Il mondo dell’e-commerce, e nello specifico quello del dropshipping, può sembrare a molti una via d’uscita semplice e poco dispendiosa per guadagnarsi la propria indipendenza economica senza dover necessariamente investire grosse somme di denaro in un negozio fisico.

Tuttavia, vi sono diverse variabili da tenere in considerazione, a partire dal tipo di negozio online che si desidera aprire fino alla gestione di fornitori e servizio clienti. Anche se il dropshipping non richiede un magazzino vero e proprio, ciò non significa che la gestione risulti più semplice.

Bisogna fare attenzione ai tipi di fornitori con cui si andrà a collaborare, e assicurarsi che essi siano affidabili e veloci nel gestire gli ordini. In questo articolo parleremo proprio di questo, e di come trovare e rapportarsi con i fornitori migliori per il tuo business online!

La definizione di un e-commerce in dropshipping

Ci sono tantissimi modi di fare e-commerce, ma ultimamente in molti si stanno orientando verso il dropshipping. Questo tipo di negozio online non richiede magazzino, perché gli ordini vengono elaborati principalmente dal fornitore all’ingrosso a cui si decide di affidarsi, compreso di confezionamento e spedizione.

Il compito del proprietario del negozio online sarà quindi la gestione del servizio clienti, delle campagne promozionali per i prodotti e – in generale – dell’amministrazione economico-finanziaria dell’e-commerce.

A differenza della rivendita, che richiede quindi l’acquisto di un’ingente quantità di inventario con il rischio di non riuscire a smaltirlo tutto, il dropshipping non richiede magazzino, ma solo un rapporto solido con i fornitori, a cui verrà affidato il compito di spedire i prodotti direttamente dalla fabbrica.

Tuttavia, non è tutto oro quello che luccica. Considerando che la maggior parte dei negozi online in dropshipping impiegano fornitori cinesi. Bisogna fare attenzione a stabilire una comunicazione efficace e diretta, che non dia adito a incomprensioni. Soprattutto, bisogna trovare fornitori onesti. Vediamo come.

Rapportarsi con i fornitori cinesi per il tuo e-commerce in dropshipping

Sebbene l’idea di lavorare con ingrossi a livello locale sia allettante e apparentemente più sicura, bisogna considerare costi più alti e – di conseguenza – meno ricavi. Il che significa che la maggior parte dei proprietari di e-commerce in dropshipping si affideranno a fornitori cinesi.

Questo anche perchè risulta molto più facile mettersi d’accordo per brandizzare i prodotti con un fornitore cinese rispetto a uno italiano. Tuttavia, bisogna tenere in considerazione che i rapporti professionali con i fornitori asiatici sono molto diversi da quelli intrattenuti con quelli italiani.

Il che non è un male, alle volte. Il lato positivo è che a un fornitore cinese non interessano licenze, certificati e nemmeno una Partita IVA già aperta. Non ti serve neanche un sito web già imbastito. L’importante è che tu abbia un piano potenzialmente molto remunerativo e comprensibile.

Ciò che interessa davvero a un fornitore cinese è che tu gli garantisca un buon flow di vendite. Il che significa sviluppare e stendere un piano a lungo termine da presentargli e mostrargli un ingente potenziale di espansione. Ecco qualche consiglio: 

  • Non presentarti mai come il proprietario del tuo e-commerce. Fingi di essere un impiegato del reparto acquisti o comunque un dipendente di un’azienda più grossa.
  • Mai mostrarti insicuro sul tuo piano. In tutte le comunicazioni dovrai far trasparire fiducia in te stesso e nel tuo business. Il che significa anche sapere nel dettaglio tutto sul mondo del dropshipping.
  • Mai far pensare che tu abbia appena cominciato. Se ti chiederanno di vedere il tuo sito web e tu non ne hai ancora uno, dì loro che fin’ora hai lavorato solo con negozi fisici.
  • Mai dare loro un sito web incompleto. Se il sito non è ancora pronto, non condividerlo: in caso contrario, il fornitore potrebbe non prenderti sul serio.

La regola d’oro e di mostrarti deciso e chiarificare da subito le tue esigenze. Se commetterai l’errore di apparire come un newcomer, verrai ignorato, o addirittura fregato.

Le 5 domande da fare al fornitore del tuo e-commerce in dropshipping

Dopo aver compreso qual è l’atteggiamento da tenere nei confronti dei tuoi fornitori, è il momento di capire nello specifico cosa chiedere in termini tecnici. Di seguito, cinque domande importantissime da porre per capire se il fornitore è quello giusto per il tuo business.

1. Si tratta di un fornitore all’ingrosso che vende anche al dettaglio?

Alcuni fornitori cinesi all’ingrosso vendono anche al dettaglio. Si tratta di un potenziale dealbreaker, perchè vuol dire che il fornitore non fa solo B2B, e che quindi i suoi prezzi sono gonfiati per vendere anche al dettaglio.

Il fornitore applica una “drop fee”?

Una drop fee” è un costo aggiuntivo che un fornitore applica per gli ordini in dropshipping, che andrà a coprire i costi di confezionamento e spedizione. Di solito si aggira attorno ai 5 euro a seconda del prodotto, ma è bene chiedere in anticipo per organizzarsi con il ricarico sul cliente finale.

2. È facile contattare il fornitore o un suo incaricato?

