Il mondo della SEO e del copywriting è sempre in continua evoluzione. Le strategie nel campo del digital marketing non possono rimanere a lungo uguali a se stesse, ed è sempre necessario, oltre alla scrittura dei contenuti, fare anche una buona analisi dei dati.

Ottimizzare i propri contenuti per il web, d'altro canto, è anche un modo essenziale affinché essi vengano visualizzati, letti e che, infine, vi sia una risposta importante alla propria call to action.

Insomma, nel 2022 è impossibile prescindere da un buon copy e da una buona analisi SEO: dunque, in questo articolo, vi proponiamo 5 consigli per riuscire ad avere sempre ottimi risultati con i propri articoli.

Partiamo però da un dato importante.

SEO copywriting vs scrittura di contenuti per il web? La differenza

C'è moltissima confusione in questo mondo. Dunque, prima di partire dai consigli per ottimi risultati nell'ambito del SEO Copywriting, cerchiamo di distinguere quest'ultimo dal mondo della scrittura di contenuti per il web.

Quest'ultimo si dipana in tantissimi ambiti diversi.

  • Scrittura di testi e contenuti SEO Oriented;
  • Scrittura di post e articoli per i social (dove in realtà non sempre le regole SEO passano in secondo piano);
  • Produzione di ebook  e guide digitali(dove oltre alla scrittura bisogna tenere presente le regole di impaginazione e promozione);
  • Descrizione di prodotti per ecommerce (dove non ci si può esimere dalle regole SEO);
  • Redazione dei testi per le newsletter.

L'obiettivo della scrittura di contenuti per il web, in generale, è l'aumento del traffico verso i propri canali. Un aumento del traffico che, in genere, porta ad una maggiore consapevolezza nei confronti del brand promosso.

La confusione che si genera tra scrittura di contenuti web e SEO Copywriting è proprio in questo punto. L'ambito di pertinenza, infatti, può essere all'incirca lo stesso: la scrittura per il web. L'intento però cambia profondamente.

Per la verità, SEO copywriting è un'espressione che è spesso abusata e che cerca di allineare due mondi piuttosto diversi: quello della scrittura per il web (il copywriting) e quello della SEO (fatto di analisi dei dati).

Lo scopo è di "trovare l'equilibrio perfetto tra un contenuto che coinvolge e persuade gli utenti e un contenuto a cui Google assegni un posizionamento elevato per le tue parole chiave".

Sono parole di Semrush. In pratica, si devono costruire dei testi che siano in grado di interessare gli utenti ma che siano costruiti anche in modo da essere apprezzati da Google.

L'obiettivo non è soltanto il traffico organico ma:

  • Aumentare il proprio ranking;
  • Attrarre del traffico che sia in linea con la propria strategia;
  • Coinvolgere gli utenti e creare fiducia;
  • Generare delle conversioni.

Ora che abbiamo inteso cosa sia il SEO Copywriting possiamo condividere i nostri 5 consigli per ottenere il meglio dai propri contenuti web.

1. I 5 strumenti che ti aiutano nell'analisi SEO del tuo sito web

Come abbiamo già avuto modo di vedere, il mondo del SEO copywriting ha molto a che vedere con l'analisi dei dati. Anzi, parte proprio da questo.

Si parte dalle parole chiave che gli utenti cercano online in relazione alla propria attività, si analizzano le parole chiave sfruttate dai propri principali competitor, si studiano i modi di esprimersi del proprio target potenziale.

Ancora prima di essere un lavoro di scrittura, dunque, è un lavoro di analisi strategica. Un SEO copywriter deve sapere qual è il suo obiettivo per sapere come fare a raggiungerlo.

Ecco quindi che alcuni strumenti sono imprescindibili per qualsiasi professionista in questo ambito. Ne citiamo solo 5, ma si tratta di un elenco potenzialmente infinito.

Una delle prime cose da fare quando si apre un sito web è proprio quella di collegare il sito a Google Search Console. Oltre a verificare l'andamento del traffico, si ha subito una prima idea in merito alle parole chiave per le quali il proprio sito web è trovato e anche delle prime statistiche sulla visibilità e la percentuale dei click.

Qui si trovano anche i backlink che si sono ricevuti e si può controllare lo stato di indicizzazione dei propri contenuti.

Per comprendere cosa ricerca il proprio target, può essere utile consultare questo tool gratuito (ha un limite massimo di ricerche giornaliere). I dati che si possono estrapolare da Answer the Public, combinati ai dati di trend e inserzioni nei forum possono dare uno spettro molto ampio degli intenti di ricerca del proprio pubblico.

  • SeoZoom per l'analisi SEO incentrata sul pubblico italiano.

Questo strumento del tutto italiano permette di fare un'ampia analisi SEO del proprio sito. Non si tratta di un tool gratuito ma la ricchezza di dettagli ed informazioni sulle parole chiave, la loro difficoltà e sulle parole chiave trattate dai competitor è davvero utilissima per i professionisti.

Altri tool che, come SeoZoom aiutano il SEO Copywriter sono:

Infine, elenchiamo un ultimo tool dall'importanza imprescindibile.

  • Google Analytics.

