Il mondo digitale sta diventando talmente complesso e pieno di insidie che non si può attuare una strategia di marketing da impreparati. È anche per questo motivo che stanno nascendo sempre più professioni digitali come il digital marketing specialist, il copywriter, il SEO specialist, e tante altre legate a queste nuove mansioni. A differenza delle strategie e delle campagne Above The Line, il Performance Marketing si basa su dati misurabili degli utenti: vediamo nello specifico di cosa si tratta.

Performance Marketing: cos’è e come funziona

Il Performance Marketing è una strategia di marketing che si può definire interattiva, proprio perché è orientata a generare una risposta da parte dell’utente. Questa risposta potrebbe essere un like o un commento sui social, una sottoscrizione ad un servizio o ad una newsletter o il click su una Call To Action. 

Inoltre, il Performance Marketing si basa sulla gestione di dati degli utenti che indicano l’andamento complessivo di una campagna di marketing. Può essere, inoltre, definito “marketing dei risultati”, proprio perché basato sulle performance: non sono presenti costi iniziali, ma il pagamento avverrà in base all’andamento complessivo della strategia.

Vantaggi del Performance Marketing

Uno dei vantaggi più importanti che il Performance Marketing porta con sé è sicuramente la profilazione del target di riferimento. Un target ben profilato permette di non sprecare risorse per creare comunicazioni non in linea con il profilo degli utenti.

Uno degli errori più gravi che si possono commettere nella creazione di contenuti online è quello di non aver studiato il target in maniera approfondita; proseguendo “a tentoni” e senza una misurazione precisa dei dati, non si fa altro che portare il brand lontano dai suoi obiettivi di business e di crescita.

Al contrario, un’analisi basata sui dati, permette al brand di orientare il proprio marketing in modo tale da creare strategie di content marketing consapevole e molto più efficace.

Il potere della Call To Action

Per invogliare un utente a muoversi all’interno del web, è necessario un uso strategico di comunicazione e persuasione. Per incentivare l’utente, i brand hanno bisogno di utilizzare dei layout o delle interfacce che invoglino il click. Queste strategie si chiamano in gergo tecnico CTA, ovvero Call To Action.

Si tratta nella maggior parte dei casi di copy, pulsanti o grafiche che, alla fine di un sito web, una landing page, un annuncio incentivano il potenziale cliente a proseguire con un acquisto, un approfondimento o a saperne di più su quel brand, per finalizzare la conversione.

Metriche del performance marketing

Tra le varie metriche che fungono da indicatori per un corretto utilizzo di questa importante strategia di marketing, troviamo il Click-Through Rate.

Il CTR, anche chiamato tasso di apertura, indica l’efficacia di una campagna o un’inserzione pubblicitaria online. Questo è un indicatore che, grazie alla tecnologia, permette di capire esattamente quanti utenti cliccano su un determinato pulsante o banner, in modo da comprendere tramite dati cosa funziona e cosa invece è da migliorare.

Un altro importante indicatore online è il tasso di conversone, che indica la percentuale di utenti sul totale che concludono il processo di conversione, rispondendo alla Call To Action esattamente come desiderava il brand.

Esistono tanti altri indicatori di performance (KPI) utili a comprendere esattamente i comportamenti degli utenti, ma che in questa sede non riusciamo ad approfondire. In ogni caso, abbiamo potuto comprendere come il Performance Marketing sia uno strumento indispensabile per i brand e gli imprenditori che non vogliono sprecare tempo e risorse ma, al contrario, desiderano basarsi sui dati per concludere strategie di digital marketing vincenti.