Un buon business è la conseguenza di un buon design e quest’ultimo è una vera e propria risorsa strategica per le aziende negli anni duemila. Cosa rende un buon design e un buon business? Differenti strumenti innovativi esistono al giorno d’oggi per risolvere i problemi e attuare delle soluzioni. 

Uno di questi è il business canvas model. Lo strumento di innovazione per utenti e aziende per eccellenza, in grado di dare come ultimo risultato esperienze di valore. La progettazione, ossia, il design è un elemento differenziante, nonché un metodo per risolvere i problemi. 

Il design strategico avviene grazie al business canvas model, oltre all’attuazione di tecniche e strategie di marketing digitale, anche tattiche. Immedesimarsi nella prospettiva umana, l’approccio empatico, e il design come risorsa per il futuro sono le caratteristiche che girano intorno al business canvas model. 

Cosa c’entra tutto questo con il business canvas model? Dopo aver attuato tutto ciò, si passa alla vera e propria progettazione con il business canvas model. Tenetevi forte perché quello che stiamo per dire susciterà interesse nelle aziende che procedono con vecchi format. 

Esatto, perché il business canvas model è esattamente la sostituzione del vecchio e ancora usato in Italia, business plan

Business e Design sono due parole che vanno bene insieme e l’una si aggrappa all’altra nel senso pratico. Come progettare idee innovative? Tramite lo strumento del business model canvas, insieme al design thinking e all’approccio human centered design ossia incentrata solo sull’utente finale.

Parleremo di questo e di tanto altro qui in questo articolo sullo strumento di innovazione che genera profitti e risultati ma che non tutti conoscono in Italia. Logicamente in America lo utilizzano le migliori aziende e utenti privati per progettare esperienze di valore tramite interfacce e tanto altro di cui parleremo di seguito. 

Sei un utente privato? Un’azienda? Non fa differenza perché devi aggiornarti e usare approcci nuovi, adattarsi ai cambiamenti fa di te un vero imprenditore. 

Una frase di Steve Blank spiega bene il concetto di business canvas model:

“Fino a che non hai testato le assunzioni del tuo business model, fuori dal tuo palazzo, il tuo business plan è solo un esercizio di scrittura creativa”

Ti sei mai chiesto perché in America si guadagna di più in questo campo? La risposta è in questo articolo!

Cos’è il business canvas model?

Nel lontano 2004, Alexander Osterwalder ha pubblicato la sua tesi su “The Business Model Ontology”. Proprio quel giorno è stato proposto per la prima volta uno strumento chiamato business model canvas. Da quel giorno, la progettazione e le idee di business non sono state più le stesse. 

Una grande crescita ha inizio in quegli anni e il vecchio business plan viene sostituito in America dal business canvas model. Il vecchio business plan viene accantonato dalle migliori aziende come mezzo per costruire, analizzare e condividere una idea di business, quindi, un prodotto o un servizio di conseguenza. 

È uno strumento che rappresenta in modo visuale il modello di business. Il business canvas model ha lo scopo di mostrate visivamente cosa intende creare l’azienda, distribuire e catturare valore per i clienti. 

Questo avviene attraverso la compilazione di esattamente nove blocchi che comprendono elementi fondamentali per l’azienda stessa. Gli elementi del business canvas model sono:

  • segmenti di clientela
  • valore offerto
  • canali
  • relazione con i clienti
  • flussi di ricavi
  • risorse chiave
  • partnership chiave e struttura dei costi

Lo strumento business canvas model si presenta come una tabella orizzontale sezionata da criteri ed elementi che si distinguono per l’eccellenza. Ad esempio, nelle partner chiave si analizzano i problemi. Nella sezione attività cliente si propongono soluzioni. 

La relazione con i clienti tratta anche gli svantaggi sleali mentre nelle risorse chiave si producono le metriche. Invece l’aspetto visivo è proprio il vantaggio che ha portato a diffondere il modello di business innovativo di cui stiamo parlando. 

Business model canvas o business canvas model tratta in tutti i sensi la customer center experience dell’utente/cliente. 

Business canvas model: a cosa serve

A cosa serve il business canvas model se non a progettare esperienze studiate e vendere in base a quelle? Innanzitutto, il business canvas model si rivolge al target specifico, considera il valore che si intende trasmettere, il problema da risolvere per il cliente e attraverso quali canali la clientela vuole essere raggiunta.

Ma soprattutto che tipo di relazione si intende condividere, stabilire e mantenere duratura nel tempo. Il business model canvas è una progettazione incentrata sull’utente. Attraverso il business canvas model puoi sapere con precisione tutti i tasselli che con il business plan non potresti nemmeno vedere da lontano.

Perché? Il business canvas model è lo strumento effettivo e aggiornato che sostituisce il business plan. Esso, attraverso il suo aspetto semplificato deve trasferire e raccontare l’intero funzionamento dell’azienda anche a persone non esperte.

Avviene tramite il linguaggio visivo accurato nello strumento stesso, il quale consente un allineamento tra le persone coinvolte nel progetto. Quindi, il business canvas model è uno strumento che serve per l’azienda ma anche per attuare un modello di business riferito ai clienti dell’azienda.

A cosa serve il business model canvas? Viene usato soprattutto per la realizzazione di interfacce digitali come i siti web con una usabilità efficace, ui (interfaccia utente) ux (esperienza utente) e utilizzato per scopi di marketing digitale. Viene indicato come il miglior strumento per la progettazione di prodotti e servizi.