Come ben sappiamo, l'attuale tool verrà dismesso entro luglio 2023, in modo da poter iniziare ad usare la versione 4 di Analytics.

Per verificare che la propria strategia stia andando per il verso giusto, è imprescindibile l'utilizzo di Analytics. Oltre alle visite giornaliere, agli utenti di ritorno, alla loro localizzazione, al dispositivo che utilizzano, c'è un'infinità di ulteriori statistiche che, se lette nel modo corretto, permettono di migliorare la propria strategia e ottenere contenuti da prima pagina.

2. La lunghezza dei contenuti per risultati imbattibili

Per molto tempo si è ritenuto che un contenuto più lungo sia sinonimo di un migliore posizionamento. In parte, è così, ma solo perché si sottende che all'interno di un contenuto più esteso ci sia anche una maggiore dovizia di dettagli.

In realtà, però, in molti casi, un contenuto web molto lungo ha meno valore di un contenuto ben più breve. Ecco quindi alcuni consigli che desideriamo darvi per i vostri testi di SEO copywriting:

  • Che siano testi di valore, in primo luogo. Nei propri paragrafi bisogna rispondere in maniera puntuale e completa intorno all'argomento del titolo. L'era dei clickbait è finita da un bel po'.
  • Corredare il proprio contenuto di altri supporti. La grafica del sito, le immagini, gli schemi, i tutorial e i video migliorano l'esperienza del lettore.
  • Mettersi nei panni di chi legge: 300 parole in più ma del tutto inutili ai fini dell'arricchimento del contenuto saranno più un danno che un aiuto al proprio ranking.

Non citiamo tra i consigli la grammatica e l'ortografia corrette perché dovrebbero essere la base di qualsiasi contenuto, sul web e non.

3. SEO copywriting: la ricerca della perfetta parola chiave

Anche il contenuto più utile e che risponde perfettamente alle esigenze del nostro pubblico ideale non sarà ben posizionato, e quindi letto, se non ci preoccupiamo di fare una buona analisi delle parole chiave.

La cosa fondamentale è che le parole chiave non devono essere quelle che noi riteniamo essere importanti per il nostro brand. Devono essere quelle del nostro pubblico.

Quindi se per pura ipotesi noi abbiamo un negozio di "vasi artistici" ma noi scopriamo, attraverso tutti i tool di cui abbiamo già parlato, che i nostri utenti utilizzano la parola chiave "vasi artigianali" sarà importante sfruttare questo tipo di risultato per creare traffico verso il nostro sito web.

Anche l'uso delle parole chiave, però, può portare ad alcuni problemi ed è ciò di cui ci concentreremo nel penultimo dei nostri 4 consigli dedicati al SEO Copywriting.

4. Attenzione! Keyword density non è uguale a SEO copywriting

Si tratta di un concetto assai vecchio legato al mondo della SEO. Ora, fortunatamente, non è più così.

Ripetere decine e decine di volte la stessa parola chiave non porterà i risultati sperati. Anzi, potrebbe farlo nel breve periodo, ma poi i motori di ricerca si accorgerebbero che il nostro contenuto non è davvero di valore e quindi ci penalizzerebbero (non solo la pagina in questione, ma il sito in generale).

In gergo si chiama "cannibalizzazione della parola chiave". Come dicevamo, le regole della SEO e del copywriting cambiano costantemente e dunque è necessario mantenersi aggiornati.

Anche il nostro plugin di SEO (ad esempio Yoast SEO) ci dà tutti semafori arancioni perché non abbiamo inserito un sufficiente numero di volte la nostra keyword, non dobbiamo curarcene più di tanto.

Google e i vari motori di ricerca sono infatti in grado di capire il significato generale del nostro testo e vedere se è pertinente con il nostro titolo e l'argomento del sito web in generale. Largo spazio a sinonimi e plurali!

5. Copy SEO oriented: piace a Google... ma anche all'utente

Con l'ultimo dei nostri consigli, vorremmo rifarci alla definizione introduttiva iniziale.

Il SEO Copywriting vuole "trovare l'equilibrio perfetto" tra ciò che coinvolge e persuade gli utenti e ciò che favorisce il posizionamento su Google.

Insomma, non è sufficiente scrivere qualcosa che intrattenga i nostri lettori, che li coinvolga e li spinga alla call to action finale, ma è anche necessario che tale contenuto venga trovato.

Si tratta di una collaborazione in totale sinergia tra l'esperienza dell'utente (user experience) e ciò che permette a Google di premiarci.

Per questo fare SEO Copywriting è un'arte assai difficile, i cui risultati possono essere visti solo con enorme pazienza. Molto spesso sarà necessario ricontrollare la propria strategia e vedere se quella nuova funziona meglio.

Senza contare che, a distanza di tempo, quanto si sarà scritto in ottica SEO sarà da revisionare in base alle nuove linee editoriali e in base alle nuove regole su posizionamento ed esperienza utente.

Insomma, si tratta di un lavoro stimolante ma anche in continuo divenire. Seguendo questi consigli, comunque, siamo piuttosto sicuri che i vostri contenuti web potranno raggiungere più facilmente i tanto sperati risultati da prima pagina!