La Tesla di Elon Musk ha sbaragliato la concorrenza con un’annata di successo. Proprio all’inizio di quest’anno, Tesla aveva visto un picco nei profitti e un record di consegne delle sue macchine elettriche.

L’aumento nelle vendite è arrivato comunque per Tesla nonostante i problemi di produzione nati da una carenza globale di chip per computer che aveva rallentato altre aziende automobilistiche. In una conferenza stampa riportata dalla BBC, Elon Musk aveva dichiarato:

“La mancanza di chip ha sicuramente posto delle sfide alla nostra produzione, ma questo specifico problema è andato migliorando con il tempo.” 

I profitti per i primi tre mesi dell’anno ammontavano a 348 milioni di dollari, con un aumento di 16 milioni. L’aumento sarebbe stato nutrito anche dalla vendita di Bitcoin e dai crediti verdi. I profitti erano stati però intaccati da un pagamento di 299 milioni dovuto a Musk come parte di un controverso piano di compensazione firmato nel 2018.  

Tesla in borsa

Dopo questi numeri impressionanti, quattro esperti di finanza discutono della performance in borsa del brand di auto elettriche. La CNBC ne descrive i risultati con un riassunto iniziale. 

Le azioni dell’azienda (TSLA) sono salite del 3,24% questo mercoledì, i guadagni per azione sono di 1,86 dollari e il fatturato è di 13,76 miliardi con un guadagno netto di 1,62 miliardi per il primo trimestre del 2021. I risultati da record sono stati guidati da dei margini lordi del 30,5% per gli affari concernenti le automobili e del 26,6% in generale.

Tesla ha infatti generato, secondo dei documenti finanziari rilasciati dall’azienda stessa nel passato, 806 milioni di dollari grazie alle sue attività nell’energia, tra pannelli solari e prodotti per lo stoccaggio dell’energia, e ulteriori 894 milioni in altri servizi che includono la manutenzione e riparazione dei veicoli, assicurazioni sull’auto e vendita di merchandise con il brand Tesla.

Ma per quanto riguarda il settore energia sembrerebbe che Tesla abbia raggiunto i numeri più alti proprio in questo terzo trimestre, numeri mai toccati nel precedente anno e mezzo.

Qualche difficoltà per Tesla

In una comunicazione agli azionisti mandata da Tesla prima dell’incontro per discutere i risultati del Q3, la compagnia aveva dichiarato:

“Una serie di ostacoli, tra cui l carenza di semiconduttori, la congestione dei porti statunitensi e i blackout programmati hanno impattato molto la nostra capacità di mantenere la produzione a pieno regime”

Ma anche con queste difficoltà, l’azienda ha ribadito la sua convinzione di riuscire a raggiungere un 50% di crescita annuale nella consegna di veicoli.

Altre spese che Tesla ha dovuto sostenere sembrano aver lasciato una perdita più che sostanziale. Nel primo trimestre, infatti, l’azienda aveva registrato una spesa di 51 milioni di dollati relativi all’investimento nei bitcoin, che era stata riportata sotto la sezione “ristrutturazione e altro”.

Le azioni in borsa e i profitti di Tesla crescono

Nonostante tutto, Tesla è riuscita ad aumentare le sue vendite in questo trimestre. Anche altre aziende manifatturiere erano riuscite a mantenere dei profitti record in questo periodo anche grazie alla resiliente domanda da parte dei consumatori, ma non erano riuscite a produrre vendite migliori per via delle costrizioni dettate dai fornitori. 

In un’altra presentazione agli azionisti sul Q3 del 2021, Tesla ha mantenuto una posizione neutrale non rivelando una data di inzio lavori per il tanto agognato Cybertruck. L’azienda si è limitata a dire che la produzione di questo mezzo così poco tradizionale comincerà qualche tempo dopo la produzione del modello Y avrà inizio ad Austin, dove Tesla sta costruendo un nuovo impianto di assemblaggio per i suoi veicoli. 

Nuove batterie per Tesla

Tesla ha anche dichiarato nella stessa occasione che per tutti i veicoli di gamma standard ci sarà un cambio nella tipologia di batterie utilizzate. Tesla dovrebbe passare alle batterie al litio fosfato di ferro (LFP) in tutto il mondo.

Nel passato, Tesla ha utilizzato batterie a ioni di litio con un catodo di nickel per i suoi veicoli standard progettati per i clienti del Nord America, ma essendo il ferro più abbondante di altre materie prime, come il nickel e il cobalto, le batterie LFP sono generalmente meno costose da produrre.  

I due produttori più improtanti di questa tipologia di batterie sono la Contemporary Amperex Technology Co. (CATL) e la BYD, entrambe cinesi. Dichiarazioni hanno rivelato che Tesla aveva già instaurato un rapporto di collaborazione con CATL proprio per procurarsi queste specifiche batterie.

Esperti hanno chiesto ai manager di Tesla in una conferenza di questo mercoledì se stavano pianificando di procurarsi le batterie LFP eslcusivamente dalla Cina. Drew Baglino, Vice-presidente Senior del powertrain e dell’ingegneria energetica, ha dichiarato alla fine che l’obiettivo di Tesla è di circoscrivere la produzione sia dei veicoli che delle batterie ai continenti dove assembla già le macchine.

Policy di sicurezza Tesla

Gli azionisti hanno anche chiesto delucidazioni riguardo la policy che verrà adottata da Tesla con leggi sempre più severe e critiche per quanto riguarda la sicurezza dei veicoli. Sembra infatti che le regolamentazioni non siano a favore dell’autopilota di Tesla.

