Potresti non aver mai sentito parlare di remarketing, ma sarai sicuramente – almeno una volta – stato il soggetto di una strategia da parte di un negozio online. Pensa alle pubblicità su Google: quante volte trovi delle pubblicità di prodotti per cui hai effettuato una ricerca in precedenza? 

Ti è mai capitato di visitare un sito web e cercare un prodotto specifico, solo per poi ritrovartelo in ogni pubblicità su ogni sito web esterno che visiti? Ecco, quel particolare tipo di strategia è denominato remarketing, ed è molto più efficace di quanto credi!  

Un esempio di remarketing offline potrebbe essere un’insegna a pavimento che pubblicizza un particolare bar poco più lontano: questi servono per attirare costantemente l’attenzione dei passanti nella speranza che qualcuno ne segua l’indicazione. 

Il remarketing non è quindi una strategia ultra innovativa, tuttavia nonostante la sua efficacia in molti non sanno ancora come utilizzarla – e neanche cos’è. In questo articolo sveleremo proprio questo, insieme ai benefici del remarketing per la tua azienda e come esso può incrementare le conversioni del tuo e-commerce

Cos’è il remarketing e quali sono vantaggi per il tuo e-commerce

Il remarketing è una tecnica di marketing verso un determinato prodotto o servizio rivolta nello specifico a un cliente che ne è già venuto in contatto. Si fa tramite strumenti come Google AdWords, Facebook Ads o AdRoll, tramite linee di codice JavaScript da inserire nell’HTML del tuo sito. 

Questa linea di codice impatta direttamente sui cookies, per etichettare in maniera anonima ogni singolo visitatore al tuo sito web. Ecco quando il remarketing agisce, andando a mostrare pubblicità del tuo e-commerce ovunque un tuo potenziale cliente si trovi sull’internet. 

Il beneficio più evidente del remarketing è l’incremento delle conversioni. Quando un potenziale cliente visita il tuo e-commerce e non compra niente, la probabilità che torni è molto bassa. Tuttavia, usando il remarketing sul prodotto che stava cercando, potrai invece offrirgli uno sconto per tornare sul tuo store, e incoraggiarlo a tornare per acquistare. 

Un caso studio straordinario di remarketing è uno store di articoli personalizzati che ha visto un incremento delle conversioni del 203% utilizzando campagne di remarketing in maniera costante. È possibile trovare lo studio sul sito web di Hubspot.

Il remarketing ti permette di trasformare ogni cliente in un lead andando a fare remarketing sui tuoi prodotti a 360° anche dopo l’acquisto. Ed è anche un ottimo strumento per la brand awareness, perché se un cliente ti vede ovunque, comincerà a riconoscerti. 

Tutto sta nel creare campagne efficaci che vadano davvero a rimanere impresse nella memoria dei tuoi clienti – e potenziali tali – e l’obiettivo principale dovranno sempre essere vendite e conversioni: tutti i benefici collaterali passano in secondo piano. 

Ora che sai cos’è il remarketing e quali benefici può portare al tuo e-commerce, è il momento di parlare dell’implementazione pratica. Ecco cinque strategie da utilizzare subito. 

Scegli le pagine del tuo e-commerce che vuoi “spingere” 

Prima di applicare una qualsiasi strategia di remarketing per il tuo e-commerce, dovrai considerare quali sono le pagine di punta del tuo sito web, che non saranno necessariamente prodotti. Quelle che sceglierai dovranno essere strettamente collegate ai tuoi obiettivi di marketing

Se, per esempio, vorrai incrementare le vendite, allora sì è il caso di linkare pagine prodotto specifiche, o addirittura categorie di prodotti specifici da remarkettare ai visitatori che sono scappati. Rivedere queste pubblicità potrebbe incoraggiarli a tornare sul tuo e-commerce e concludere finalmente la vendita. 

Tuttavia, il remarketing può anche essere utilizzato per coltivare le tue lead ed educarle sui tuoi prodotti e la tua azienda, andando a mostrare benefici e mission così da costruire brand awareness. In questo caso andrai a “preparare” il cliente per la conversione, e – con molta probabilità – quest’ultimo sarà portato a spendere più soldi! 

In entrambi i casi, le pagine su cui atterreranno i tuoi clienti dovranno essere ben congegnate, per evitare un secondo bounce

Segmenta le campagne di remarketing per il tuo e-commerce

Avrai molto più successo con le tue campagne di remarketing se segmenterai il pubblico di destinazione. Non tutti i visitatori del tuo sito saranno interessati allo stesso prodotto, quindi mostrare sempre la stessa cosa risulta inutile e dispendioso. 

Potrai usare informazioni come il tempo trascorso sul tuo sito web, il numero di pagine visitate e quali nello specifico per determinare meglio quali sono i prodotti più affini a uno specifico segmento di pubblico. 

Ad esempio, se vendi prodotti per animali, potresti andare a segmentare il tuo pubblico dividendo coloro che acquistano prodotti per acquari, prodotti per cani e prodotti per gatti. In questo modo, potrai davvero incontrare le esigenze di ciascun membro del segmento, e rendere l’esperienza ancora più diretta e personale per i tuoi potenziali clienti. 

