Vendere i propri prodotti e servizi online non è mai stato così facile. Qualche giorno fa abbiamo parlato di costi e tempistiche per poter aprire il proprio sito ecommerce, scoprendo che, a fronte di un piccolo investimento, in realtà i risultati possono essere assai soddisfacenti.

A seconda della propria strategia nel breve, medio e lungo periodo, infatti, il proprio sito ecommerce potrà essere costruito in veramente pochi step. Quello che però vorremmo affrontare nel nostro articolo di oggi, è una faccenda ben diversa.

Come fare a promuovere il proprio ecommerce quando è già online: quali strategie mettere in campo per poter ottenere il meglio dal proprio negozio online. Insomma, una volta che si è capito che tutto procede al meglio dal punto di vista tecnico, quali altri accorgimenti si possono attuare per rendere il proprio sito appetibile per il nostro target di riferimento.

Ecco che in quest'articolo, vi diamo 5 idee innovative per fare in modo di promuovere il vostro sito ecommerce: molte di queste idee saranno realizzabili con un investimento economico molto piccolo o, addirittura, nullo. Cerchiamo di capire come fare nei prossimi paragrafi.

5. Promuovere il tuo ecommerce con il content marketing

Prima di tutto, cos'è il content marketing? Si tratta di una sezione del marketing dedicata alla creazione e alla condivisione di contenuti di valore in relazione al proprio prodotto o servizio venduto. Tutto ciò genererà engagement e, quindi, porterà la community a finalizzare l'acquisto.

Come sfruttarne i principi nella promozione del proprio sito ecommerce?

Per cominciare, si sappia che fare content marketing quando si apre un ecommerce è davvero indispensabile. Nel mondo della vendita online, il content marketing riguarda ogni aspetto che porta il cliente a completare il proprio acquisto. Non si tratta soltanto della produzione di contenuti testuali o visuali, ma anche di semplici bottoni, guide al pagamento, colori, e ogni cosa che accompagni il cliente in tutte le fasi.

Si deve quindi fare in modo che il proprio prodotto non sia presente soltanto all'interno dello store online. Deve essere accompagnato da un sito web più statico, con le informazioni principali, da una parte dinamica e costantemente aggiornata, come un blog, senza contare tutti gli altri canali che sono oggi disponibili (come video, social network, ecc).

Un utente porterà a termine il proprio acquisto quando sarà soddisfatto di tutto ciò che gli sta intorno nel mentre. Ecco perché deve essere assecondato, seguito e, perché no, coccolato, in ogni fase del processo.

Ciò che è davvero importante in questo genere di strategia, è il contenuto. Content is King. I contenuti attraggono in modo naturale (e organico) il proprio cliente. Non deve mai essere qualcosa di aggressivo: il cliente deve sempre sentirsi al centro dell'intero processo.

Una volta introdotto il content marketing per ecommerce, siamo pronti per la fase successiva, l'email marketing.

4. Ecommerce ed Email marketing

Siamo entrati in una nuova era: le newsletter non sono più quelle email fastidiose che vengono cestinate a pochi secondi dall'arrivo. Se le newsletter sono ben strutturate e create, se non sono pedanti ma avvolgono e accompagnano come delle storie, sono ricercate.

Naturalmente se si inviano newsletter soltanto quando c'è bisogno di promuovere la vendita di un prodotto del proprio ecommerce, probabilmente non ci sarà alcuna conversione. Anzi, sarà molto più probabile che alcuni clienti decidano invece di disiscriversi.

Come fare dunque a strutturare una buona strategia di email marketing? Innanzitutto, le newsletter sono uno strumento assai utile per fidelizzare i propri clienti. Sono molto più interessanti ed intime di qualunque post sui social network si possa mai scrivere. Esse arrivano comodamente nella casella di posta del cliente che può aprirle con calma, non appena ha del tempo da dedicarci.

Ecco dunque come fare una strategia di email marketing per il proprio ecommerce:

  • Innanzitutto, stabilire quali sono i nostri obiettivi; su quali prodotti del nostro ecommerce vogliamo puntare e su quali target vogliamo che la nostra strategia sia proiettata;
  • Creare un database dove si inseriscono tutti i dati sopra elencati. Sarà molto utile per portare a termine una sorta di calendario editoriale;
  • Proporre ai propri potenziali iscritti alla newsletter qualcosa in cambio che sia interessante: funzionano molto gli sconti sul primo acquisto, ad esempio;
  • Programmare le newsletter: quante e ogni quanto tempo.

In base ad una strategia mirata, si potrà ottenere il meglio dall'invio delle proprie newsletter e, quindi, dal proprio ecommerce.

3. Creare Programmi di fedeltà e codici sconto

Parzialmente collegato al quarto modo per poter promuovere il proprio ecommerce, vi è questa terza strategia: creare dei programmi di fedeltà e dei codici conto.

Se ci pensiamo, i più grandi negozi e le più grandi catene (anche i supermercati) hanno il proprio programma fedeltà. Spesso siamo portati ad acquistare, a parità di caratteristiche, un prodotto che concorra all'accumulo di punti all'interno di un determinato programma fedeltà.

