Quanto guadagnano deputati e senatori? La domanda è lecita e la curiosità è molta: quali sono gli stipendi dei politici italiani? Soprattutto in un periodo di in cui la politica è al centro del dibattito quotidiano, nel pieno di una crisi di Governo e con la previsione di un ritorno alle urne per il 25 settembre, molti cittadini si chiedono quanto guadagnano i nostri rappresentanti politici a Palazzo Montecitorio e Madama.

Più volte, anche con l’ultimo referendum sul taglio dei parlamentari – in occasione del quale aveva vinto il Si –, si è parlato di ridurre lo stipendio dei politici italiani. Nulla di tutto questo, ad oggi, è stato concretamente fatto.

Ecco quindi gli importi svelati: quanto guadagnano deputati e senatori? Tutti gli stipendi dei politici italiani: da Matteo Salvini a Giorgia Meloni, da Silvio Berlusconi e Giuseppe Conte, da Enrico Letta a Matteo Renzi. Scopriamo subito quanto guadagnano.

Quando guadagnano deputati e senatori? Tutti gli stipendi dei politici

Dopo aver svelato quanto guadagna Mario Draghi come Presidente del Consiglio e non solo, molti cittadini si sono chiesti anche quanto guadagnano deputati e senatori che ci rappresentano in Parlamento. Soprattutto in vista del rinnovo delle Camere, con le elezioni fissate per fine settembre, è bene capire quanto spetta ad ogni parlamentare come stipendio.

Attualmente possiamo distinguere diverse voci di guadagno per deputati e senatori: oltre all’indennità netta, vanno considerati anche la diaria, il rimborso per le spese di mandato, i rimborsi telefonici e i rimborsi sul trasporto

Non solo: deputati e senatori italiani hanno diritto anche all’assegno di fine mandato, ovvero un’indennità pari all’80% dello stipendio mensile lordo, moltiplicato per gli anni di mandato effettivamente svolti.

Analizziamo nel dettaglio tutte le voci di guadagno e cerchiamo di calcolare lo stipendio dei politici italiani.

Quanto guadagnano i deputati

Allo stato attuale, ai deputati viene corrisposta un’indennità pari a 5.000 euro al mese, alla quale va aggiunta anche una diaria di 3.503,11 euro.

Inoltre, vanno considerati e sommati anche i rimborsi per le spese di mandato (3.690 euro), i rimborsi telefonici annuali (1.200 euro) e i rimborsi sul trasporto ogni tre mesi (da 3.323,70 euro a 3.995,10 euro).

Facendo un rapido calcolo di tutte le voci, possiamo affermare che lo stipendio dei deputati italiani si aggira attorno a 13.971,35 euro.

Quanto guadagnano i senatori 

I senatori, invece, hanno diritto a un’indennità pari a 11.555 euro lordi al mese (che al netto diventano 5.304,89 euro al mese), oltre a una diaria di 3.500 euro.

Anche in questo caso allo stipendio si aggiungono i rimborsi per le spese di mandato (4.180 euro al mese), i rimborsi telefonici annuali e i rimborsi sul trasporto (1.650 euro complessivi al mese).

Sommando tutte queste voci di guadagna otteniamo lo stipendio di un senatore, che si aggira attorno ai 14.634,89 euro (superiore rispetto allo stipendio dei deputati).

Stipendio di deputati e senatori in Italia e in Europa

Secondo un recente studio condotto da ricercatori inglesi, in Italia un parlamentare italiano (deputato o senatore) costa in media 120.500 sterline ogni anno. 

In Inghilterra, invece, lo stipendio dei parlamentati è praticamente dimezzato rispetto ai colleghi italiani: basti pensare che nel Regno Unito lo stipendio degli esponenti politici è pari a 66.000 sterline all’anno.

Non solo: secondo un’indagine condotta da Bruxelles – il rapporto sul sistema previdenziale pubblicato da Il Fatto Quotidiano –, lo stipendio dei politici italiani sarebbe il più alto d’Europa, ben superiore a quello dei colleghi tedeschi (+40.000 euro) e francesi (+56.000 euro), oltre ad essere quasi sei volte più alto rispetto ai parlamentari spagnoli e dieci volte più degli ungheresi.

Tutti questi dati hanno spinto alcuni esponenti politici a puntare sulla riduzione del numero di parlamentari, oltre a spingere verso una riduzione degli stipendi politici. 

In tal senso, per esempio, il Presidente della Repubblica ha ridotto il proprio stipendio approvando la legge sul divieto di cumulabilità: ma quanto guadagna Sergio Mattarella? Lo abbiamo svelato nel nostro approfondimento dedicato.

Taglio degli stipendi parlamentari: le proposte

Nel corso dell’ultima legislatura, prima della crisi del Governo Draghi, erano state presentate ben cinque proposte di legge per il taglio degli stipendi parlamentari: nessuna di queste, però, ha trovato piena attuazione. Non solo: nonostante la vittoria del Sì al referendum sul taglio dei parlamentari, ad oggi in Italia assistiamo alla medesima composizione del passato.

Luigi Di Maio era tornato sul tema della riduzione degli stipendi parlamentari proprio nel periodo di pandemia Covid-19, richiamando sé stesso e i colleghi

all’unità per dare un segnale a un Paese in ginocchio.

Nessun parlamentare ha però risposto a tale richiesta.

Sullo stesso tema, nel 2017, era intervenuta anche l’ex presidente della Camera Laura Boldrini, sostenendo che gli stipendi politici

garantiscono l’autonomia dei deputati e consentono di svolgere il proprio lavoro con disciplina e onore.

Peccato che all’epoca quasi nessuno fosse a conoscenza delle cifre reali degli stipendi dei politici italiani…