Il tartufo è decisamente il fungo più apprezzato dagli amanti della buona cucina, in quanto il suo sapore particolare e deciso è in grado di esaltare il gusto delle preparazioni e dei piatti. Ed è forse anche per questo che si tratta di un prodotto abbastanza costoso.

Scopriamo insieme quali sono le qualità più ricercate e pregiate e, soprattutto, qual è il tartufo più costoso al mondo.

Il tartufo più pregiato: differenza tra quello bianco e quello nero

Partiamo subito col dire che, di tartufi, ne abbiamo diverse tipologie. La distinzione più comune e riconosciuta dagli esperti è quella tra bianco e nero.

Il nero è quello che potremmo definire come il più comune e, per tale ragione, si tratta del fungo di questa specie meno pregiato.

Questo non significa però che anche il tartufo nero non sia degno di essere acquistato ed apprezzato. Anzi, questa specie è una delle più usate in cucina, in quanto versatile e adattabile alla cottura. 

Tra i più conosciuti, il cosiddetto Tartufo Nero Pregiato (noto anche come Tuber Melanosporum), che nel nostro Paese si può trovare presso Norcia e territori limitrofi. Il Nero Pregiato si trova anche in Piemonte, nel Molise e nelle Marche e, oltre che in Italia, cresce anche in alcuni territori francesi.

Il suo prezzo è variabile e dipende da vari fattori, come la grandezza del fungo stesso. Generalmente, il prezzo del Nero Pregiato si aggira tra 500 e 800 euro al chilogrammo.

Ma il fungo che viene unanimemente riconosciuto come il più pregiato è il cosiddetto Bianco d’Alba (il cui nome scientifico è Tuber Magnatum Pico).

Oltre ad essere molto pregiato, è anche un fungo molto raro da trovare e, per tale ragione, il suo prezzo può raggiungere cifre da capogiro.

Questa particolare qualità del fungo in questione si caratterizza per il suo particolare metodo di consumazione. A differenza del Nero, non può essere cotto, ma va consumato crudo (di solito in scaglie o grattugiato su piatti e pietanze).

Per coloro che si chiedono quanto costa il tartufo bianco d’Alba, la risposta non è univoca. Anche il prezzo di questa qualità dipende da vari fattori, oltre che dalle pezzature dell’esemplare. Infatti, più l’esemplare unico è grande e pesante, più il suo prezzo può salire.

Ad ogni modo il prezzo, di base, oscilla dai 2.000 ai 4.000 euro, con una media che si aggira intorno ai 3.500 euro al chilogrammo.

Quanto costa il tartufo più costoso del mondo: il primato spetta ad un fungo italiano

È stato proprio un Bianco d’Alba ad aggiudicarsi il primato di più costoso del mondo.

Risale allo scorso 14 novembre 2021 l’asta durante la quale il fungo più pregiato attualmente conosciuto è stato venduto ad una cifra che ha raggiunto i sei zeri.

L’evento è avvenuto durante la Fiera internazionale del Bianco d’Alba: un tartufo di tale qualità, di circa mezzo chilo o poco più, è stato battuto all’asta per ben 103.000 euro.

Ad aggiudicarsi l’esemplare è stato un imprenditore cinese, che è tornato nella sua città di Hong Kong con quello che possiamo considerare, ad oggi, il più costoso al mondo.

L’asta del 2021 ha in effetti sancito un nuovo record, che era stato raggiunto nel 2017. All’epoca, un esemplare di Bianco d’Alba da 860 grammi era stato battuto all’asta per 75.000 euro.

Purtroppo, a causa dei cambiamenti climatici e delle estati eccessivamente torride, la pregiatissima specie d’Alba sta diventando sempre più rara. Non è dunque escluso che il prezzo di questo tartufo possa salire ancora nel tempo.

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Quanto costa il tartufo più grande del mondo?

Concludiamo il nostro viaggio alla scoperta dei tartufi più costosi al mondo con un altro record. Stiamo parlando del più grande del mondo.

Ad oggi, il primato spetta al tartufo bianco trovato il 26 ottobre del 1954: all’epoca, un esemplare di oltre due chili e mezzo fu dissotterrato da Arturo Gallerini vicino Pisa.

Il fungo da record, trovato da Gallerini grazie all’aiuto del suo fedele cane da tartufo Parigi, per l’esattezza pesava 2.520 chilogrammi. Il tartufo passò alla storia non solo per il suo straordinario peso, ma anche perché venne acquistato dal commerciante di Alba Giacomo Morra, che decise poi di darlo in dono all’allora Presidente degli Stati Uniti d’America Dwight David Eisenhower.

Del prezzo di tale fungo, purtroppo, non abbiamo notizie certe, probabilmente anche in ragione della sua particolare storia e perché il Presidente Eisenhower non lo acquisto, ma lo ricevette come dono.

Molto più recentemente, nella medesima zona delle campagne pisane, e precisamente in località San Miniato, è stato ritrovato un altro esemplare di due chili e 200 grammi circa.

Il ritrovamento è avvenuto il 26 novembre 2018 ad opera del livornese Mauro Del Greco.

Purtroppo, questo genere di ritrovamenti non ha un effetto positivo sul prezzo del pregiato fungo: la grande disponibilità di prodotto, in effetti, ne causa un calo del prezzo. In ogni caso, l’enorme tartufo scovato a Pisa, a causa dello straordinario peso, ha un valore stimato di circa 200.000 euro totali.