Aziende sui social:

Per promuovere il brand e i propri prodotti e servizi al grande pubblico, un’azienda deve necessariamente essere presente in maniera attiva sulle piattaforme social più famose,

scrive italiaonline.it affrontando l'argomento all'interno di questo articolo, nel quale cerca anche di aiutare gli utenti a comprendere quale sia il social media più adatto per la propria azienda.

Ma dal momento che noi negli scorsi articoli di Trend-online abbiamo già chiarito sia la necessità della presenza sui social per un'azienda che vuole crescere, sia le potenzialità di incremento di business di uno di essi - Instagram per le aziende - e la relativa strategia per utilizzarlo al meglio; possiamo passare direttamente allo step successivo: non è per forza necessario capire su quale social posizionare la propria azienda. La cosa migliore in assoluto - la meta da raggiungere, se vogliamo - è essere presenti su tutti i principali social (Facebook, Instagram, LinkedIn, e anche You-tube).

Chiaramente non è così facile come a dirsi, né probabilmente è molto facile essere presenti su tutti i social bene. Ma ciò non significa che se ne debba per forza scegliere uno soltanto.

Un passo alla volta, si possono iniziare ad utilizzare nel modo giusto tutti. Anzi, possiamo dire che una volta capito come utilizzarne uno, è molto immediato imparare a capire anche gli altri. Non tanto perché sono uguali, con le stesse regole e via dicendo - questo assolutamente no, è proprio un errore da evitare - ma perché una volta imparato il metodo di lavoro "per i social" (piani editoriali, pubblicazioni e via dicendo), una volta acquisita la forma mentis, sarà facile trasportarla da una piattaforma all'altra senza grossi intoppi.

Per farlo, però, serve conoscere davvero bene ciascun canale.

Oggi parliamo di LinkedIn!

LinkedIn in Italia?

LinkedIn, il social che ha conquistato l'Italia: il nostro Paese vanta la terza community in Europa con oltre 13 milioni di iscritti,

scrive economymagazine.it nel titolo di questo articolo, nel quale si parla anche dei motivi che avrebbero spinto le persone ad iscriversi al social (anche se non stanno cercando lavoro) e le aziende a crearvi la propria pagina (anche se non stanno cercando personale).

Ma facciamo un passo indietro, per comprendere meglio come funziona.

Cos'è LinkedIn?

Ok, partiamo proprio dalle basi. Certe volte è meglio iniziare da zero anche se si crede di sapere. Più che altro perché, specialmente in questo ambito, è facile non avere riferimenti fermi - è facile non aver mai sentito la necessità di cercarli. Quindi: Cos'è LinkedIn?

È il social network professionale per eccellenza, quello che i freelance usano per trovare nuovi clienti, i neolaureati per confrontare offerte di lavoro, le risorse umane per il social recruiting e le aziende per coinvolgere in maniera originale anche le proprie community interne,

scrive insidemarketing.it cercando di darne una definizione.

LinkedIn è un social network, come Facebook e Instagram - un luogo virtuale dove le persone possono interagire tra loro, condividendo informazioni e idee con post, foto, video - insomma, è chiaro. Ma così come Instagram è il social "delle foto", LinkedIn potrebbe essere definito il social "del lavoro".

Come afferma infatti il sito appena citato, su questa piattaforma gran parte del traffico è generato dalla ricerca e dall'offerta di lavoro. Questo significa: persone che vogliono lavorare, e aziende. Aziende che cercano personale. Aziende che cercano clienti - aziende che possono diventare clienti di altre aziende, come nel caso del business B2B.

Caso nel quale questa piattaforma è più che raccomandata: è imprescindibile. Ma come funziona?

Come creare profilo LinkedIn?

Esattamente come nel caso degli altri social, il primo passo da eseguire per entrare nel mondo LinkedIn è quello di effettuare la registrazione: è gratis, ed è semplice.

Ma per creare un profilo efficace, che sia tuo personale o direttamente della tua azienda, ti serviranno più informazioni rispetto a, mettiamo, Instagram.

Questo è naturale: se si tratta di un social "di lavoro", tu pensa di solito a quante informazioni e quali devi condividere per lavoro. Quando mandi il tuo cv, per esempio. Tante. Molte di più rispetto a quelle che condivideresti per andare a divertirti in un parco divertimenti, per esempio. Ecco, è esattamente la stessa cosa: su LinkedIn ti stai presentando come il te-che-va-a-fare-un-colloquio. Serio, dettagliato sulle informazioni rilevanti a livello lavorativo, accurato nel modo di presentarti. Per il tuo profilo LinkedIn, devi cercare di fare un po' la stessa cosa.

Ecco, questo è ciò che devi sapere: per tutto il resto, ti aiutano i "campi da compilare" che ti troverai davanti appena inizi a creare il profilo.

Come fare rete su LinkedIn?

Una volta che avrai creato il tuo bel profilo, bisogna iniziare a costruirgli intorno un certo network. Come? Di nuovo, replicando le modalità di Facebook e Instagram, anche qui è possibile richiedere l'"amicizia", solo che non si chiama così (né si chiama "seguire") bensì, su LinkedIn, si parla di "collegarsi". Il che ricalca il concetto di fare rete - non amicizia: rete.

