Cos'è e come funziona Hive Social, il social network che sfida Mastodon e Twitter

In molti stanno abbandonando Twitter per spostarsi su piattoforme come Mastodon, più monitorate. Ma il nuovo social network sulla bocca di tutti, ora, pare essere un certo Hive Social. Vediamo cos’è, come funziona, e come iscriversi.

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In molti ne stanno parlando nelle ultime settimane: l’acquisizione di Twitter da parte di Elon Musk ha dato a tantissime persone diverse ragioni per abbandonare la piattaforma.

Dalle nuove politiche sulla moderazione alla rampante diffusione di fake news, centinaia di migliaia di account stanno chiudendo.

Il che ha spinto molti a migrare su piattoforme come Mastodon, più monitorate. Ma il nuovo social network sulla bocca di tutti, ora, pare essere un certo Hive Social. Vediamo cos’è, come funziona, e – se convince – come iscriversi.

Cos’è e come funziona il social network Hive Social

Hive social si configura come un social media mobile-only, il che significa che può essere utilizzato solo da smartphone. Per il resto, è in tutto e per tutto simile a Twitter: è possibile seguire persone e farsi seguire, mettere mi piace ai post e “retweettarli” – anche se qui il termine giusto è “repostarli”.

Hive risulta decisamente più semplice da utilizzare rispetto al diretto competitor, Mastodon, ma le differenze non si fermano qui.

Se guardiamo prima di tutto la timeline, a differenza di Twitter – estremamente complessa e che sfrutta un algoritmo particolare – Hive presenta un feed cronologico, cosa che a in molti fa piacere. Inoltre, qui non esistono spuntine blu per gli account verificati o la possibilità di post “suggeriti”.

Un’altra differenza sostanziale è inoltre l’assenza totale di un client per desktop. Il social può essere utilizzato solo tramite smartphone, e solo su Android e iOS. Il risulta limitante, ma non troppo, se pensiamo che ormai la stragrande maggioranza della navigazione social è da mobile.

Un altro pro di Hive Social è la possibilità di personalizzare il proprio account: è possibile indicare i propri pronomi e il proprio segno zodiacale, e – per i nostalgici di Tumblr e MySpace – è possibile connettere il proprio account Spotify e selezionare una canzone da riprodurre tutte le volte che qualcuno visita il tuo profilo!

Altra qualità apprezzabile di Hive Social è l’assenza di un limite di caratteri per i post, che incentiva la libertà di espressione al 100% ma genera anche prolissi treni di pensiero che possono arrivare a occupare l’intero feed per diverse scrollate.

Troviamo poi anche l’opzione “scopri” – proprio come Twitter – che aiuta gli utenti a trovare i contenuti più inclini ai propri interessi. Snoccioleremo questa funzione più in là nell’articolo.

Come ci si iscrive ad Hive Social?

Per iscriversi, è necessario prima di tutto scaricare l’app Hive Social da iPhone o Android. A quel punto, verrà richiesto un indirizzo e-mail, un numero di telefono e di completare il processo di verifica per attivare il proprio account.

Proprio come su Twitter, sarà disponibile sia l’handle – ovvero l’username preceduto dalla @ - che il nome dell’account.

Al momento dell’iscrizione, l’utente avrà la possibilità di selezionare tutta una serie di argomenti a cui è interessato – il che serve a popolare la pagina “discover” di cui abbiamo parlato in precedenza. Tra gli argomenti è possibile trovare videogames, tecnologia, sport, attualità, stili di vita e molto altro.

Una volta terminati i post sugli argomenti “preferiti”, tuttavia, cominceranno ad apparire anche i normali post.

Hive Mind è un social network sicuro?

È importante specificare che Hive Social è una startup gestita da un team ristretto di persone – minuscolo se pensiamo a quello che invece si occupa di Instagram, Twitter o Mastodon di per sè. Il che dà adito ad errorucci e bug qua e là – tra cui, tristemente, errori grammaticali.

Inoltre, l’identità di coloro che hanno creato il servizio deve ancora essere svelata: tutto quello che sappiamo – almeno leggendo la pagina “About” di Hive Social, è che esso è stato fondato da una certa “Raluca”, dichiaratasi “stanca delle restrizioni imposte dalle altre piattaforme social in cui i post degli amici venivano sommersi da sponsorizzati e consigliati a causa del complesso e avido algoritmo”.

Quindi sì, non saranno tante persone a monitorare la piattaforma, e quindi, la privacy dei suoi utenti: lo dimostra il fatto che, questo lunedì, Hive Social ha raggiunto il suo primo milione di utenti – una barzelletta rispetto a quelli di Meta o Twitter. Tuttavia, l’inizio è promettente.