Se intendi aprire il tuo blog online, la prima scelta da compiere è capire in quale settore inserirti, poiché da quello dipenderanno i contenuti che pubblicherai e gli eventuali profitti che otterrai.

Prima di tutto, diamo una breve definizione di blog. In questo ci aiuta proprio un blog, quello di Nejua Trentacoste, che fa un interessante distinzione tra cos'era un blog inizialmente e cos'è oggi. 

Quel primo blog era solo una sorta di elenco di link. Una semplice pagina web contenente una lista di link che l’autore aveva trovato interessanti e che aveva quindi condiviso online. Direi un qualcosa di totalmente diverso da cos’è un blog oggi!

Quella però è stata l’origine dei blog moderni che successivamente sono diventati prima dei diari personali (e alcuni personal blog lo sono ancora)…e successivamente si sono evoluti in quello che sono diventati oggi.

Anche Wikipedia ci conferma che nel 1997, il termine blog veniva utilizzato per indicare pagine personali contenenti liste di link su specifici argomenti. 

Il primo blog è stato effettivamente pubblicato il 23 dicembre dello stesso anno, grazie a Jorn Barger, un commerciante americano appassionato di caccia, che decise di aprire una propria pagina personale intitolata RobotWisdom per condividere i risultati delle sue ricerche sul web riguardo al suo hobby; coniò la parola weblog per descrivere la lista di link del suo sito.

Nel 2000 i blog iniziano invece ad assumere una forma più complessa, divenendo dapprima diari personali e in seguito sviluppandosi in diverse ramificazioni. 

Nejua spiega:

Cos’è un blog oggi? Ecco il significato della parola “blog”.

Un blog è semplicemente uno specifico tipo di sito web (o una sezione di esso), in cui il blogger pubblica i propri contenuti digitali (chiamati anche post). Si può dire che i blog siano diventati una sorta di “rivista digitale” in cui pubblicare i propri contenuti di valore allo scopo di nutrire l’interesse dei propri lettori.

Oggi non vi sono solo blog personali ma anche aziendali, gestiti da freelance o blogger professionisti interessati a formare ulteriori blogger. Ciascuna tipologia può consentirci di ottenere dei guadagni o diventare dei veri blogger.

Un blog può ancora essere profittevole nel 2021?

Una delle preoccupazioni più grandi quando si apre un blog oggi è che sia ormai troppo tardi. Essendo nel 2021, si pensa che crescere e guadagnare con un blog non sia più possibile, in quanto diventato ormai un mezzo fuori moda, sostituito da social più immediati e visivi come Instagram o Tik Tok, su cui le persone passano molto più tempo.

A questo proposito, sempre il blog di Nejua Trentacoste ci fornisce spunti interessanti. 

Partiamo dal dire che ci sono davvero un sacco di blog in giro. Nello specifico si parla di oltre 570 milioni di blog, che costituiscono circa un quarto di tutti i siti web presenti sul web.

Da questa prima affermazione, possiamo capire che i blog non sono affatto passati di moda, anzi sono sempre più in crescita. Ora che sappiamo quanto blog ci sono là fuori, sorge un altro problema: conviene aprirne un altro? 

Di nuovo, i dati portati da Nejua Trentacoste ci portano a rispondere di sì:

Su quest’incredibile quantità di blog, vengono pubblicati ogni giorno circa 7 milioni di nuovi contenuti. E ancora…

Ogni mese, circa 409 milioni di persone visualizzano più di 20 miliardi di pagine web.

Circa il 77% degli utenti di Internet legge i contenuti dei blog.

Ci sono circa 70 milioni di contenuti pubblicati ogni mese solo dagli utenti di WordPress.

Ogni mese si contano oltre 77 milioni di nuovi commenti sui blog.

Questi numeri e queste percentuali ci dicono che non solo i blog sono in continuo aumento ma anche il pubblico interessato lo è. 

Ricordiamoci quindi che oltre a essere un valido strumento per sviluppare conoscenze professionali, quali scrittura SEO, social media management e copywriting, un blog può essere un'ottima fonte di guadagno, non a caso molti vivono di questo, scrivendo sul web.

Tali profitti possono essere raggiunti in svariati modi: pubblicità, affiliazioni, vendita di prodotti, servizi e addirittura conoscenze.

Scegliere fin da subito un ambito profittevole può aiutare, permettendo fin da subito di inserirci in una nicchia di mercato valida. 

Naturalmente, per ottenere dei guadagni, non basta scegliere un settore ben posizionato. Aprire un blog di moda solo perché le statistiche lo considerano un argomento molto ricercato dagli utenti non basta. Un blog di successo richiede infatti costanza e pianificazione nella pubblicazione dei contenuti utili, senza queste, difficilmente potremo ottenere dei guadagni.

