Il 2021 sta per volgere al termine, ed insieme ai piani per Natale e Capodanno, sono i buoni propositi per il 2021 che ci mettono maggiormente in difficoltà in questo periodo. Mettersi a dieta una volta per tutte? Imparare il Cinese Mandarino? Perché invece non pensiamo a qualcosa di realizzabile in poco tempo – ed incredibilmente lucrativo per giunta: mettere in piedi il nostro personale e-commerce.

In questo articolo, esploreremo il mondo del dropshipping, un particolare modello di e-commerce facile e lucrativo a costo (quasi) zero. Dalla scelta del prodotto a quella della piattaforma, questa guida completa vi aiuterà a mettere in piedi un sito e-commerce dal nulla, e cominciando a fare soldi da subito!

Cos’è nel dettaglio il dropshipping

Il dropshipping è una forma di e-commerce che non richiede magazzino. Tutta la logistica è gestita dai fornitori, che inviano i beni direttamente ai clienti. Il proprietario dell’e-commerce è responsabile solo del marketing e del servizio clienti. 

Durante gli anni tuttavia, il dropshipping ha guadagnato una pessima reputazione, da imputarsi principalmente a negozi gestiti male da guru con grandi promesse, pronti a vendere i propri corsi online ad ogni angolo. 

Ad oggi però il drop shipping risulta il mezzo migliore per dare via al proprio personalissimo negozio online e distinguersi dalla massa grazie ad alcune accortezze che troverete in questo articolo. Qui troverete una completa analisi di questo modello di business, e verrete guidati passo per passo allo sviluppo del vostro negozio e brand. 

Daremo un’occhiata alle basi del dropshipping, come iniziare, tutti i possibili metodi con cui è possibile svilupparlo e tutte le alternative che questo stile di e-commerce permette

Si tratta di un modello di business sicuro?

Prima di tutto, è bene alleviare alcuni dubbi che un aspirante dropshipper potrebbe avere di fronte a delle premesse così invitanti. Se vorrete cominciare col dropshipping, i vostri principali dubbi potrebbero essere sul marketing e sul servizio clienti. 

A questo punto, immaginiamo che le due principali domande saranno: si tratta di una truffa? Per quale motivo un cliente dovrebbe comprare i miei prodotti se il fornitore li ha già a prezzi competitivi?

La risposta alla prima domanda è no, il dropshipping non è una truffa. Da millenni il mercato si compra sull'acquisto di beni per poi rivenderli. Se riesci a convincere qualcuno a comprare il tuo prodotto, allora è legittimo che tu lo stia vendendo. 

Siccome si tratta di vendere online, tecnicamente, il cliente potrebbe essere tentato dall’andare direttamente dal fornitore per risparmiare. Specialmente nel caso in cui  il tuo store si rifornisca da AliExpress, ad esempio. Ma ci sono alcune considerazioni da fare, che approfondiremo nella prossima sezione. 

Il mondo del dropshipping 

Prima di tutto, per poter comprare i prodotti, dovrai sapere che dati prodotti esistono. Non è una coincidenza che gli e-commerce più di successo vendono prodotti unici e poco commerciati. Quando il consumatore medio vede un prodotto nuovo ed invitante, si trova a volerlo avere ad ogni costo. 

Dopotutto, la fascia di prezzo da adottare per un prodotto in dropshipping si aggira tra i 12 ed i 35 euro. È quel tipo di acquisti di impulso che una persona fa pensandoci poco, e soprattutto, non facendo ricerche in merito. 

Un altro aspetto di cui tenere conto è come il sito si presenta all'utente. Si sente sempre parlare di “sales funnel” – colli di bottiglia – e trucchetti per aumentare le conversioni (ovvero quante persone che visitano il sito effettivamente poi comprano). La cosa più importante è – e sempre sarà – l’esperienza di shopping che potrai garantire al cliente.

Il tuo shop online dovrebbe dare ai clienti l’impressione di un escapismo, di un mezzo per ricompensarsi con un regalo per sé stessi. La maggior parte delle persone accettano infatti di pagare un prezzo più alto se l’esperienza di acquisto è rilassante. E' il principio della User Experience. 

