LinkedIn è ormai uno tra i social media più affermati nel panorama digitale internazionale:

Oltre 575 milioni di utenti, con più di 260 milioni di utenti attivi mensili,

stando ai dati riportati da Kinsta.com, che specifica inoltre che il 40% di questi utenti vi accede almeno una volta al giorno.

Un dato da non sottovalutare, perché significa che la piattaforma ha una popolazione attiva; così come non è da sottovalutare nemmeno un altro dato, ovvero che il tempo medio che questi utenti trascorrono, in un mese, su LinkedIn, è di 17 minuti.

Cioè, poco - pensa per esempio a quanto tempo passi su Facebook tu ogni giorno. Quanto? Una decina di minuti? Che moltiplicata per 30 quanto fa? Bene, poco davvero.

E questo rende ancora più urgente l'argomento che stiamo per trattare: come rendere la presenza della tua azienda su LinedIn davvero efficace - già, perché se "abbiamo così poco tempo", bisogna prendere bene la mira.

LinkedIn: statistiche utili

Prima però è utile riportare ancora qualche numero, che ci sarà utile a definire una strategia creata davvero "su misura" per questo social - già, perché infatti per ogni social è necessario agire in modo diverso: come abbiamo detto in questo articolo di Trend-online, per ogni piattaforma vigono regole diverse.

Ed è fondamentale conoscerle per sapersi muovere bene al loro interno, per non essere fuoriluogo, per creare intorno a te ed alla tua azienda un'aura di autorità che ti renderà affidabile agli occhi dei tuoi potenziali clienti. Insomma, per essere un'azienda "al passo".

E, ancora, per conoscere queste regole è prima di tutto fondamentale capire come funziona il social che ci interessa.

In primo luogo, cos'è LinkedIn? Probabilmente lo sai già, ma se vuoi approfondire nell'articolo di Trend-online che abbiamo appena citato trovi la definizione e tutte le basi per iniziare a fare i primi passi sul social, dalle modalità per iscriverti ai tipi di contenuti da pubblicare.

LinkedIn è un social network "professionale":

LinkedIn è la rete professionale più grande al mondo, nata nel 2003 con l’obiettivo di collegare i professionisti per aumentare produttività e successo.

(fonte linkedin4business.com)

Per una panoramica generale sui dati numerici di LinkedIn, a confronto con gli altri social, puoi trovare molti dettagli in questo articolo di news.srl, ma vediamo quelli fondamentali: cosa è importante sapere del funzionamento di questo social, per preparare una strategia efficace?

A questo proposito riportiamo le statistiche che troviamo su marcotarantino89.it in questo articolo:

La lead generation, LinkedIn è più efficace di ogni altro social del 227%; il 46% del traffico da social media per i siti di aziende B2B arriva da LinkedIn; il 43% dei marketers afferma di avere avuto dei clienti tramite lead generation su LinkedIn.

Bene, leggiamo questi dati.

Per "Lead generation" si intende quel processo per il quale un utente lascia i propri dati, per esempio compilando un form, per ottenere qualcosa in cambio.

Dati che per un'azienda sono come l'oro, perché permettono di ottenere i contatti di un elenco di persone che potrebbero essere potenzialmente interessate a quello che vendi. E dunque i prossimi passi che farai in direzione della vendita non saranno più a caso, nel vuoto, in una direzione qualsiasi - con conseguente e palese ottimizzazione delle tue risorse.

E, per concludere con il primo punto, il fatto che LinkedIn sia così efficace in Lead generation significa che se sceglierai di investire dei soldi per fare sponsorizzate (una scelta abbastanza comune per chi decide di investire in una strategia), avrai delle buonissime possibilità che queste risorse portino i loro frutti.

Passiamo al punto 2: in questo caso si prendono in considerazione le B2B (aziende business for business, come i rivenditori di componenti per frigoriferi per esempio), e si fa un paragone tra i vari social. Premettiamo che il fine di molte delle aziende attive sui social sia quello di condurre gli utenti al proprio sito (magari perché è qui che si vende il prodotto, o comunque è possibile trovarvi tutte le informazioni utili e contattare l'azienda).

Bene, il fatto che quasi la metà del traffico da social a sito - tenendo in considerazione tutti i social - arrivi da LinkedIn, per un'azienda B2B, non è affatto poco. Perché significa, di nuovo, che soldi e risorse investiti qui danno risultati migliori rispetto a quelli che potrebbero essere investiti altrove.

Infine, ultimo dato ma non meno importante, arriva direttamente dai marketers, e dà la conferma finale di quanto emerso finora: quasi la metà di loro afferma infatti che LinkedIn ha portato nuovi clienti.

Insomma, numeri non da poco, specialmente la scarsa attenzione che di solito riserviamo a questo social. Ma, soprattutto, numeri molto utili per iniziare a parlare di una strategia.

LinkedIn, creare una strategia: definisci i tuoi goals

Se la tua azienda non ha ancora una pagina LinkedIn, il passo 0 è quello di crearne una.

Non è affatto difficile: in questo articolo di Hubspot.com trovi tutti i dettagli per farlo, e qualche preziosissimo consiglio per renderla efficace; oltre ai motivi per cui ti serve assolutamente.