Cosa si intende per settore profittevole

Parliamo di blog con contenuti monetizzabili, che ci diano quindi un ritorno economico. Per essere monetizzabili, i contenuti di un blog devono offrire qualcosa di utile all'utente, quali servizi o conoscenze. Solo in questo modo si otterrà un traffico elevato sul proprio blog e conseguenti vendite, affiliazioni o guadagni tramite pubblicità.

Come capire se un argomento è interessante per gli utenti e di conseguenza potenzialmente monetizzabile? 

  • Un settore di interesse è un settore rispetto al quale gli utenti fanno numerose ricerche. In questo caso si usa come parametro il volume di ricerca, ossia quante volta una certa query viene cercata sui motori di ricerca in un certo periodo di tempo. Se gli utenti continuano a fare domande e ricerche su uno specifico argomento, allora quest'ultimo potrebbe essere un tema utile per un blog.

  • Il tempo di permanenza di un utente su un blog è un altro indicatore utile a farci comprendere il grado di interesse per l'argomento. Se poi l'utente si sposta da una pagina all'altra, navigando per il nostro blog, ancora meglio. Un settore profittevole è in grado di offrire contenuti interessati con una permanenza dell'utente abbastanza lunga. 

  • Un altro criterio per identificare la profittabilità di un argomento è osservare le interazioni che gli utenti hanno con blog che trattano tali argomenti. Maggiori sono i commenti e le condivisioni, maggiore è l'interesse che l'utente ha nei confronti di quello specifico tema.

Sulla base di questi tre punti, consideriamo i blog che di norma garantiscono visite e interazioni, in quanto riguardanti argomenti ricercati dagli utenti quotidianamente.

Blog personale

Una delle tipologie più diffuse e molto di moda, specie tra i più giovani, è il blog personale. Un esempio clamoroso è il blog di Chiara Ferragni, oggi divenuto un vero e proprio brand. 

Essendo un blog personale, non ci sarà un focus su una nicchia specifica. Il fondatore o la fondatrice andranno a trattare temi che li riguardano, pur essendo ciascuno diverso dall'altro, questo perché il punto in comune sarà la personalità di chi gestisce il tutto. 

Se riprendiamo gli esordi del blog di Chiara Ferragni, pur essendo focalizzato sul mondo della moda, esso conteneva altri argomenti, quali viaggi e articoli riguardante lo stile di vita di Chiara. Non a caso il blog si chiama The Blonde Salad essendo un'insalata di diversi argomenti di suo interesse.

Un altro blog personale è quello di Enrica Tesio, che utilizza il suo spazio sul web come diario personale, per raccontare con ironia i suoi pensieri e la sua vita:

Ho 35 anni, ho due figli, un bimbo di 3 anni e una bimba di 10 mesi, ho due gatti, ho un mutuo, ho un lavoro. C’è anche un padre, una brava persona per carità, che però qualche mese fa mi ha lasciato. E da allora scrivo. Certa che l’amore, come dice Lennon, sia la risposta… ma a una domanda irrimediabilmente sbagliata.

Oggi Erica è una blogger e scrittrice, ha pubblicato un romanzo con Mondadori da cui è stato tratto un film e una raccolta di poesie con Giunti. Ha poi tenuto varie rubriche su "La Repubblica" e "Donna Moderna".

Il suo caso ci fa capire come sia possibile aprire un blog anche semplicemente per raccontarsi, parlare di un'esperienza personale in cui anche altri possono riconoscermi. Anche in questo modo si può attirare l'attenzione di nuove opportunità professionali ed economiche. 

Blog di Nicchia

A differenza di un blog personale, quelli di nicchia si focalizzano su un singolo argomento, più o meno specifico. 

Più la nicchia è specifica, più gli argomenti del blog saranno pensati per una ristretta fetta di utenti. Molti sostengono che le micro nicchie siano preferibili, questo perché un argomento troppo ampio presenta molta concorrenza, come vedremo qui sotto. 

Ecco i blog di nicchia in continua crescita:

  • Blog di Moda: aprire un blog di moda pone un rischio molto alto, ossia perdersi tra i risultati di ricerca, sommersi da blog più noti e maturi. Un modo per ovviare al problema è selezionare una micro nicchia. Per esempio aprire uno spazio che tratti di armocromia e abbigliamento, oppure ancora parlare di moda sostenibile, come fa Camilla Mendini su Carotilla.

  • Blog di Beauty: come nel caso dei blog di moda, si tratta di un ambito dove la concorrenza è alta, è preferibile quindi focalizzarsi su un tema particolare. Per esempiotrucchi creativi, bodypainting, cura della pelle per donne giovani o mature.
     
