Lusso a due velocità, con la performance del settore che continua a essere condizionata, nel bene e nel male, dal decorso della pandemia di coronavirus. La svizzera Compagnie Financière Richemont festeggia infatti il ritorno alla crescita, per quanto moderata, nel terzo trimestre dopo il durissimo impatto della crisi del Covid-19 nel primo semestre del suo esercizio. La britannica Burberry, invece, soffre per i nuovi lockdown e segna un altro trimestre di arretramento. Sul listino la performance è però positiva per entrambi i titoli. Richemont ha aperto in rally di oltre il 4% a Zurigo, grazie alla ventata d'ottimismo derivante dai risultati trimestrali. Anche Burberry rimbalza però a Londra. Il motivo? Per Morgan Stanley è stata positiva la performance delle vendite full price, con Burberry che cerca di smarcarsi dai saldi per consolidare la sua immagine di marchio esclusivo.

Richemont festeggia vendite rimbalzate dell'80% in Cina

Richemont ha comunicato che nel terzo trimestre dell'anno fiscale 2021 le vendite sono salite dell'1% annuo (5% a valute costanti), a 4,16 miliardi di euro, contro i 4,01 miliardi del consensus di FactSet. Segnali di ripresa per il gruppo di Bellevue dopo il brutale impatto dell'epidemia di coronavirus che aveva portato a un crollo delle vendite del 26% annuo nel primo semestre. Nei tre mesi allo scorso 31 dicembre le vendite sono invece rimbalzate del 25% annuo in Asia-Pacific (Giappone escluso) e dell'80% nella sola Cina, a fronte del crollo del 20% registrato ancora in Europa.

Per Burberry pesa il 15% dei negozi ancora in lockdown

Come Richemont anche Burberry soffre in Europa. Il marchio britannico ha infatti registrato nella regione Emeia (che oltre all'Europa comprende Medio Oriente, India e Africa) un crollo delle vendite a perimetro costante del 37% annuo. Note positive sono arrivate anche per Burberry dall'Asia-Pacific, cresciuta nelle 13 settimane allo scorso 26 dicembre dell'11% annuo, al traino ovviamente della Cina ma anche della Corea del Sud. Nelle Americhe la contrazione è stata invece dell'8% annuo, con le vendite retail a sconto che hanno frenato il pur positivo andamento di quelle a prezzo pieno. Complessivamente il declino delle vendite a perimetro costante è stato del 9% per Burberry (contro l'8% del consensus di Bloomberg), che ha attribuito la contrazione al declino del traffico nei suoi negozi (per il 15% chiusi causa lockdown e con oltre un terzo che opera a orari ridotti).

(Raffaele Rovati)