Utilizza CTA diverse per ogni gruppo e linkale alle diverse pagine specifiche che si basano su un obiettivo preciso. Tieni sempre d’occhio la tua metrica di conversion così da poter tracciare i risultati e rimodulare la strategia di conseguenza per ogni gruppo. 

Punta molto sui carrelli abbandonati del tuo e-commerce

Uno dei modi migliori per incrementare le conversioni è l’utilizzo del remarketing su un carrello ben preciso, ovvero quello pieno di prodotti che i tuoi clienti abbandonano. Un cliente che aggiunge prodotti al proprio carrello è un cliente già interessato ai tuoi prodotti, a un passo dal concludere la vendita. 

Ricordare loro costantemente del tuo e-commerce una volta che abbandonano il sito potrebbe incoraggiarli a concludere l’acquisto in un momento più opportuno per loro, e non si dimenticheranno di te.

Dal momento che questi visitatori erano vicini alla conversione, essi sono considerati traffico “caldo”, quindi dovresti puntare di più sulle aste SEM per le campagne pubblicitarie per ottenere un ROI più alto

Evita di puntare sulla home e su altre pagine non connesse alla conversione

Allo stesso tempo, dovresti considerare di spostare la tua attenzione dalle pagine che non convertono – sia in termini di vendite che di brand awareness e lead generation – andando a decrementare l’impegno in termini di tempo e risorse per le strategie che le coinvolgono. 

Al contempo, evita di puntare a campagne pubblicitarie rivolte agli utenti che se ne sono andati dalla home page o da altre pagine non direttamente affiliate alle vendite: c’è molta meno probabilità che essi acquistino, se non hanno visitato una pagina prodotto. 

Probabilmente si tratta solo di curiosi, non interessati all’acquisto e – come tali – non portano valore quanto gli utenti che hanno invece visitato una pagina prodotto con attenzione, già alla fase di discovery della loro buyer’s journey. 

Tuttavia, questo non vuol dire che dovresti per forza interrompere il remarketing per gli utenti meno “intenzionati”. Significa invece che, su di essi, dovresti investire più tempo per coltivare le lead, e mandarli a pagine informative ed educative come menzionato in precedenza. 

Assicurati che i segmenti siano ben distribuiti ed efficaci, e che le tue campagne di remarketing si rivolgano agli utenti giusti: in questo articolo di Shopify potrai trovare un approfondimento sulla segmentazione del pubblico.

Offri degli sconti ai visitatori che tornano sul tuo e-commerce

Un’altra strategia efficace di remarketing è quella di creare sconti speciali per i visitatori che tornano sul tuo e-commerce o che visitano più volte la tua pagina prodotto. Il loro tornare è un’evidente dimostrazione di interesse. 

Perche non sfruttarlo andando ad offrire anche un semplice 10% di sconto sul prodotto o una promozione sull’acquisto di un secondo articolo? Magari questa sarà l’incentivo giusto per spingerli a compiere il passo finale ed acquistare! 

Grazie al remarketing, i tuoi potenziali clienti ti vedranno molto più spesso, ovunque navighino su internet, e in più potranno avere uno sconto sul prodotto a cui erano interessati. Le probabilità che essi diventino clienti aumenteranno, andando anche a lavorare sulla brand awareness. 

Il che ti aiuterà a convertire un semplice utente in un cliente fidelizzato! 

La psicologia dietro le tecniche di remarketing per il tuo e-commerce

Il remarketing può essere uno strumento potentissimo se usato come si deve. Qualsiasi metodo deciderai di utilizzare, non dimenticare di effettuare test e rimodulare le tue pubblicità per incrementare le conversioni. 

Questo ti consentirà di avere un ritorno sull’investimento maggiore, e nel contempo ottimizzare le risorse andando a dare ai tuoi clienti precisamente ciò di cui hanno bisogno. Utilizza I nostril consigli per lanciare la tua campagna di remarketing e non ti scoraggiare se non vedi subito i risultati: una strategia di questo tipo potrebbe richiedere un po’ di tempo, perché si basa su un concetto psicologico particolare. 

Il vantaggio del remarketing è che va a costruire fiducia e fidelizzazione per il brand. Diversi studi hanno infatti dimostrato che gli utenti tendono a condividere le proprie informazioni – come nome e indirizzo e-mail – con brand di cui sentono di potersi fidare. 

Più le persone vengono a contatto con un brand – in questo caso il tuo – più ci familiarizzeranno, e le opportunità di conversione – e di conseguenza, di potenziali lead e vendite – aumenteranno esponenzialmente. 

Tieni a mente che le persone che visitano il tuo sito web sono – di solito – potenziali clienti che hanno già dimostrato interesse per il tuo prodotto o servizio. Sennò, non sarebbero capitati in primo luogo sul tuo e-commerce. 

Il tuo nome è apparso sui motori di ricerca per un motivo ben preciso: perché rispondeva ai loro intenti di ricerca, quindi si troveranno già allo stadio di discovery della loro buyer’s journey. Lo step successivo è tutto nelle tue mani!