologio di lusso e le aste: cifre da record 

Il 2020 ha confermato una tendenza che gli esperti del settore si aspettavano: quella che vede nelle aste internazionali dei canali poreferenziali nella compra-vendita di orologi di lusso, indizio significativo sullo stato di salute del settore, che per mezzo di queste piattaforme ha visto diverse aggiudicazioni record. 

La stessa Phillips ha registrato nel corso dell’asta di Ginevra tenutasi un anno fa, l’offerta online più alta di sempre per un rarissimo Patek Philippe del 1954, venduto a sei milioni di dollari.

Sotheby’s ha registrato due dei prezzi più alti mai pagati per un Rolex Daytona in asta: trattasi di un Daytona automatico, il Cosmograph, venduto per 3,3 milioni di dollari e un rarissimo Rolex Daytona JPS, aggiudicato per 1,5 milioni di dollari.

Anche Christie’s vanta parecchi record  e cinque sono gli orologi venduti per oltre 1 milione di dollari.