Nella notte italiana tra il 25 e il 25 Aprile andrà in scena la 93esima edizione degli Academy Awards, meglio conosciuti come Premi Oscar. Dopo l'incredibile exploit dell'anno scorso di Parasite, primo film in lingua non inglese a vincere come Miglior Film, le aspettative su chi trionferà sono alte. Questa edizione si caratterizza per la doppia presenza di registe donne nominate, prima volta nella storia, la dominanza dei servizi streaming e di diversità culturale data dall'assenza dei grandi blockbuster, rimandati più volte nel corso dell'ultimo anno ad eccezione di Tenet.

La cerimonia

L'edizione di quest'anno presenta diverse particolarità a partire dalla data, posticipata di due mesi a causa della pandemia da COVID-19. Rispetto ai Golden Globes andati in scena lo scorso Febbraio, la cerimonia avverrà in presenza, ridotta ai soli candidati e accompagnatori, su due edifici diversi: Union Station e il classico Dolby Theater, anche se non sono esclusi possibili collegamenti da Londra e Parigi.
La serata verrà prodotta, tra gli altri, da Steven Soderbergh, regista Ocean's Eleven e di Contagion, film risalito di popolarità a causa della pandemia, e vincitore del Premio Oscar nel 2001 con Traffic.

L'Academy ha già annunciato che gli ospiti, un totale di 170 presenze, non indosseranno la mascherina mentre, per questioni di sicurezza, le esibizioni dei cantanti nominati a Miglior Canzone saranno preregistrate.


Nella sostanza, il cambiamento più sostanziale è stata la decisione di tener conto dei film che, causa di forza maggiore, originariamente erano destinati alla sala ma che sono finiti nella distribuzione in streaming. Quest'anno infatti, nelle nomination, dominano film prodotti e/o distribuiti da Netflix e Amazon.

Come si sceglie un frontrunner

Prima di vedere chi sono i favoriti, seguendo le indicazioni date dalle quote SNAI, cerchiamo di capire come si fa a capire chi è favorito rispetto ad altri candidati.
Il primo aspetto da tener conto è la conformazione dei membri dell'Academy. Generalmente dominata dai maschi bianchi over 60, negli ultimi anni il numero di giurati è aumentato allargando il cerchio a minoranze etniche e di genere. Se fino a qualche anno fa i vincitori dei Premi Oscar rispecchiavano il gusto conservatore dell'Academy, ora la situazione riflette la maggiore inclusività dei giurati.

Il secondo aspetto da tener conto è che i Premi Oscar sono la conclusione di una lunga stagione di premi, inaugurata dai Golden Globes e che prosegue con i vari premi delle categorie lavorative: gli attori, i direttori della fotografia, i costumisti, gli sceneggiatori... Generalmente, gli stessi che votano alle associazioni di categoria votano come membri agli Oscar: per questo motivo i premi di categoria sono un forte indicatore di chi può trionfare a Los Angeles.
Come vedremo, le quote SNAI sono stabilite seguendo questi due punti principali.

La grande favorita

Le quote SNAI certificano a Nomadland il ruolo di grande favorita di questi 93esimi Oscar. Il film di Chloé Zhao è infatti quotato a 1,15. A contribuire alla certezza di questo premio ci sono gli altri premi ottenuti dalla pellicola: Golden Globes, BAFTA (gli "Oscar" inglesi) e PGA, il premio di categoria dei produttori. Molto più indietro i suoi più diretti concorrenti: Il Processo ai Chicago 7 è a 6,50, Minari e Una Donna Promettente a 15 e 18. Ancora più indietro gli altri candidati.
Se credete nei miracoli potete scommettere su Sound Of Metal o The Father, entrambi a 100 secondo le quote SNAI.


Nomadland: 1,15
Il Processo Ai Chicago 7: 6,50
Minari: 15
Una Donna Promettente: 18
Judas And The Black Messiah: 25
Mank: 33
The Father: 100
Sound Of Metal: 100


Altrettanto certa è la vittoria di Nomadland anche per quanto riguarda la regia: Chloé Zhao è infatti quotata a 1,05, complice anche la vittoria della regista ai Directors Guild Awards. Dal 1950, solo in 8 occasioni il vincitore del premio di categoria non ha trionfato agli Oscar. Più indietro il veterano David Fincher, candidato per Mank, quotato a 10, e Chung Lee Isaac, regista di Minari, quotato a 15.


Chloé Zhao: 1,05
David Fincher: 10
Isaac Chung Lee: 15
Emerald Fennel: 20
Thomas Vitenberg: 25

Ecco il trailer ufficiale dal canale YouTube della 20th Century Studios Italia: "Nomadland - Trailer Ufficiale | Searchlight Pictures".