Per esempio, il fatto di poter condividere le ultime novità sulla tua azienda e tenere aggiornate le persone al riguardo, ma anche connetterti con potenziali nuovi dipendenti, creare una community e, dal punto di vista un poì più pragmatico, far sì che la tua azienda possa essere trovata più facilmente sui motori di ricerca.

Se la tua azienda invece ha già una pagina su LinkedIn, ma non ti sta portando i grandi risultati che tu vorresti, è arrivato il momento di studiare una strategia.

Ed il primo passo per creare una strategia sui social - come per qualsiasi altra cosa nella vita in realtà - è partire dal fine: quali sono i tuoi obiettivi? Perché vuoi migliorare la tua presenza su LinkedIn? Vuoi vendere di più? Vuoi ottenere visibilità? Vuoi che la tua azienda sia percepita come "leader del settore"? Vuoi semplicemente farti conoscere?

Per ognuno di questi goals è necessario comportarsi in modo diverso. Creare contenuti diversi. Investire risorse diverse. Quindi prima di tutto chiediti: dove voglio arrivare?

E tieni ben in considerazione che, come riportano i dati citati sopra, LinkedIn è molto utile per la Lead generation, più che per la vendita diretta. Quindi interessare, più che invitare immediatamente all'acquisto - quindi, cerca anche di comprendere se LinkedIn sia il social utile per i tuoi obiettivi.

LinkedIn, creare una strategia: conosci i tuoi interlocutori

Ora che hai stbilito il tuo obiettivo, sai anche con chi stai parlando. Per esempio: se vuoi vendere di più, vorrai far colpo su potenziali acquirenti. Se vuoi ottenere visibilità, invece, la tua rete d'azione sarà un po' più ampia e probabilmente includerà anche i tuoi competitors.

E questo è utile sia nel processo di creazione della tua rete, se ci stai ancora lavorando, sia per la creazione dei contenuti veri e propri.

Perché infatti il prossimo step è quello di conoscere i tuoi potenziali interlocutori.

A chi ti stai rivolgendo? Come parlano? Come ragionano? Cosa vogliono - anzi, cosa vorrebbero che tu dessi loro? Mettiti nei loro panni. Anche questo vale per qualsiasi cosa nella vita. Allo stesso tempo però è un passaggio che quasi sempre ci scordiamo di fare, perché richiede tempo e pazienza.

Ma è essenziale per rendere il tuo modo di comunicare efficace - e non il solito messaggio promozionale che, specialmente su LinkedIn, nessuno considera.

LinkedIn, creare una strategia: contenuti che funzionano

Ora abbiamo il fine, e abbiamo il pubblico. Manca ancora la sostanza. Cosa pubblicare su LinkedIn?

Dipende in primo luogo dagli obiettivi che ti sei posto ed in secondo luogo dalle persone alle quali stai parlando, certo.

Ma tornando ai numeri, sembrano esserci alcune statistiche valide in qualsiasi caso: sempre attenendoci ai dati di marcotarantino89.it, sembra che i post in cui è incluso un link generino il doppio dell'engagement rispetto a quelli senza link.

Inoltre più della metà degli utenti preferisce che i contenuti siano presentati come video (invece di foto, caroselli, articoli...), e se un post ha almeno un'immagine crea quasi il doppio delle interazioni rispetto ai post solo testuali.

Cosa significa nel concreto? Che qualsiasi contenuto scegli di pubblicare (che tu voglia proporre la tua marca di magliette a potenziali clienti, o incrementare l'autority della tua azienda per apparire pià affidabile rispetto ai competitors), a chiunque tu stia parlando, non dimenticarti della dimensione visual, e dei link.

Non raccontare mai niente solo a parole: mostra, dai la possibilità di interagire, sia scorrendo foto che cliccando su link.

Si tratta di uno dei punti di forza più grandi dei social: permettere alle persone di andare oltre, di non fermarsi alla superficie (come accade con un cartellone pubblicitario, che può interessarmi finché vuoi ma non mi dà la possibilità di visitare direttamente il negozio). Sfruttalo al massimo!

LinkedIn: gli analitycs

Eccoci, siamo quasi alla fine, ed è arrivato il momento di parlare degli analytics di LinkedIn:

Uno degli strumenti più importanti da padroneggiare (anche uno dei più sottovalutati) in LinkedIn sono i cosiddetti “Analytics”, una serie di statistiche in tempo reale che permettono di capire se la strategia che abbiamo sviluppato funziona,

racconta questo articolo di bigdata4innovation.it.

LinkedIn infatti offre la possibilità di ricalibrare bene la propria strategia a partire dai dati reali rilevati per le tue pubblicazioni: stanno funzionando? Dovresti cambiare qualcosa?

All'interno della sezione Analytics puoi facilmente trovare le risposte alle tue domande: dal numero di visitatori sulla tua pagina al numero di visualizzazioni che ha ricevuto la tua ultima pubblicazione, hai tutti gli strumenti per renderti facilmente conto dei risultati della tua attività, e soprattutto dei cambiamenti che potresti apportare a essa per ottenere risultati migliori.

LinkedIn per il business: serve altro? Chiaramente sì, perché questo è lo "scheletro" di una strategia, qualche consiglio per partire bene; poi chiaramente la sostanza devi metterla tu.

Ma sempre meglio avere in mente un percorso prima di partire, invece che camminare a vuoto.

Quindi, su le maniche.