Ecco che la creazione di programmi fedeltà e l'istituzione di codici sconto può certamente fare gola a molti potenziali clienti del nostro ecommerce. E non soltanto al target che non è ancora cliente: i codici sconto sono interessanti anche per tutti coloro che sono già nostri clienti, ma che vanno fidelizzati.

Certamente un codice sconto minerà al guadagno sul singolo prodotto promosso: potrà però essere un investimento che si decide di fare in virtù di tutti gli acquisti futuri che i clienti, ormai fidelizzati, faranno in futuro. Si tratta di una semplificazione del concetto, noto al marketing, di LTV, ovvero Life Time Value. In poche parole, si tratta di un'operazione matematica assai complessa, riassumibile come segue:

Gli anni del rapporto tra cliente e azienda * spesa annua media del cliente * guadagno in percentuale

Grazie al risultato di quest'operazione, infatti, è possibile verificare come un cliente che ha acquistato una prima volta (magari grazie a quel famoso codice sconto), ha spesso riacquistato molte altre volte, spendendo molto di più delle volte precedenti.

Certamente un dato di cui tenere conto, prima di avventurarci nel nostro penultimo consiglio.

2. Promuovere il sito ecommerce attraverso video tutorial

Una delle categorie più ricercate dei video su YouTube sono proprio i video tutorial. Se ne cercano di qualunque tipo e legati a qualsiasi prodotto. Quale miglior strategia, quindi, di mostrare al proprio target la propria abilità nel nostro campo di pertinenza?

Iniziare da YouTube è certamente una scelta sensata. Si tratta di una piattaforma gratuita in cui vengono a disposizione tutti gli strumenti per capire le performance dei propri video. Senza contare che, conoscendo le basi della SEO, la Search Engine Optimization, i propri video possono essere trovati anche da una semplice ricerca su Google, senza dover accedere direttamente alla piattaforma.

Inoltre, le persone che guardano i video su YouTube sono già interessate a quel genere di contenuti: il target è già pronto. Moltissimi degli influencer più famosi hanno il proprio seguito più importante proprio qui, su YouTube, e proprio in questa piattaforma riescono a fare i branded content più interessanti.

Naturalmente, per chi è alle prime armi, non si tratta certo di una strategia facile. Bisogna avere delle competenze nel campo del videomaking, per quanto basilari all'inizio, e competenze di storytelling.

Anche qui, la parte fondamentale della propria strategia sarà sempre la stessa: avere in mente qual è l'obiettivo che si vuole raggiungere. La costanza nella pubblicazione sarà l'alleata più valida nel raggiungimento del successo.

1. Far recensire i prodotti dai clienti del proprio ecommerce

Potrebbe sembrare la parte più ovvia della propria strategia nella promozione del proprio ecommerce. Vi spiegheremo perché, benché sia effettivamente una strada non troppo complessa, è in realtà una fase fondamentale e delicatissima.

Se ci pensiamo bene, a fare davvero il nostro ecommerce sono i nostri clienti stessi, e la loro soddisfazione. Quando noi stessi acquistiamo un prodotto online, la prima cosa che facciamo è leggere decine e decine di pagine di recensioni di altri clienti, addirittura cercando opinioni in altri siti.

Ecco quindi che per un cliente indeciso, leggere recensioni positive potrà sicuramente essere un incentivo per la finalizzazione dell'acquisto.

Non soltanto, le recensioni saranno un modo per aumentare il ranking del proprio sito: in altre parole, più recensioni positive ci saranno più il nostro sito ecommerce verrà premiato da Google con il posizionamento nelle prime pagine.

Naturalmente, se nulla viene fatto affinché i clienti recensiscano i propri prodotti o servizi, sarà poco probabile che gli utenti lo facciano spontaneamente. Dovranno essere invogliati a farlo, magari tramite un sistema di email a pochi giorni dall'acquisto. Ci dovrà essere un meccanismo, insomma, che renda il processo automatizzato.

E nel caso di recensioni negative? Anche qui, niente panico. Certamente delle recensioni negative possono essere fonte di cattiva pubblicità, specialmente quando sono molte. Dopo aver verificato la natura del disservizio espresso nella recensione, è sempre bene fare in modo che il cliente si rivolga a noi per la sua risoluzione.

Sempre bene è che le risposte siano gentili e tempestive, in modo che il cliente, anche a fronte di un disservizio, si senta comunque seguito e tutelato dal servizio clienti del nostro ecommerce.

Il fatto di avere un rapporto così stretto con la propria clientela avrà infatti un significato ben più profondo sul lungo tempo. A fronte di un aumento molto piccolo di customer retention (5 per cento), si registra infatti un aumento del profitto ben più ampio (circa un 25/30 per cento, secondo quest'articolo di Eshopping Advisor).

Insomma, riuscire ad instaurare e mantenere un rapporto di fiducia con la propria community sarà sempre la miglior strategia che si potrà applicare.