Sebbene i fornitori all’ingrosso cinesi non dispongano di mezzi di comunicazione recentissimi, non dovrebbe essere un’impresa contattarli sia per e-mail che per telefono. Se così non fosse, diffida: vuol dire che potrebbero in futuro esserci problemi con resi e cambi.

3. Il fornitore chiede un abbonamento?

Un fornitore affidabile non ti chiederà un abbonamento mensile per avere l’esclusiva. Nel caso in cui lo facesse, potrebbe trattarsi di una truffa, e quindi dovresti diffidare.

4. Il fornitore chiede una garanzia sul numero di ordini?

Alcuni fornitori lavorano solo con e-commerce già avviati e con una prova tangibile che lo dimostri. Nel caso in cui non dovessi disporre di tale requisito, dovresti cercare altrove. Esistono tantissimi fornitori che sono disposti a lavorare anche senza garanzie immediate.

Informazioni fondamentali da chiedere al tuo fornitore in dropshipping

Una volta trovato il fornitore giusto e con cui stabilire una collaborazione efficiente e duratura, sarà il momento di chiedere alcune informazioni logistiche che possono includere i seguenti aspetti.

1. Prezzo

Il prezzo dei prodotti che intendi trattare ti permette di generare un buon guadagno? In caso di drop-fee questa domanda è particolarmente importante. Solitamente, un fornitore all’ingrosso potrà offrirti un prezzo vantaggioso, perché è nel suo interesse. Tuttavia, attenzione agli ambiti come l’elettronica e la tecnologia in generale, dove i guadagni potrebbero essere decisamente ridotti dalle altre commissioni.

2. Politiche di reso

Una componente inevitabile nella gestione di un e-commerce è l’esigenza di poter gestire in maniera efficace i resi. Siccome non potrai disporre di un magazzino in dropshipping, è importantissimo parlare fin da subito di politiche di reso con il tuo fornitore, e di come collaborare per rendere l’esperienza il più indolore possibile per i tuoi clienti.

3. Tempi di spedizione

Non tutti i fornitori possono permettersi la velocità di Amazon, considerando che i prodotti si trovano in cina. Sebbene la stragrande maggioranza dei fornitori si impegnerà a gestire gli ordini in tempi più ristretti possibile, è bene comunque chiedere i dettagli fin da subito.

Dove trovare il fornitore giusto per il tuo e-commerce in dropshipping

Ora che abbiamo visto come comunicare con i fornitori cinesi e quali sono le domande fondamentali da porre, resta solo capire dove trovarli. Trattandosi di fornitori all’ingrosso, essi potrebbero essere meno facilmente rintracciabili rispetto ai negozi B2C. Tuttavia, ecco qualche consiglio su dove effettuare le tue ricerche.

1. Iniziare da Google

Non fa mai male provare prima di tutto a svolgere una veloce ricerca su Google, tuttavia è bene non fermarsi ai primi risultati. Un fornitore all’ingrosso non è interessato a farsi pubblicità su Google, quindi non lo troverai nei primi risultati di ricerca, e il loro sito web potrebbe non essere ottimizzato come speri.

2. Elenchi di fornitori all’ingrosso

Se un motore di ricerca ti potrà dare accesso a tantissimi risultati diversi, potresti fare fatica a trovare ciò che cerchi davvero. Con oltre un milione di risultati, potrebbe essere difficile trovare qualcuno di cui fidarsi. Per questo motivo sono nati gli elenchi di fornitori all’ingrosso.

Si tratta di aziende che si occupano di raccogliere e tenere traccia di tutti i fornitori, divisi per categoria, paese, prodotti e prezzi. È molto più semplice trovare ciò che cerchi in questi elenchi, perché sono già stati filtrati e offrono tantissime opzioni per restringere il campo di ricerca.

Il che risulta specialmente utile quando ti occupi di un prodotto di nicchia. L’unico deterrente è che l’accesso a questi elenchi non è gratuito, anzi potrebbe risultare piuttosto costoso.

3. Contatta direttamente la fabbrica

Un’altra strada percorribile è quella di contattare direttamente le fabbriche. Una volta scelto il prodotto che vorrai vendere su siti come AliExpress o Bangood, trova il nome del produttore e prova a contattarlo cercando i suoi contatti su Google.

Potrai trovare fornitori affidabili in maniera semplicissima tramite questo metodo, ma non dovrai scoraggiarti se non riceverai una risposta immediata.

Fornitori cinesi per gli e-commerce in dropshipping: le conclusioni

Sebbene un negozio in dropshipping possa sembrare la via più semplice per avviare il proprio negozio online, il nodo principale sono i fornitori. Sarà necessario fare attenzione a tantissime variabili per evitare le truffe, e quelle elencate in precedenza sono solo quelle principali.

Esistono diverse agenzie in supporto a coloro che vogliono sviluppare il proprio e-commerce, tuttavia molte di esse risultano costose. Come fare quindi?

Prima di tutto, è necessario delineare un piano ben studiato con una buona strategia di mitigazione dei rischi. Per farlo, servirà un business plan e una proiezione di costi/ricavi a lungo termine da presentare ai fornitori.

Infine, una volta selezionato accuratamente il prodotto da vendere, sarà fondamentale non fermarsi al primo fornitore, ma contattarne diversi per avere una media dei prezzi e un’idea a 360° di come il prodotto in questione può essere gestito e se risulta remunerativo.