Tutti coloro che gestiscono una pagina sui social, hanno sentito parlare almeno una volta di Facebook Business Manager.

Se si è una piccola impresa o si gestisce una singola attività potrebbe non essere fondamentale l'utilizzo di questa applicazione, ma per chi lavora in una grande impresa oppure lavora come social media manager, si tratta di un requisito fondamentale.

Non solo per tutte le opportunità che offre, ma anche per la possibilità che si ottiene di gestire meglio il proprio lavoro sui social media. Specialmente quando si ha a che fare con diversi brand e diverse realtà aziendali, Business Manager dà un grande aiuto al proprio lavoro.

Ecco perché quando si ha a che fare con un SM Manager che non utilizza o non ha mai utilizzato questo strumento bisognerebbe quantomeno porsi qualche domanda sul suo operato.

In questo articolo, infatti, dopo che avremo visto di che cosa si tratta e quali sono le sue principali funzionalità, capiremo che si tratta di uno strumento di grande utilità per tutti coloro che si occupano di social network.

Come funziona Facebook Business Manager

Facebook Business Manager è utilissimo per tutti coloro che gestiscono delle pagine sui social con dei fini di business. In altre parole, per tutti coloro che hanno una strategia da portare avanti.

Si tratta infatti di uno strumento gestionale attraverso il quale è possibile organizzare, programmare, monitorare tutte le attività degli account social personali e di clienti terzi (fonte: Italiaonline).

Se abbiamo familiarità con il mondo di Google ADS (ex Google AdWords), ovvero con il mondo delle inserzioni sul web, potrà risultarci più semplice capire anche il funzionamento del Business Manager di Facebook.

In effetti, ci sono (almeno) due motivi per i quali questo strumento è fondamentale.

  • Permette di gestire le campagne pubblicitarie;
  • Permette di acquisire e sviluppare il corretto target di riferimento (senza il quale, la propria campagna pubblicitaria sarebbe un vero e proprio buco nell'acqua).

Ecco quindi che quando si utilizza FBM, lo si fa soltanto per scopi di business. La propria pagina personale dovrà essere ben separata da tutto ciò che riguarda l'attività di personal branding e brand identity.

Si usa questo strumento per marketing (promozione) e lead generation, ovvero l'insieme delle azioni che si compie per cercare di avere accesso ad un portafoglio cliente sempre più grande.

Le 5 funzionalità di Facebook Business Manager

Nonostante la piattaforma di Facebook (oggi Meta) stia riscontrando un calo sempre più evidente nell'utilizzo, lo strumento che è stato creato, il Business Manager, è a dir poco fondamentale per tutti coloro che fanno business.

Oltre agli scopi di cui abbiamo detto sopra, ci sono 5 modi in cui questo strumento è utile alla propria azienda (o alle proprie aziende, nel caso di SMM).

  • La gestione di collaboratori ed utenti che partecipano alla gestione delle pagine social.

Lo abbiamo detto all'inizio: lo strumento è fondamentale per le realtà aziendali strutturate. Qualora la realtà sia più piccola, potrebbe anche non essere utilizzato.

Con FBM, infatti, è possibile definire il ruolo di ogni collaboratore e dare accessi differenti in base alle mansioni spettanti. Quando si lavora per un'azienda di comunicazione in cui le pagine gestite sono centinaia è a dir poco fondamentale che ognuno sappia qual è il proprio ruolo e quello degli altri.

  • Garantire sicurezza agli account social;

Senza contare che si potrà dare accesso ad aree diverse, a seconda delle proprie specifiche responsabilità. Possono infatti essere assegnati ruoli come analista, amministratore, moderatore, editor, inserzionista, ecc.

In questo modo, la sicurezza dei propri account social aziendali sarà garantita con maggior efficacia (ed ecco spiegato il motivo per il quale qualsiasi SM Manager che si rispetti dovrebbe utilizzare di buon grado FBS).

  • Definire il target di riferimento del proprio brand;

Si tratta forse della parte più importante di Facebook Business Suite. Al suo interno, infatti, sarà possibilmente individuare diversi segmenti di pubblico, in base a dati come interessi, età, sesso, zona geografica, ecc. Oppure in base al proprio specifico obiettivo di campagna: ad esempio, l'aumento dei followers.

Si tratterà di un'opportunità incredibile per fare in modo che il denaro investito in pubblicità porti i suoi frutti.

Si potranno poi creare delle vetrine in cui inserire delle schede prodotto che saranno utilissime per fare retargeting, ovvero spingere alla conversione un utente che aveva già manifestato il proprio interesse. Ecco quindi che quello stesso utente che ha già visto il contenuto sponsorizzato, lo rivedrà nel feed o ne vedrà uno simile.

  • Utilizzare funzionalità aggiuntive come i Pixels.

Cosa sono i Pixels di Facebook? Come spiega efficacemente Facebook stesso, il pixel è una 'porzione di codice' che, applicata alle pagine del proprio sito web, 'consente di misurare l'efficacia delle inserzioni'.