Ad ogni modo, la richiesta di collegamento avviene all'incirca nella stessa modalità degli altri social: mandare richieste, accettarle, rifiutarle. Niente di strano.

Dopo questi passaggi, si può iniziare a mandare la richiesta di contatto a tutti coloro che si conoscono attraverso il cerca oppure importando i nominativi dalla propria rubrica,

consiglia per esempio digital4.biz., ma non sono gli unici modi. Perché in realtà la funzionalità che ti presenta le "persone che potresti conoscere" su LinkedIn funziona molto bene. Quindi non serve necessariamente andare a scrollare la rubrica: si può costruire il network anche in base all'interesse che istintivamente provi per un certo profilo.

Chiaramente tutto questo vale nel caso di un profilo privato esattamente come nel caso di un'azienda - tolto il fatto che, nel seondo caso, invece del profilo è possibile creare la "Pagina aziendale", ma il funzionamento è davvero molto simile, ed in ogni caso questo è il link delle istruzioni ufficiali offerte direttamente da LinkedIn.

Come utilizzare LinkedIn bene?

Eccoci arrivati al punto. Una volta che hai creato profilo/pagina, e che hai costruito una rete della quale ti senti relativamene soddisfatto, inizia il lavoro vero e proprio: aggiornamenti, pubblicazione di post (foto, video, pdf, articoli...) che abbiano a che fare con il know-how della tua azienda, ma anche "consigliare" e condividere contenui altrui. Il tutto, con una certa costanza.

Ok, ma quindi pubblicare cosa? In che ottica? Queste sono domande fondamentali. Perché, come dicevamo prima, non esistono veri e propri manuali a questo proposito, e probabilmente si è portati a pensare che un contenuto condiviso su Facebook vada bene anche su LinkedIn. Be', non è così.

Su LinkedIn non importa niente a nessuno se hai passato un bel weekend al mare.

Prima abbiamo chiamato in causa il "know-how" della tua azienda: come lavora, quali sono i suoi punti forti che potenzialmente potrebbero distinguerla dai competitors, esperienze e progetti. Di questo, importa eccome. E bisogna declinare queste informazioni a seconda di chi sei e dell'obiettivo che hai.

Per esempio, come racconta questo articolo di ninjaacademy.it, se sei un imprenditore, e usi LinkedIn perché vuoi fare business, e dunque parli a prospect e clienti, sarà importante che pubblichi:

  • aggiornamenti di settore
  • case study
  • fiere (finalmente non soltanto più digitali)
  • novità aziendali
  • notizie di mercato

In questo modo i tuoi clienti o potenziali tali si renderanno conto di avere davanti un professionista, e ti concederanno la loro fiducia più facilmente.

Quali formati scegliere su LinkedIn?

Per quanto riguarda invece i formati di post che funzionano meglio su LinkedIn, facciamo riferimento a questo articolo di blog.aidamarketing.ch che li classifica in questo modo:

  • Gli articoli di blog
  • I post informativi (tutorial, guide, case studies ma anche presentazioni dei membri del team, lancii di nuovi prodotti, servizi o eventi e le partnership)
  • Video brevi (per presentare un evento, prodotto o servizio, ma anche riassumere articoli o riportare interviste)
  • Immagini (a questo proposito è molto importante inserire sempre il logo dell'azienda).

Sempre a questo proposito, racconta aggressivity.it:

I video sono lo strumento principale di ogni strategia di web marketing e su LinkedIn si tratta di un format che ha assunto ancora maggiore importanza con l’introduzione dei video nativi.

Perché LinkedIn è importante per le aziende?

Chiaramente, se sei arrivato fin qui, ti starai rendendo conto del fatto che gestire bene LinkedIn per la tua azienda potrebbe essere costoso, in termini di risorse e tempo, in quanto i contenuti da pubblicare non sono proprio immediati, ma richiedono un certo impegno per essere efficaci - probabilmente più alto rispetto a quello che si spenderebbe su altri social meno "da professionisti".

D'altra parte, però, tieni anche a mente il fatto che potrebbero essere risorse davvero ben spese. Perché i numeri parlano:

LinkedIn è una fonte particolarmente buona per scoprire nuovi lead. Hubspot ha scoperto che LinkedIn è il 277% più efficace nel generare lead rispetto a Facebook e Twitter,

riporta questo articolo di kinsta.com (che tra l'altro è davvero ben fatto, e per chi volesse entrare più nei dettagli di questo social è un'ottima fonte di informazione).

E considerato che:

Un lead è una persona che ha dimostrato un interesse nella proposta di un’azienda. Tale interesse può essere espresso nella condivisione di alcuni dati di contatto, come l’indirizzo email, il numero di telefono o una richiesta di connessione tramite i social network,

(fonte fontimedia.com), possiamo dire che non si tratta di numeri di poco conto. E potrebbe valere la pena almeno farci un pensiero.

Arrivati a questo punto, nonostante la possibilità di parlare ancora di un'infinità di altri aspetti di questo social, che tra l'altro offre parecchie funzionalità davvero utili e originali, ci fermiamo: siamo partiti dalle basi, non possiamo fare troppa strada tutta insieme.

Inoltre, i punti fondamentali da cui iniziare ci sono.

Quindi, buon lavoro!