Le indossiamo tutti i giorni e ne abbiamo almeno un paio per ogni occasione, se non di più. Le scarpe ci accompagnano in ogni momento della giornata e rispecchiano il nostro stile e la nostra personalità. Che siano con il tacco o senza, le più costose al mondo ci appaiono ancora un miraggio anche se possiamo sempre “averle” gratuitamente in questo articolo.

Che ne dite? Approfittiamo?

Quali sono le 10 scarpe più costose al mondo

Le prime scarpe mai costruite risalgono all’epoca preistorica quando, mettendo insieme pelli di animali e legno si scoprì di poter creare una valida protezione per i piedi, spesso costretti a subire le avversità metereologiche e le asperità del terreno. Il modello inventato dai nostri antenati ovviamente era solo un prototipo improvvisato ma tanto bastò per diventare il primo esempio di calzatura chiusa del tempo.

Con il passare dei secoli anche gli Egizi, così come gli antichi greci e gli antichi romani, rimasero fedeli a queste opere rudimentali mentre si avvicinavano sempre di più al sandalo e alla scarpa in stoffa.

È solo nel XVII secolo che in Europa, si assistì finalmente all’entrata in scena delle scarpe con il tacco così come la conosciamo oggi, mentre con l’inizio dell’industrializzazione divennero sempre più di uno comune quelle che noi chiamiamo volgarmente “sneaker”.

Un’evoluzione ricca di passaggi importanti e di cambiamenti che hanno fatto compiere passi da gigante a queste calzature nate principalmente da una necessità e diventate, nel tempo, un accessorio alla moda nonché trend di lusso.

Accanto alle normali scarpe di tutti i giorni ecco che compaiono le ciabattine da interni, i mocassini, le ballerine, gli stivaletti, le Mary Jane, le Slingback ma quelle che in assoluto rimangono un must have sono le classiche décolleté. Di tutti i colori, di tutte le misure e i materiali possibili, questo tipo di scarpe ha conquistato la clientela tanto quanto le produzioni nelle grandi fabbriche, arrivando a toccare prezzi di vendita assurdi.

Nel settore del lusso, le scarpe hanno sempre avuto un posto riservato e tutt’oggi rimangono il sogno di tantissime donne che pur di averle mangerebbero scatolette di sgombro a pranzo e cena (e ancora non basterebbe!). Per togliervi una curiosità, vi mostreremo le 10 più costose al mondo mettendole in ordine di prezzo decrescente.

Al primo posto troviamo le Moon Star Shoes realizzate da Antonio Vietri in oro, diamanti a 30 carati ed un pezzo di meteorite  ritrovato in Argentina nel 1576, incastonati nella tomaia. Il tacco vertiginoso si ispira al Burj Khalifa, il palazzo più alto del mondo sito in Dubai, dove vennero presentate al pubblico per la prima volta in occasione del Mide (evento dedicato al design) per la modifica cifra di 19,9 milioni di dollari.

A seguire le Passion Diamond Shoes nate dalla collaborazione tra Jada Dubai e Passion Jewelers, dal taglio elegante e dallo sfarzo più contenuto. Realizzate in oro e seta, contengono ben 234 diamanti posti lungo tutto il contorno, dalla punta al tallone. Il  pezzo forte è un diamante da 15 carati posto proprio sulla parte anteriore che fa salire il prezzo della calzatura a 17 milioni di dollari.

Decisamente di diversa fattura sono le Debbie Wingham, con una rifinitura della tomaia molto particolare e, se vogliamo, anche un po' agee. La chiusura a caviglia alta è decorata con ricami d’oro mentre tutt’attorno corrono diamanti rosa e blu fino all’apertura sul davanti. La scuola è ideata per non far scivolare il piede  e furono ideate principalmente come regalo di compleanno. Il prezzo ammonta a 15 milioni di dollari.

Di prezzo nettamente inferiore sono, invece, le Rita Hayworth Heels (3 milioni di dollari) e le Ruby Slippers (3 milioni di dollari), disegnate per omaggiare i 50 anni del Mago di Oz con oltre 4.600 rubini incastonati nella stoffa.

A 2 milioni di dollari le Cinderella slippers e le Tanzanite Heels, le prime color argento con fasce di 3.000  diamanti montati in platino e le seconde con 185 carati di tanzanite blu viola e 28 di diamanti su pelle argentata.

Dello stesso prezzo anche le Slippers in pelle di Tom Ford tempestate di oltre 14mila diamanti montanti uno per uno su una base sottile in oro bianco.

Ad 1,6 milioni di dollari le Stiletto Wizard of Oz, ovvero la versione più elegante delle Ruby Slippers viste poco fa.

Dopo l’interpretazione di Harry Winston, lo stilista Stuart Weizman ha pensato di riproporle in versione da sera con 643 rubini da 123 carati incastonati nel platino.

Ultime, ma non per questo meno costose, le Kathryn Wilson’s Pump dal valore di 400.000 dollari.

Un vero e proprio gioiello retrò da portare ai piedi, interamente ricoperto di diamanti inseriti minuziosamente in un lavoro artigianale che dona loro una bellezza senza tempo.

Ecco le scarpe più rare al mondo e quanto costano

Finora abbiamo visto le scarpe più costose al mondo, ossia calzature che raggiungono maggior visibilità durante le cerimonie importanti e le serate di gala.Ma se dovessimo cercare le scarpe più rare al mondo, che possono valere comunque una fortuna?