In questo modo, un inserzionista è in grado di comprendere che cosa un visitatore faccia all'interno delle proprie pagine web.

In questo modo, si sarà poi in grado di misurare i risultati delle proprie campagne, indirizzare gli annunci al pubblico corretto e, in un'ultima ma non meno importante istanza, incrementare le proprie vendite.

C'è differenza tra Business Manager e Business Suite?

Chi inizia a gestire una pagina sui social media, probabilmente non partirà da Business Manager, ma da Business Suite. Grazie a questo strumento, è possibile gestire in un unico luogo i profili Facebook ed Instagram di un'azienda.

In effetti, potremmo dire che Business Suite sia la controparte più semplice e facile da gestire, anche se con alcune funzionalità in meno.

Business Suite è un'applicazione all-in-one che permette ad una piccola azienda di creare e programmare i propri contenuti, oltre alla possibilità di gestire la messaggistica e creare delle semplici sponsorizzazioni.

C'è anche una sezione dedicata agli Insights che è consultabile al raggiungimento della soglia di 100 followers per ciascun account.

Ecco quindi che per chiunque abbia necessità di uno strumento veloce e facile per poter gestire i propri contenuti, sicuramente troverà nella Suite tutto ciò che cerca. Essa è disponibile sia per l'uso sul desktop, sia come applicazione mobile, in modo da poter tenere controllati i propri contenuti in ogni momento.

Se invece c'è necessità di uno strumento più completo e soprattutto che permetta tutte quelle attività che abbiamo descritto sopra, allora sarà FBM l'unica alternativa possibile.

Come impostare la propria pagina su FBM

Per poter utilizzare FBM nel pieno delle sue funzionalità è anche necessario riuscire a impostarlo correttamente.

Si tratta di uno strumento gratuito (come gratuita è anche la Suite) le cui istruzioni all'uso sono tutte riportate all'interno del blog ufficiale.

Per poter creare la propria posizione all'interno della piattaforma è necessario innanzitutto possedere un account Facebook privato e collegarsi alla pagina dedicata. Si sappia che ogni profilo privato può creare al massimo due account su FBM. Può comunque essere inserito come Amministratore (e altri ruoli) nei BM di altri proprietari.

A quel punto, dopo aver cliccato su 'Clicca Account', sarà possibile inserire le generalità della pagina e dell'azienda, quali:

  • il nome del brand o dell'azienda;
  • l’indirizzo di posta elettronica aziendale;
  • il nominativo del proprietario;
  • alcuni dati fondamentali in merito all'azienda o brand.

Una volta inseriti tutti i dati relativi al proprio account, sarà possibile iniziare ad utilizzare le funzionalità di Business Manager.

Solitamente viene consigliato di iniziare gestendo un'inserzione promozionale.

Panoramica sulle sponsorizzazioni creabili con FBM

Quando si inizia a creare delle sponsorizzazioni, come per qualsiasi strategia di marketing, la prima cosa che deve venire in mente non è tanto la modalità, quanto l'obiettivo.

In tal senso, l'applicazione fornita da Facebook è assolutamente eccezionale, perché mette subito di fronte l'inserzionista alla domanda fondamentale: cosa si desidera che l'utente faccia quando vede la nostra campagna pubblicitaria?

Naturalmente le risposte possono essere plurime, e Facebook consente di differenziare la propria campagna in base alle risposte. Ci sono infatti 4 possibilità di scelta:

  • si vuole incrementare il numero di followers (questo richiede che il post abbia un'ampia copertura);
  • si vuole una risposta alla propria CTA, ovvero la Call to Action. Essa può essere relativa alla visita ad un sito web, iscrizione alla newsletter, compilazione di un modulo, ecc.
  • si desidera incrementare il traffico del proprio sito web;
  • la campagna è volta all'aumento delle vendite nel proprio ecommerce.

Solo una volta che si è stabilito qual è l'obiettivo della propria inserzione, sarà possibile anche continuare a gestire la propria campagna.

Andando nella sezione 'Inserzioni' e facendo click su 'Crea', si potrà creare fisicamente la propria campagna. Ci sono due cose di cui tener conto.

  • Il fatto che è possibile inserire dei parametri per definire il raggio d'azione della campagna.

In questo modo, definendo qual è precisamente il target cui vogliamo mirare, sarà possibile riuscire a creare una campagna che soddisfi l'obiettivo che ci si è prefissati.

Oltre alla parte relativa ai dati, in questa fase sarà possibile controllare che il tutto funzioni da un punto di estetica e grafica e verificare anche che l'inserzione sia adeguata sia da desktop che da mobile.

  • Il ruolo fondamentale dell'analisi e del controllo delle performance.

Attraverso Facebook Business Manager è possibile avere accesso anche ad una reportistica in tempo reale, in modo da poter verificare che la propria campagna stia effettivamente performando come desideriamo.

Nel caso in cui la propria campagna non stesse raggiungendo i risultati sperati sarà necessario, sulla base dei dati, capire quale sia l'inghippo, se a livello di budget, di copy o anche semplicemente di immagine. Per tutti, anche i più esperti, sarà una fase necessaria.