Facciamo un esempio: vogliamo comprare un tablet con determinate caratteristiche ed attributi. Come prima cosa, andiamo su Amazon, che offre un’esperienza di acquisto – più che rilassante – che dà quasi assuefazione. I colori tenui, i prodotti presentati in maniera eccellente, scremati per ogni singolo attributo: 4GB di ROM, 64GB RAM, schermo 10’’? Ecco 271 prodotti, ognuno con recensioni verificate, che ti guiderà all’acquisto, e se hai Amazon Prime, il tuo nuovo tablet lo ricevi domani. 

Una volta che l’utente ha messo gli occhi sul prodotto che desidera, lo sguardo cade sul prezzo: più di 400 euro. “Posso sicuramente trovarlo a meno da altre parti” mormora tra sé e sé, e va su Ali Express, scrivendo il codice dell’esatto modello che vuole acquistare. Dopo ore di ricerca su un sito per niente user friendly, dove bisogna fare attenzione a non spendere 150 euro per ritrovarsi solo una presa da muro, ecco che l’utente trova il prodotto: costa 40 euro in meno, ed arriva tra un mese. Lo vedremo tornare su Amazon in tempo zero. 

Questo è il succo della vendita online: la comodità. Se un cliente volesse stressarsi mentre fa acquisti, andrebbe in un centro commerciale il 23 dicembre: se ha deciso di comprare online, vuol dire che vuole rilassarsi. 

Perdere clienti per il prezzo troppo alto è un problema che accade solo agli shop online caotici e stressanti. 

Vantaggi e svantaggi del dropshipping

I vantaggi del dropshipping sono evidenti: un negozio può essere lanciato in un giorno, e le spese iniziali sono così irrisorie rispetto ai possibili guadagni da diventare quasi trascurabili. 

Uno dei grandi scogli del negozio in dropshipping sono i tempi di spedizione, uniti alla gestione del customer service, problemi che possono essere aggirati affidandosi ad un servizio di terze parti come ce ne sono molti. Ciascuno è più consono alle esigenze di ogni singolo imprenditore, quindi non daremo suggerimenti, però in questo articolo potrete trovare i maggiori client di dropshipping Italiani. 

I trend del dropshipping: la caccia al prodotto virale

Per fare dropshipping avrai bisogno di un prodotto da vendere, e la scelta di questo prodotto è il cuore dell’intera operazione. 

Alcuni prodotti vanno virali e alcuni no. Come distinguerli? La risposta è complessa e ci sono tantissime variabili in gioco, ma ci sono anche molte linee guida. 

  • Non dobbiamo optare su un prodotto facilmente reperibile da altre parti: non vi è attrattiva in un prodotto che può essere ottenuto fisicamente o perlopiù su Amazon. 
  • Concentriamoci sull'utilità del prodotto che vogliamo vendere: più un prodotto risulta utile al consumatore - e gli risolverà un problema - più esso sarà invogliato a comprarlo.
  • Cerchiamo di concentrarci su una nicchia precisa: la migliore è sempre quella degli hobbisti, anche dal punto di vista delle campagne social, il cui target sarà più facilmente definito. 

Trovare un prodotto promettente è forse la fase più lunga, ma ci sono tantissimi modi per agevolarsi. Ricerche sui social, individuazione dei competitors e problem-solving items sono le strategie più utilizzate, ma per ogni nicchia esistono modus operandi diversi: ad ognuno il suo! 

Una volta trovato il prodotto, potrà darsi avvio alla fase di ricerca del fornitore: si tratta di una fase davvero delicata. Un fornitore poco affidabile potrebbe portare al fallimento l'intera operazione.

Fare dropshipping con AliExpress

Coloro che volessero testare le acque del dropshipping senza immergervisi completamente sceglieranno sicuramente la via di AliExpress. 

Si tratta di un gigante dell’e-commerce cinese, con migliaia di fornitori e prodotti a prezzi più che abbordabili. Potrai trovare un vasto numero di prodotti in altrettante categorie. 

La cosa da tenere a mente è che il prodotto dovrà essere senza marchio. Su AliExpress, ci sono un sacco di prodotti brandless, che possono essere venduti tranquillamente senza incorrere in problemi di copyright. Se riuscirai poi a sviluppare lo shop, potrai apporre tu stesso il tuo brand, ordinandolo direttamente dal produttore. 