Dando uno sguardo alle fonti è facile notare come tutte quelle appartenenti a questa categoria siano perlopiù scarpe da ginnastica o, come le chiamiamo oggi, sneaker.

Spesso nate da collaborazioni con artisti e atleti di fama mondiale, questa tipologia di calzatura è la più amata dai rapper così come dai collezionisti, fino ad arrivare alla gente comune.

Generalmente il target interessato è quello maschile che, sebbene possa sembrare poco avvezzo della moda e dello stile, a volte si dimostra molto più preparato e attento di quello femminile.

Ad attrarre gli uomini a comprare questo tipo di scarpe non è solo la loro funzionalità e l’estetica sempre differente ma il fatto che, una volta immesse nel mercato, scatti su di loro il fenomeno della scarsità. Queste scarpe vengono prodotte in numero limitato e pochi sono coloro che riescono a portarle a casa prima di tutti gli altri, facendole diventare ancor più desiderabili e costose.

Le più rare nel mondo sono quelle che appartengono alla marca “Air Jordan”, ossia:

  • Solid Gold OVO: 2 milioni di dollari
  • Retro “Reverse Shattered Backboard” Factory Flawed: 150.000 dollari
  • “Flu Game” 12: 104.000 dollari
  • “OVO Drake Edition”: 100.000 dollari
  • “Derek Jater” 11: 40.000 dollari
  • “Encore” 4: 37.000 dollari
  • “Eminem x Carhartt Air Jordan 4”: 30.000 dollari
  • “2 OG”: 31.000 dollari
  • “Dj Khaled Grateful 3”: 25.000 dollari

Senza contare le versioni appartenenti alle altre case come:

  • “Fast Game Worn Converse fastbreak high” di Michael Jordan: 190.373 dollari
  • “Buscemi 100MM Diamond”: 132.000 dollari
  • “Big Boi's Diamond Nike AF1 Sneakers: 50.000 dollari

Veri e propri capolavori che, una volta acquistati, possono solo essere esposti nelle teche di vetro del salone di casa, magari con allarme integrato.

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Scarpe espandibili per bambini: come funzionano e quando arriveranno in Italia?

Se le scarpe sono un accessorio rilevante per gli adulti (uomini o donne che siano), provate. Pensare quanto siamo importanti per i bambini i cui piedi hanno bisogno di essere protetti e aiutati nella crescita.

A questo proposito arriva fresca fresca la notizia dei modelli espandibili, ovvero scarpe che possano espandersi di almeno tre mezze taglie raddoppiandone così la vita e limitandone l’eliminazione.

Questo’idea arriva dalla Better Shoes Foundation, l’azienda inglese fondata dall’imprenditrice Jeroo Doodhmal che ha pensato di rivoluzionare le nuove tendenze lacciando sul mercato scarpe ecologiche e funzionali.

L’offerta di rivolge ai bambini di età inferiore ai 7 anni, ovvero a quelli che appartengono ad un’età in cui hanno bisogno di scarpe nuove ogni 4 mesi e si assiste ad un rapido sviluppo evolutivo.

La calzatura espandibile si adatterà molto bene alle esigenze dei piccoli e durerà abbastanza a lungo da impattare positivamente sui costi che una famiglia normale sosterrebbe ogni anno.

Il progetto, ancora in fase di evoluzione, vede lo studio di tre tipi di design:

  • un modello in cui la scarpa si estende con l’aggiunta di una parte di suola ad incastro
  • un modello in cui si utilizza una parte di materiale flessibile
  • un modello in cui si fissa una tomaia elasticizzata con cerniere e gancini

Premiato con una sovvenzione di 250mila sterline provenienti da un fondo di sostenibilità del Paese, si pensa che questo tipo di avanguardia della calzatura possa giungere in commercio già il prossimo anno, con un costo che si aggira intorno alle 80 sterline (95 euro).

In questo modo si andrà a creare un impatto reale sulla cultura del mondo perché lo scarto e i rifiuti diminuiranno considerevolmente e la sostenibilità troverà un altro punto dal quale partire.

Come scegliere le scarpe adatte a noi?

Scegliere la scarpa che fa al caso nostro non è difficile anche se, a volte, risulta particolarmente ostica la questione che mette in relazione l’estetica e la funzionalità. Scarpe belle ma scomode, scarpe brutte ma confortevoli, scarpe che non convincono ma che costano poco e poi capita il miracolo che ci fa trovare quelle perfette.

Del resto è sempre così, le probabilità di trovare una scarpa che ci piaccia, sia comoda mentre camminiamo e non costi una fortuna sono sempre troppo poche.

Ma un modo per andare sul sicuro, c’è.  Innanzitutto è necessario capire a cosa ci potrà servire, se per tutti i giorni a lavoro o per un’occasione speciale.

Poi, bisogna conoscere la forma del proprio piede cercando di trovare quella che abbia la suola che meglio si adatta alle nostre particolarità e infine mettere in relazione il materiale di utilizzo con il prezzo.

Una buona scarpa di pelle non potrà sicuramente costare poco (ma neanche un’esagerazione) e un paio di sneaker non potranno farci spendere l’ira di Dio ed essere fatte di tela.

Bisogna sapersi adattare e cercare di rispettare il proprio budget di partenza. Se proprio questo non fosse possibile, pazienza per una volta. Userete quel paio di scarpe tanto costoso con maggior parsimonia.