Progettare idee di business con il business model canvas

Fondamentale iniziare dal progettare idee evitando sprechi di tempo e di denaro. Come si fa? Come risolvere problemi e testare soluzioni in pochi giorni? Per questo c’è il design sprint di Google che consiste nel progettare una idea di valore in soli cinque giorni: fasi obbligatorie.

In successione a queste fasi bisogna mettere tutto nero su bianco sul business canvas model. Il design sprint di Google è stato creato nel 2010 ed è il risultato di test e grandi sforzi di studio: e funziona! Tra i test ci sono diverse tipologie di business, strategie, design thinking e ricerca con gli utenti.

Una ricerca sugli utenti deve essere efficace e solo il business canvas model può aiutarti in questo. La Stanford d. school ha approfondito l’argomento insieme a Google con risultati eccezionali. In Italia questi argomenti si trovano solo sui libri universitari. Il risultato dell'Università? L’evoluzione di un risultato in termini di business più che efficace.

Pertanto, la domanda più precisa è: come progettare idee di business? Il business canvas model ti aiuterà ad avere successo! Successivamente a mettere in atto le cinque fasi del modello della d. school, ossia, empatizzare, definire, ideare, prototipare e testare, è essenziale procedere con il design sprint (creato da Google) tramite una fase che prevede cinque giorni di lavoro.

Per di più, le fasi sono: nel primo giorno si deve mappare il problema, nel secondo schizzare soluzioni, nel terzo decidere la soluzione migliore, nel quarto costruire un prototipo realistico e nel quinto testare con gli utenti reali.

Lo sprint e il business canvas model sono entrambi pilastri del design thinking e dell’approccio human-centered-design utilizzato in America. Approfondiamo questi argomenti per fare chiarezza.

Business canvas model e design thinking

Il design thinking, senza il business canvas model non è completo e non genera risultati stabiliti. Che cos’è il design thinking? Non ha nulla a che vedere con il disegno grafico, anzi, riguarda la soluzione ai problemi attraverso l’utilizzo di tecniche di design, grafiche e non solo.

Si presenta come un approccio human-centered, quindi, con l’utente al centro del progetto. Business canvas model è lo strumento che aiuta il design thinking. Essa è una disciplina a tutti gli effetti. I metodi e la sensibilità del designer incontrano i bisogni delle persone.

Infatti, in questo caso, viene applicata una strategia di business che converte in valore per il cliente e in opportunità per il mercato.

Tim Brown sostiene che il design thinking è una innovazione e si muove in tre fasi precise: la desiderabilità (le persone), la profittabilità (business) e la fattibilità (tecnica). Tutte e tre insieme questi tre spazi si muovono verso una innovazione chiamata design thinking.

Lo studio approfondito di queste fasi, in successione, deve immediatamente passare alla scrittura del business canvas model. Senza dimenticare che entrambi trattano una serie di generazione di idee in cui le persone sono coinvolte al cento per cento e agiscono come degli attori.

Il design thinking è una disciplina che si mischia all’approccio vincente dello human centered design. Grazie a questo si può mettere in scena lo strumento tipico per far funzionare il tutto: il business canvas model o chiamato comunemente business model canvas.

Il vecchio business plan: business canvas model vs Lean Canvas

Prima del business canvas model viene il business plan, ma c’è un piccolo aggiornamento che non tutti usano ma esiste che riguarda il nuovo business canvas model: chiamato Lean canvas.

Parliamo delle differenze tra il business plan e il business canvas model per passare alla diversità tra il business model canvas e il Lean canvas.

Le differenze? Sono tantissime. Una è il fatto che il business plan si sviluppa in tante pagine. Il business canvas model in una sola, studiata alla perfezione: è precisa per gli obiettivi e prevede i risultati esatti.

Le differenze non sono solo pratiche: il business plan è uno strumento statico, mentre, il business canvas model, dinamico. Il primo tende a giustificare le assunzioni, il secondo mira a testarle e perfezionarle. Che cos’è il business canvas model allora? Si tratta di una innovazione di marketing introdotta nel business design.

Qual è la differenza notevole del Lean canvas? Quest’ultimo cattura gli elementi fondamentali di una start up e incrementa la praticità del modello di business. Lavora nello specifico su elementi incerti e rischiosi per aggiungerli al business canvas model.

Al business model canvas vengono aggiunte piccole sezioni nuove come: i partner sono stati sostituiti dai problemi. In questo modo si può evitare di costruire il prodotto sbagliato. Le attività chiave sono state sostituite da dalla soluzione dei problemi che diventano i componenti per costruire il prodotto minimo funzionante (MVP).

Sono state sostituite anche le metriche chiave al posto delle risorse chiave. Il vantaggio sleale ha sostituito la relazione con i consumatori. Si può approfondire l’argomento sul libro User Experience Design di Debora Bottà.

Il Lean canvas rispetto al business canvas model ha un approccio ancora più profondo verso il cosiddetto human-centered proprio perché esso aiuta a dialogare con i clienti. Qual è la formula vincente del successo?

Parlare con i clienti tramite questi strumenti e scegliere quello che fa alla tua azienda tra il business canvas model e il Lean canvas.

Ti interessa approfondire l’argomento? Poni qualsiasi domanda e sicuramente avrai la risposta. Puoi approfondire anche gli altri argomenti citati nel libro della Bottà indicato sopra.