Inviare dalla Cina ha il vantaggio della convenienza, ma i prodotti impiegheranno molto di più ad arrivare. Per ovviare al problema, dovrai far sì che le consegne – sebbene lente – vadano tutte a buon fine e senza grossi problemi, per evitare di rendere i clienti insoddisfatti del servizio. Ad esempio un produttore poco affidabile potrebbe mandare al cliente un prodotto sbagliato. Le regole da seguire sono sempre le stesse: affidarsi solo ai top sellers ed analizzare le recensioni dei fornitori che stiamo selezionando. 

Costruire un negozio in dropshipping

Ora che abbiamo identificato un fornitore affidabile, è ora di costruire il negozio. Questo ti metterà davanti ad un’altra scelta fondamentale: creare un negozio con un singolo prodotto o uno con più scelte. Quali sono i vantaggi e gli svantaggi delle due opzioni? 

Prodotto singolo 

Un negozio monoprodotto è costruito attorno a un singolo oggetto, ed il vantaggio principale è l'ottimizzazione delle risorse.

In generale, con un singolo prodotto, avrai contenuti più accurati e con prestazioni migliori: le campagne di marketing saranno più focalizzate e le risorse impiegate per esse saranno minori. 

L'obiettivo finale di un negozio monoprodotto è quello di raggiungere volumi di vendita tali da consentire di prendere accordi direttamente con il produttore cinese. Questo garantirà la possibilità di brandizzare il prodotto, il che andrà ad aumentare esponenzialmente la credibilità dello store. 

Se si parte da zero, un negozio monoprodotto è la scelta migliore.

Negozio multiprodotto

Un negozio multiprodotto ha più di un articolo in vendita

Alla prima generazione di negozi multiprodotto non interessava particolarmente garantire rimborsi, sostituire merce danneggiata o rispondere alle mail. Col tempo è infatti emerso un legittimo senso di sfiducia nei confronti di questo tipo di negozio.

Nel 2020, un negozio multiprodotto di successo è un negozio dedicato a una nicchia particolare: creare un ecosistema ideale per una nicchia specifica è una strategia che può essere incredibilmente. redditizia.

Avere più prodotti tuttavia richiede la creazione di più materiale di marketing, una gestione degli ordini più complessa e un capitale iniziale più elevato. Se questi sono i tuoi primi passi nell'e-commerce, non è una buona partire col multiprodotto. 

Quale piattaforma dropshipping usare?

Una volta scelto il prodotto (o i prodotti), bisognerà capire come far fisicamente partire un negozio in dropshipping. L'aspetto critico da considerare nella scelta della piattaforma è la qualità dell’automazione di ordini e logistica.  Quando il negozio riceve un ordine, essa dovrà essere in grado di comunicare i dati dell'acquirente al fornitore in modo che possa spedirlo.

Il dropshipping è un'attività che lavora su margini bassi e volumi elevati. Affinché le cose funzionino senza intoppi, l'obiettivo è avere dozzine di ordini al giorno. Se hai creato un drop-shipping da Aliexpress e il prodotto prende piede, diventerà presto impensabile inserirli manualmente.

Shopify è una delle piattaforme più utilizzate per costruire negozi dropshipping per due motivi principali: è economica e molto facile da avviare. Se vi si dedica una giornata, lo shop sarà pronto già il giorno seguente. 

Esistono inoltre diverse applicazioni native su Shopify per l'automazione degli ordini su AliExpress. Oberlo è senz'altro il più utilizzato, ma alcuni ingrossi offrono la loro stessa app ai futuri imprenditori. 

In conclusione

Il dropshipping non è una truffa o un modo per fare soldi facili. È un modello di business legittimo che consente di gestire un'attività di e-commerce senza tenere un magazzino. Il tutto concentrandosi solo sul marketing e sulla gestione dei fornitori.

Come qualsiasi attività imprenditoriale richiede impegno e dedizione: le vendite non pioveranno dal cielo. Il vantaggio significativo è che con la giusta determinazione e un capitale iniziale minimo, potrai creare un'attività redditizia ed immetterti sulla strada per diventare la nuova figura professionale del domani: un imprenditore digitale.