La presenza di un'azienda sui social è ormai considerata un elemento determinante per il suo business.

Il modo in cui il brand riesce a comunicare i propri valori sulle piattaforme, la gestione delle interazioni con gli utenti, la strategia messa in atto per la pubblicazione dei contenuti influiscono sul successo dell'azienda molto più di quanto non ci si potrebbe aspettare - teniamo sempre a mente il fatto che, come riporta Wearesocial, praticamente il 53% della popolazione mondiale possiede almeno un account social, e questo significa una presenza di potenziali "visitatori" impressionante.

I social media stanno caratterizzando la prima parte del terzo millennio e rappresentano oggi canali di comunicazione strategici. Di fatto, permettono alle aziende di far leva sulla potenza degli scambi tra persone per indirizzare positivamente i loro atteggiamenti,

racconta a questo proprosito digitalforbusiness.com, spiegando che ciò accade perché i social costituiscono una vera e propria “intelligence di mercato”, permettendo di ottenere dati da parte degli utenti (consumatori, potenziali clienti, visitatori) in tempo reale.

Ma se questo discorso vale per tutti i social, in realtà ognuno di essi è di fatto un canale a sé, con le proprie caratteristiche, il proprio modo in cui gli utenti vi interagiscono, il proprio linguaggio: in una parola, le proprie "regole".

E, se non si mettono a punto delle strategie studiate appositamente piattaforma per piattaforma, il rischio è quello di investire tempo, soldi e risorse inutilmente (creare un post, nel caso di un'azienda, è più dispendioso di quanto non si creda).

In questo articolo ci concentriamo su Instagram: come far crescere la tua azienda con Instagram? Ecco una piccola introduzione al social e qualche consiglio per utilizzarlo al meglio.

Instagram e le aziende

In questo articolo Ansa.it afferma l'importanza di Instagram come strumento di marketing per le aziende, e prosegue affermando che, senza una forte presenza su questo social, l'azienda rischia di restare "indietro".

Ciò perché se, rispetto a Facebook, Instagram è più "giovane" (è nato nel 2010), non per questo è meno consolidato: nel giro di meno di sei anni questo social è infatti riuscito a raggiungere obiettivi molto alti e, afferma compra-followers.it, nel 2020 la piattaforma ha registrato una media di più di 600 milioni di utenti attivi al mese.

Allo stesso tempo però, come segnala ancora l'articolo, Instagram è anche uno dei social più sottoutilizzati per le strategie di marketing delle aziende.

Perché?

Cos'è Instagram

Lo scarso utilizzo di questo social potrebbe dipendere, in parte, dal fatto che sia "giovane", come si è detto prima, ed in parte dalla natura stessa della piattaforma.

Quindi, innanzitutto: cos'è Instagram? Teamworld.it lo definisce così:

Si tratta di un social network dedicato alla condivisione e alla pubblicazione di foto e video

Quindi, meno parole e più immagini, meno "tell" e più "show": è la modalità stessa in cui si visualizzano i post a dettare questa priorità del visuale rispetto al discorsivo.

Facci caso: quante volte il tuo occhio cade prima sul testo, scritto in carattere piccolo e sotto l'immagine, che sulla componente visuale? Quante volte clicchi su un contenuto per ciò che ha scritto sotto?

Discorsivo vs Visuale

Ecco, probabilmente lo scarso utilizzo del social da parte dei brand potrebbe essere collegato proprio a questa modalità di presentazione dei contenuti, forse a prima vista non troppo entusiasmante - soprattutto per le b2b (business for business), la cui proposta molte volte non offre contenuti molto "sexy" a livello visivo.

Già, perché noi magari pensiamo alla Nike, o alla Bmw, ma prendi per esempio un'azienda che vende componenti per le lavatrici, o per i condizionatori. Come valorizzare, a livello fotografico, un tubo?

Inoltre, è anche importante fare un'altra piccola osservazione: chi vende è abituato a raccontare il proprio prodotto o servizio. E la maniera più veloce, più intuitiva - anche più "antica", se vogliamo - è farlo a parole.  Quindi, scrivendo. Parlando. Non mostrando e basta, perché così, viene da pensare, molte delle caratteristiche del prodotto che non si vedono non possono arrivare all'utente.

Instagram tips: 7 consigli per utilizzarlo al meglio

Ma, riflessioni a parte, torniamo a noi: è necessario utilizzare anche Instagram per non restare indietro. Molti lo stanno già facendo. Molti altri no - o almeno, non nel modo giusto. Magari riutilizzando gli stessi contenuti postati su Facebook, visual di bassa qualità e tanto testo che, come abbiamo appena visto, leggeranno in pochi.

Ma allora, come sfruttare al meglio le potenzialità offerte da questo social? Ecco qualche consiglio.

Business account

Come racconta semrush.com allo Step 1 di questo articolo, è molto facile, una volta creato il profilo della tua azienda, trasformarlo in business: questo è il primo passo verso un migliore utilizzo del social.

Facile, e quasi obbligatorio, perché infatti con un account aziendale non solo puoi monitorare i dati dei tuoi follower (insight), ma anche le visualizzazioni dei post, i click sul sito ed il numero di persone che hanno visitato la tua pagina Instagram.

Insomma, una riserva di materiale imprescindibile se vuoi mettere in atto una strategia sul social senza "andare alla cieca".