La National Highway Traffic and Safety Administration (amministrazione nazionale per il traffizo e la sicurezza delle autostrade) sta investigando al momento i veicoli Tesla per dei possibile difetti nei sistemi di assistenza alla guida dell’Autopilota. I controlli sono scattati dopo una serie di incidenti dovuti a dei possessori di modelli Tesla che hanno avuto collisioni con veicoli del pronto soccorso parcheggiati, proprio mentre stavano usando questa funzonalità.  

Il vicepresidente per la progettazione dei veicoli Lars Moravy ha parlato della relazione fra Tesla e l’NHTSA come una collaborazione durante l’incontro. “Siamo sempre pronti a cooperare con la NHTSA” ha aggiunto. Man mano che l’istituzione sta elaborando sempre più regole e norme che possano essere applicate a veicoli con molte commodities attivate da software, Moravy ha detto “Siamo felici di far parte di quest percorso.”  

Le tensioni aumentano così come le TSLA in borsa

Ciononostante, questi commenti vanno a contrastare nettamente le opinioni portate avanti dal CEO Elon Musk. Musk aveva, infatti, già accusato il governo Biden e la sua amministrazione di essere esplicitamente prevenuti nei confronti di Tesla.

I milioni di follower di Musk su Twitter hanno infatti letto le sue lamentele nei confronti di una nuova consulente per la sicurezza, Missy Cummings. Così dice il suo tweet.

“Oggettivamente, le sue esperienze pregresse rendono estremamente faziose le sue opinioni riguarda Tesla.”

Cummings sembrerebbe avere alcune rimostranze nei confronti dell’approccio Tesla per i sistemi di assitenza alla guida che vengono pubblicizzati come Autopilota e Fully Self-Driving. Per la professoressa di computer science e ingegneria della Duke University, nessuno dei due sistemi rende l’autovettura effettivamente autonoma e nemmeno sicura senza qualcuno al volante. 

Il Segretario per i Trasporti degli Stati Uniti Pete Buttigieg si è lasciato sfuggire in un evento stampa della scorsa settimana, “[Elon Musk] può tranquillamente contattarmi se ha delle preoccupazioni.”

Lo scorso trimestre, Musk aveva comunicato che non avrebbe più condotto le call per la comunicazione dei dati trimestrali. 

L’esplosivo CEO ha deciso di non riferirsi alla questione e di non dialogare con gli azionisti e gli analisti nello scorso incontro e per questo la conference call per illustrare i dati del trimestre è apparsa al quanto fredda. Sobria rispetto a quelle precedenti in cui Elon Musk aveva insultato gli analisti e definito le restrizioni dovute alla pandemia “fasciste”.

Altri dati promettenti per capire la performance in borsa di Tesla

I guadagni hanno raggiunto i 10,4 miliardi di dollari, dai 6 miliardi dell’anno scorso, nello stesso periodo. Musk ha affermato che la Tesla Model 3, la sua berlina di medie dimenzioni, “è stata la berlina di lusso più venduta nel mondo questo trimestre.”

Il Financial Times riporta anche della decisione, già annunciata l’anno scorso da Elon Musk, di lasciare la loro sede centrale in California per trasferire le operazioni ad Austin, Texas. Non sembrerebbe essere un completo abbandono della regione però. L’output manifatturiero dell’impianto centrale di Fremont ha come obiettivo di crescere del 50%. 

Come spiegato dal CEO stesso, la mossa ha a che fare con il costo della vita in California per i dipendenti, che a volte sono tutt’altro che affrontabili. Insieme ad altre considerazioni di carattere più generale, la Bay Area potrebbe non essere abbastanza per eventuali futuri ampliamenti ed espansioni l’azienda

Ad Austin, dove verranno costruiti i Cybertruck, il costo della vita sarebbe più sostenibile e sarebbe anche una zona più facile da visitare data la vicinanza della sede sia con l’aeroporto che con il centro città. 

Problemi a Palo Alto, California

Le vicende controverse di Palo Alto hanno sicuramente lasciato un segno nel rapporto burrascoso tra Elon Musk e la California. 

Musk aveva, infatti, minacciato nel maggio del 2020 di spostare immediatamente la sede centrale di Tesla poichè l’impianto di Fremont aveva ricevuto l’ordine di cessare ogni attività per via delle misure di sicurezza dovute alla pandemia di Covid-19. Musk aveva ignorato le condizioni, fatto causa e aveva avviato la produzione senza permessi.

Musk non ha menzinato la questione nel suo ultimo discorso ripetendo più volte che le operazioni in California continueranno a crescere, “ma ancora di più in Texas.”

Un annuncio inaspettato rimane quello dell’uscita di Antonio Gracias, nel Consigli di Amministrazione di Tesla ormai dal 2010

Jesse Cohen, analista senior per Investing.com si è espresso in merito alla performance del brand: 

“Elon Musk [CEO di Tesla] è riuscito a portare a casa un altro trimestre impressionante con Tesla che continua ad eseguire senza errori. Il lavoro fatto in questi mesi è stato davvero egregio soprattutto considerndo le difficoltà poste dalle carenze nelle forniture di tutto il mondo e le sfide logistiche poste dai porti, Tesla è riuscita a sopravvivere alla tempesta con risultati ben migliori di molti altri rivali.”