  • Blog di Salute e Benessere: due categorie ampie, che toccano sia l'ambito fisico che psicologico e mentale. Di nuovo l'idea di segmentarle può tornare utile. Alcune idee: un blog che tratti di meditazione, crescita personale, autostima, sport o come perdere peso. 

  • Blog Mondo Digitale: negli ultimi anni, complice anche il crescente desiderio di fare carriera in ambito digitale, blog di questo tipo sono in aumento. I fondatori sono spesso freelance, che pubblicano le proprie conoscenze e non solo. Il modo migliore per monetizzare è anche fornire servizi, quali copywriting, marketing, scrittura SEO, crescita sui social.

  • Blog di Viaggi: anche durante la pandemia, i travel blog hanno mantenuto un certo successo. Di nuovo, alcuni esempi di micro-nicchia: viaggi in solitaria, in camper, come spendere poco viaggiando, viaggiare con bambini.

Questo è un elenco breve, potremmo aggiungere ulteriori categorie quali cucina, relazioni personali, cura degli animali, della casa, imparare una lingua, consigli sul mondo del lavoro. 

Blog Aziendale

Si tratta di una tipologia di blog particolare rispetto alle precedenti, poiché legato a un'attività già avviata. Un blog diventa quindi uno strumento di marketing rispetto all'azienda, piccola o grande che sia, utile a farsi conoscere online, raggiungere potenziali consumatori e di conseguenza aumentare le vendite.

Un blog aziendale pubblicherà contenuti relativi alla propria attività, come notizie dal settore di riferimento, interviste agli esperti, spiegazioni sul funzionamento dell'azienda o dichiarazioni dai dipendenti. Tramite uno spazio di questo tipo è poi possibile interagire con il pubblico.

Come scegliere il settore del tuo blog

Nel caso di un blog aziendale, gli argomenti trattati saranno inerenti all'attività proposta.

Un discorso simile si può fare per i blog personali, in cui come abbiamo già detto, vi è una maggiore libertà, in quanto l'autore può esprimere tutto se stesso, trattando gli argomenti più vari.

Quando si tratta di un blog di nicchia, bisogna considerare vari criteri. Abbiamo già elencato i cosiddetti argomenti più in crescita, ora bisogna aggiungere due ulteriori tasselli per completare la scelta.

Quali sono le tue passioni?

In questa fase un brainstorming è fondamentale: scrivi una lista delle tue passioni e dei tuoi hobby, cerca di capire quali argomenti potresti trattare per ore, qualcosa di cui ti piace parlare e che vorresti approfondire.

In questo articolo abbiamo parlato di settori profittevoli, da cui è possibile ottenere un guadagno ma basare una scelta sul solo profitto può ritorcersi contro. Un blog richiede costanza e impegno e sarà difficile pubblicare contenuti attuali e aggiornati se a guidarti è il desiderio del solo guadagno, è necessario avere anche passione e interesse per ciò di cui parlerai.

Nella tua lista puoi inserire passioni quali moda, viaggi, libri, comunicazione. Seleziona quello o quelli più predominanti per te e scegli come poterli unire in maniera coerente, se proprio non riesci a rinunciare a nessuno di loro.  

Su cosa hai una conoscenza approfondita?

Oltre a una sincera passione, è necessario conoscere ciò di cui si sta parlando, altrimenti si rischia di diffondere false notizie o terminare in poco tempo gli articoli da pubblicare.

Per poter curare un blog e fornire contenuti utili ai propri iscritti è necessario continuare a formarsi, approfondendo tematiche legate alla macro area del proprio blog. Questo è valido soprattutto per i blog di nicchia, perché per quelli aziendali si dà per scontato che conosciate il prodotto che state offrendo. 

Altri fattori da considerare quando si apre un blog

Come spiegato all'inizio, un settore online può essere profittevole quando vi è un pubblico interessato, che effettua ricerche su quel determinato ambito. Per scegliere il vostro settore e capire se possa effettivamente permettervi di ottenere un ricavo, bisogna valutare se i servizi e le conoscenze che fornite possano rispondere alle domande di potenziali iscritti. 

Ancor meglio se si tratta di conoscenze che potete vendere tramite corsi online, webinar, guide. 

Conclusioni sull'apertura di un blog nel 2021

Il web è molto ampio e pur essendo nel 2021, i blog continuano a svolgere un ruolo importante. Se ben custoditi possono portare a guadagni, migliorare la nostra attività o addirittura crearne una. 

Prima di aprirne uno, bisogna considerare numerosi fattori: le nostre passioni, le nostre conoscenze e se queste possono essere monetizzate.