Non solo Twitter, migliaia di licenziamenti in casa Meta: cosa sta succedendo?

Meta potrebbe presto adottare una politica di tolleranza zero verso gli esuberi: sono infatti previsione migliaia di licenziamenti nei prossimi mesi. Vediamo perchè.

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Dopo Twitter, anche Meta potrebbe presto adottare una politica di tolleranza zero verso gli esuberi: sono infatti previsione migliaia di licenziamenti nei prossimi mesi. Una novità tutt’altro che piacevole per i dipendenti della Big Tech di Facebook e Instagram. 

Se in diverse occasioni Meta – ai tempi Facebook – aveva messo in atto riduzioni di personale periodiche per favorire il turnover, gli esperti sostengono di non aver mai visto un’azione così marcata. I dettagli verranno svelati mercoledì, ma ecco tutto ciò che si sa finora. 

Quando avverranno i licenziamenti in Meta

Da 18 anni a questa parte, non si era mai vista un’operazione così massiva di licenziamenti all’interno della Big Tech di Zuckerberg. In comparazione, il taglio di circa la metà del personale di Twitter impallidisce davanti alle migliaia di persone che verranno lasciate a casa da Meta. 

E si parla già della più grossa operazione di licenziamenti mai vista per una grande azienda tecnologica, i cui dettagli verranno annunciati mercoledì, ma di cui si sa già la ragione dall’ultima riunione di board del 26 ottobre. 

La ragione dietro le migliaia di licenziamenti in Meta 

La ragione dietro ai licenziamenti sarebbe la volontà di concentrare gli sforzi su aree di lavoro più specifico, stando a quanto dichiarato dal portavoce di Meta in seguito alle affermazioni di Zuckerberg degli scorsi giorni. 

Meta concentrerà i propri investimenti su un numero limitato di aree di crescita ad alta priorità. Alcuni team cresceranno in modo significativo, ma la maggior parte degli altri team rimarranno fermi o si ridurranno nel corso del prossimo anno. Realisticamente, in azienda ci sono un po' di persone che non dovrebbero essere qui".

Dichiarazioni piuttosto forti, rilasciate il 26 ottobre scorso durante una riunione interna con gli analisti in merito al budget aziendale. 

Meta rassicura, ma gli investitori hanno poca fiducia 

C’è anche da dire, però, che durante la pandemia Meta potrebbe aver leggermente esagerato con le assunzioni: si parla di circa 27.000 dipendenti in più tra il 2020 e il 2020, e altri 15.000 finora quest’anno, di cui un quarto negli ultimi tre mesi. 

Il tutto a fronte di un calo significativo del valore delle azioni di Meta: si parla di circa il 70%. Calo che, secondo l’azienda, sarebbe imputabile all’attuale deterioramento della situazione economica globale, ma che ha spaventato non poco gli investitori, sostenitori della teoria secondo la quale Meta stia investendo nei posti sbagliati e minacciando il proprio core business. 

Senza contare il peso significativo della concorrenza, rappresentata per ora dal colosso TikTok che risulta invece in continua crescita dal 2020 e a cui Meta tende sempre più a ispirarsi (per non dire copiare) invece che innovare. Con il risultato che, in molti, preferiscono l’originale. 

Colpo di grazia ricevuto poi anche da Apple, con la propria richiesta agli utenti di consentire il tracciamento del dispositivo – ed il conseguente impatto sulle attività di marketing in target da sempre cavallo di battaglia su Facebook e Instagram.