Il discorso sugli attori

Sulle categorie attoriali si riscontra una divisione più netta. Le assegnazioni maschili sembrano essere certe. Per quella da protagonista è schiacciante il dominio di Chadwick Boseman (Ma Rainey's Black Bottom), quotato a 1,05. L'attore di Black Panther, scomparso lo scorso 28 Agosto, potrebbe diventare il terzo attore a vincere un Oscar postumo, dopo Peter Finch (migliore attore protagonista per Quinto Potere) e Heath Ledger, l'iconico Joker de Il Cavaliere Oscuro.

Se, per quanto riguarda il premio come attore non protagonista, la strada per Daniel Kaluuya è spianata (quota SNAI a 1,08), più dubbi sulle categorie femminili. E' una corsa a tre per la statuetta come protagonista tra Carey Mulligan (Una Donna Promettente), Viola Davis (Ma Rainey's Black Bottom) e Frances McDormand (Nomadland). La prima è quotata a 2,25 ma la seconda - quotata a 3,00 - ha vinto agli Screen Actors Guild Awards, il premio dato dagli attori; ha però già vinto un Oscar, mentre Carey Mulligan sarebbe al suo primo riconoscimento.

La sfida è aperta, con la McDormand, due volte premio Oscar, a fare da possibile terzo incomodo: secondo le quote SNAI, la sua vittoria è quotata a 5.

 

Carey Mulligan: 2,25
Viola Davis: 3,00
Frances McDormand: 5,00
Andra Day: 6,50
Vanessa Kirby: 15

 

E' gara a due anche nella categoria Non Protagonista: Yeo Joong Yon (Minari) è quotata a 1,25. Maria Bakalova, la rivelazione del secondo Borat, tallona la rivale a 3,75. L'ago della bilancia, anche in questo caso, potrebbero essere gli SAG Awards che hanno visto premiare la sudcoreana.

Certezze e possibili sorprese

Pochi dubbi, secondo le quote SNAI, sui premi a fotografia, effetti speciali, animazione e film internazionale (Mank, Tenet, Soul, Un Altro Giro) mentre per quanto riguarda le sceneggiature originali è gara a due tra Una Donna Promettente (1,33) e Il Processo ai Chicago 7 (3,00).  Senza storia la corsa alla sceneggiatura non originale, che vede in testa Nomadland.

Indubbia la vittoria del premio al miglior Sonoro a Sound Of Metal, mentre qualche sopresa potrebbe esserci per il miglior documentario.
Il Mio Amico In Fondo Al Mare è quotato a 1,25 ma il fenomeno Black Lives Matter potrebbe aiutare Time, quotato a 4,50. Più indietro il rumeno Collective, a quota 8,50.

Gli italiani in corsa

Ci sarà un po d'Italia a questa edizione degli Oscar. Laura Pausini concorre con Io Sì (Seen) alla statuetta per la Miglior Canzone Originale. Nonostante la vittoria ai Golden Globes le quote SNAI la vedono in mezzo a Speak Now, canzone che accompagna il film Quella Notte A Miami (1,60) e Huvasik (3,50), brano al centro del film Netflix Eurovision Song Contest: La Storia dei Fire Saga. La Laura nazionale, con la sua quota a 2,75, ha comunque ottime possibilità di trionfare.


Speak Now: 1,60
Io Sì (Seen): 2,75
Husavik: 3,50
Fight For You: 25
Hear My Voice: 33


Più difficile la strada per il Pinocchio firmato da Matteo Garrone, nominato per trucco e parrucco, e costumi, dove sembra trionfare facilmente Ma Rainey's Black Bottom. Impossibile per i costumi, conserviamo flebili speranze per trucco e acconciatura, dove il film italiano e i suoi candidati Mark Coullier, Dalia Colli e Francesco Pegoretti sono quotati a 5 contro i 1,33 del film Netflix.


Ma Rainey's Black Bottom: 1,33
Pinocchio: 5,00
Elegia Americana: 7,50
Mank: 15
Emma: 15

Dove vedere i film e la cerimonia

La cerimonia sarà trasmessa in diretta, come ogni anno, su Sky Cinema e in chiaro su Tv8. Nell'attesa si possono recuperare alcuni dei film candidati in streaming su varie piattaforme.

Netflix: Mank; Il Processo ai Chicago 7; Ma Rainey's Black Bottom; Notizie Dal Mondo; Elegia Americana; Il Mio Amico In Fondo Al Mare
Amazon Prime Video: Sound Of Metal; Quella Notte A Miami; Borat: seguito di film cinema; Time
Disney+: Mulan; Soul; Nomadland (a partire dal 30 Aprile)


Prossimamente al cinema: The Father; Minari; Judas and the Black Messiah; Un Altro Giro; Una Donna Promettente