Intensità dell'attività

Tra le varie "regole" alle quali abbiamo accennato prima, un punto fondamentale che distingue ogni social dagli altri è l'intensità dell'attività: dettata quasi unicamente dagli atteggiamenti degli utenti, è un ritmo da non sottovalutare.

La cosa principale per ottenere seguaci e aumentare le entrate è guadagnare la fiducia dei tuoi followers. Quando sanno cosa aspettarsi, sono pronti a  restare e ad impegnarsi

afferma ancora compra-followers.it, specificando inoltre che la media del numero di pubblicazioni giornaliere su Instagram è una al giorno: alta rispetto ad altri social, è vero.

Ma non scordiamo che, tra le pubblicazioni, rientrano anche le "stories". E la stories è per natura un contenuto "flash". Da vedere, e da creare.

Creatività

Instagram è una piattaforma che priviliegia la consivisione di immagini. Belle, immagini. Immagini di qualità. Artistiche. Creative. Non come accade su Facebook o su LinkedIn, dove il cuore di un contenuto molte volte è un articolo o un'informazione.

Instagram è arte. Non pubblicità. Ed anche i contenuti che crei per valorizzare la tua azienda devono rispettare questa regola, non detta, ma che se non viene rispettata ti fa immediatamente passare come "fuoriluogo" agli occhi degli utenti creando in loro una percezione negativa della tua azienda.

Brevitas

Meno "tell", più "show":

Abbiamo un limite ufficiale di 2.200 caratteri e 30 hashtag. Sprout Social tuttavia suggerisce che la lunghezza ideale non supera i 125 caratteri,

afferma sixor.it. E 125 caratteri sono una frase tipo "Non come accade su Facebook o su LinkedIn, dove il cuore di un contenuto molte volte è un articolo o un'informazione.", per capirci.

Hashtag

Ma se uso poco testo, potrebbe essere naturale chiedersi, allora come fanno le persone ad arrivare ai miei post? Solo per ricerca diretta sul motore di ricerca della piattaforma? Ecco che qui entrano in gioco gli hashtag.

Gli hashtag sono delle specie di etichette per classificare la tua foto. Quando l'utente cerca un topic, gli compariranno i contenuti che contengono nel testo un hashtag con quel topic.

Questo per dare un'idea generale: per l'utilizzo ottimale degli hashtag è però necessario approfondire il discorso. Puoi farlo leggendo questo articolo di andreapostiglione.com.

UGC

Veniamo ora al cuore del post: l'immagine. Come abbiamo detto, le immagini devono essere belle, di buona qualità, create con la maggior cura possibile.

Ma, c'è di più. Ovvero, c'è una tipologia di immagine nello specifico che, stando ai dati, è di grand lunga più efficace per un'azienda rispetto a tutte le altre: gli UGC.

Cosa sono gli UGC? Per questo argomento servirebbe scrivere un articolo a sé, ma per il momento accontentiamoci di una definizione, per la quale ci ispiriamo da domidia.com: gli UGC, ovvero "User Generated Content", sono dei contenuti editoriali, quindi video, foto, post generici, che si distinguono dagli altri perché sono creati dagli utenti della piattaforma social o, in generale, del web.

E perché sono così efficaci? Una buona motivazione è data da questo articolo di leevia.com, che cita la "riprova sociale". In poche parole: se lo fanno in tanti, è istintivo che voglia farlo anch'io.

Se vedo che lo stanno facendo in tanti, ci credo. Una foto che mi testimonia che anche lui ed anche lei lo stiano facendo è la prova più grande che posso avere per conviencermi che funziona.

Collegare

Ultimo punto ma non importanza, è il collegamento di Instagram con il sito web o altre landing page.

E, qui, torniamo a riprendere la faccenda iniziale: perché Instagram è meno utilizzato dalle aziende rispetto ad altri social? Per la giovane età del social, per la questione Visual vs Discorsivo. Ma anche perché su Instagram è più difficile creare collegamenti verso il sito web o qualsiasi altra pagina esterna.

Non impossibile, ma più macchinoso. Il che è un bel problema.

Inserire semplicemente il link all'interno del testo del post, su Instagram al momento è impossibile. Per rimandare il visitatore a un link, è necessario specificare, a fine post, la dicitura "link in bio", o simili, ed andare a inserire il link appunto nella bio del profilo.

Bello, ma se i miei post rimandano a link diversi? Fatto che, nel caso delle aziende, è un'esigenza piuttosto diffusa.

In questo caso, esistono siti, come per esempio linktree, che ti permettono di fare proprio questo: creare una lista di link, da inserire in un unico link (quello che metti in bio). Così l'utente, cliccando su questo, vedrà aprirsi l'elenco e potrà andare a crecarsi il link che gli interessa - ovvero, quello di cui si è parlato nel post che l'ha interessato.

Difficile? Più che altro, macchinoso. Sia per chi crea il post, sia per l'utente. E si sa che richiedere un passaggio in più non è mai una buona idea.

In realtà un altro modo, più macchinoso ancora per chi crea il post ma decisamente più immediato per l'utente, esiste, ed ha a che fare con lo swipe up, ma ne parliamo in un articolo dedicato.

Per il momento, questi sono i consigli principali da tenere a mente se vuoi far crescere la tua azienda grazie a Instagram.

Certo, non tutti di immediata e semplice realizzazione, ma nemmeno impossibili: del resto, Instagram è più "artistico" e meno "commerciale", quindi è normale il livello d'impegno richiesto sia più alto.

Ma molto probabilmente ne varrà la pena!

(Per la foto di copertina si ringrazia geralt).