La società dei social network, in cui ci stiamo progressivamente trasformando, ha i suoi vantaggi e i suoi svantaggi. Se da un lato, il concetto di privacy è totalmente cambiato, conducendoci abitudini che non avremo mai immaginato (come fotografare una pizza, invece di mangiarla prima che si raffreddi). Da altro abbiamo un’espansione inimmaginabile di settori commerciali, del tutto ignoti fino a qualche anno fa. 

Non solo influencer e youtuber hanno beneficiato dell’avvento dei social, ma anche piccoli commercianti e ristoratori, divenuti anche molto famosi grazie al passaparola online.

Quante volte avete scelto un ristorante per una foto su Instagram?

Lavorare con i social network ha molte sfumature, si articola in secondo diverse direzioni, che comportano un grado di impegno e complessità sempre maggiore. Ad oggi, non basta più saper fare due foto per diventare popolari in reta. Eppure, lavorare con i social è sempre più remuneroso.

Sicuramente, ormai è divenuto indispensabile per imprese, ma anche artisti o per fino medici, che pubblicizzano le loro cliniche di bellezza, saper gestire i mezzi di comunicazione a disposizione. Vogliamo, allora, offrirti alcune informazioni su come è possibile lavorare con i social network e come sviluppare la tua attività imprenditoriale con i nuovi strumenti che la modernità ti mette a disposizione.

Come lavorare online con i social network?

Come dicevamo gli strumenti a disposizione per i lavoratori online sono molti, e non tutti utilizzano lo stesso linguaggio comunicativo. Il primo step, infatti, è capire quale linguaggio si adatta alle tue esigenze e come puoi esprimere al meglio il tuo poteniale.

Per di più lavorare, oggi, ha assunto una nuova dimensione molto più flessibile, soprattutto grazie allo smartworking e il lavoro da casa. Lavorare da remoto, invero, ha non pochi vantaggi. In termini di orario, ad esempio, potrai gestire con maggior autonomia le tue esigenze. 

Tuttavia, ti starai chiedendo quali sono le attività che possono essere svolte online. Certo hai sentito sicuramente parlare di influencer, blogger e youtuber, ma queste sono solo alcune delle figure lavorative che riscuotono successo con i social network. 

Prima, però di iniziare la tua attività, è necessario che tu abbia chiaro quali sono le tue prospettive, cosa ti interessa, quali sono le tue principali inclinazioni. In tal modo,  potrai individuar il miglior modo per ottenere un certo guadagno.

Vediamo allora insieme alcune delle principali attività che possono essere svolte online.

Social media manager: la gestione dei social network

Il social media manager è una figura divenuta indispensabile per molte attività. E’ sicuramente la figura che meglio descrive, dopo l’influencer, il lavoro tipo mediante social network. Infatti, negli ultimi tempi è tra i professionisti del settore online più richiesti. Ma cosa fa nello specifico?

Il Social Media Manager sviluppa e attua un piano di marketing sui social media. Tale attività comporta una specifica formazione, non è infatti non è un lavoro improvvisato. Tali figure sono in genere esperti di marketing, laureati e specializzati in economia. Sono, invero, proliferati negli ultimi anni, i master post universitari volti a formare tali figure professionali.

La principale attività che è chiamato a svolgere un social media manager è quella di creare la strategia e gli obiettivi. A tale scopo, procederà ad analizzare e interpreta i dati provenienti dal web e dai social media. A tale scopo si prendono in considerazione i c.d. tools di analisi e ascolto della rete, per individuare trend, hashtag e identificare il target delle attività di marketing e comunicazione.

La nuova figura del Community manager

Ben distinto dal social media manager, è il community manager, sebbene sembra evocare stesse funzioni, svolge uno scopo specifico. Tra i nuovi business con i social network, è forse la più interessane e meno nota. 

Opera, in primo luogo, su diverse piattaforme, al fine di gestire una comunità online. Egli provvederà a individuare la struttura della stessa comunità, pianifica il programma di eventi in base alle richieste del committente, individuare argomenti di conversazione.

In questa attività, può avvalersi di moderatori e promotori,  così incentivando la comunicazione tra i membri della comunità.

Una delle attività principali del community manager è la c.d. gestione dei feedback, soprattutto se non opera su proprie piattaforme, ma su social network come Facebook, Instagram o Youtube. Infatti, in piattaforme non di esclusiva gestione, come blog o forum, lo scontro con membri esterni alla comunità sono piuttosto comuni e ricorrenti.

Molte imprese sono sottoposte all’ostracismo di detrattori e utenti scarsamente simpatizzanti. Il community manager quindi realizza dei rapporti periodici sugli scambi e le interazioni sulle varie piattaforme. 

In particolare, si deve prestare particolare attenzione ai c.d. brand advocacy, ossia i feedback spontanei, resi da  un consumatore che raccomanda un brand, legato al concetto di marketing di passaparola.

A tal proposito, si suole parlare di buzz marketing, in quanto il passaparola è vera e propria parte integrante della strategia di comunicazione delle imprese e non solo. A differenza del social media managr, al quale si richiedono competenze in materie economiche, il community manager è generalmente un giornalista, esperto di comunicazione, o PR che ha sviluppato una considerevole esperienza nel mondo dei social network.

Il mestiere del Copywriter

Tra i nuovi business con i social network, questo è forse quello più tradizionale. 

La  figura del “copywriter” addirittura nasce nel  XIX secolo, quando ancora lavorava con carta e penna nelle redazioni giornalistiche. Tale figura, all’epoca, si occupava della redazione degli annunci ed inserzioni. Molto lontano, vi direte, da la figura del copywriter odierna! 

Invero, questa figura è molto cambiata nel corso degli anni. Ad oggi con la diffusione dei social media, il copywriting è un vero e proprio pubblicitario. Nell'anima si occupa ancora di annuncia, anche se con un pizzico di innovatività!

Infatti, il copywriter lavora prevalentemente in agenzie di pubblicità o di comunicazione dove lavora a stretto contatto con l’Art Director, ossia colui che cura la parte grafica delle pubblicità.

L’attività principale è quella di realizzare contenuti di vario genere, che vengono impiegati dalla imprese per convincere il cliente ad acquistare prodotti. Avete presente quando suoi social trovate quei video di gente che mangia panini? Ecco, probabilmente c'è un copywriter alle sue spalle, che vuole indurre a spendere i vostri soldi nella nuova e patinata hamburgeria!

Per diventare copywriter, non esiste un percorso formativo specifico, soprattutto trattandosi di una figura in costante evoluzione. Sicuramente tanta esperienza è assolutamente necessaria. 

Potrebbe, invero, essere molto utile una formazione umanistica, anche per consente di entrare facilmente in sintonia con i clienti. E’ possibile anche seguire dei corsi online, per acquisire competenze in tema di SEO e digital marketing. 

Business e social media: Growth Hacker

Il growth hacking è il business che, più che realizzarsi con i social media, li utilizza come strumenti per testare e analizzare i prodotti di un’impresa. 

Non è facile definire questa attività. Come possiamo talvolta leggere essa è:

“Il Growth Hacking è un processo di sperimentazione rapida sul prodotto e sui canali di marketing per trovare il modo più efficiente per far crescere un business”.

Il growth hacking si potrebbe in questo modo definire come un approccio scientifico, sperimentale. Il gorwth hacker pone in essere degli esperimenti economici per capire cosa funziona, se un prodotto può meno avere un buon riscontro.

Il suo compito, quindi, è facilitare la crescita di un prodotto, avendo anche un basso budget. Infatti, questa è una figura molto popolare tra le piccole imprese, che vogliono crescere velocemente nel proprio settore.

L’attività che svolge questa figura non è di amministrazione e non si occupa di aspetti manageriali. Il vero ruolo del growth hacker è quello di individuare tecniche, strumenti, strategie, alternative per far crescere un’impresa o un brand. Poi svolge un’attività di monitorizzazione sugli effetti delle “proprie idee” e la giusta esecuzione dei task nel miglior modo possibile.

Per comprendere a pieno cosa fa un growth hacker, possiamo fare qualche esempio. Uno dei più noti esperimenti di grwth hacking è stato posto in essere da Dropbox, che per un certo periodo consentiva di ottenere Gb gratuiti su Dropbox se qualcuno si iscrive con il link tracciato che l'azienda ti fornisce.

Oppure, l’azienda Dollar Shave Club ha pubblicato un video su YouTube per promuovere il proprio servizio di invio mensile di nuove lame. Il video è stato realizzato in modo tale da diventare virale, facendo diventare una più note del settore.

Analista SEO: il professionista di cui tutti hanno bisogno per lavorare con i social media

I business che fanno ricorso ai social media, comportano sempre un’adeguata conoscenza in tema di SEO

Infatti, l’analista SEO ti consente di far arrivare un traffico qualificato presso il tuo sito web e non solo. E’, dunque, una figura fondamentale e sempre più richiesta. L'esperto di Seo è allora una figura fondamentale per poter competere efficacemente online.

Invero, l’attività che svolge è molto ampia, egli è in primo luogo uno specialista del web Marketing. Deve possedere competenze qualificate in informatica, oltre che una buona conoscenza della semantica, della web analytics.

In particolare, con quest’ultima locuzione ci intendiamo riferire all’attività di link building, di individuazione e produzione contenuti, oltre che di ottimizzazione del sito, di ottimizzazione delle meccaniche. Il SEO specialisti si occupa di ricerca degli interessi del target, dell’analisi dei competitors, di svolgere uno studio approfondito degli influssi prevalenti sui social media.

Per approfondire il tema ti consigliamo il seguente video di Andrea Giaquinta: