Quando si approccia il mondo della SEO e dunque si scopre dell'esistenza dei meta tag, si accede ad un mondo così ordinato che sembra di immediata comprensione.

Appare sufficiente inserire questi fantomatici 'meta tag' nel proprio testo e tutto sembra risolto. Google noterà immediatamente la nostra precisione e dunque il nostro contenuto otterrà le prime posizioni nella SERP.

L'entusiasmo con cui si inizia ad affrontare lo studio dei meta tag, di cosa sono e a che cosa servono, viene però presto sostituito dalla consapevolezza che l'argomento richiede un ben più importante approfondimento. Mai sentito parlare di sovraottimizzazione?

In questo articolo, affronteremo le basi della SEO e del complesso mondo dei meta tag.

Meta tag: cosa sono e perché sono fondamentali nel dialogo tra Google e i nostri contenuti

I meta tag sono tra gli elementi più importanti da inserire all'interno dei nostri contenuti web. I meta tag sono infatti meta dati scritti in linguaggio HTML per veicolare maggiori informazioni rispetto ai nostri contenuti. Essi infatti sono portatori dei messaggi chiave che permettono al motore di ricerca di capire di che cosa tratti il nostro contenuto e, dunque, indicizzarlo.

Andiamo però con ordine.

L'onnipresente Google (utilizzeremo questo motore di ricerca per semplicità, ma ogni motore funziona così) ha degli spider o web crawler che scandagliano il web alla ricerca dei contenuti. L'obiettivo è quello di creare un indice dei contenuti disponibili ed una mappa dei suddetti.

Lo scopo principale di Google è infatti quello di dare all'utente finale ciò che sta cercando esattamente. Google vuole realizzare il pieno incontro tra domanda e offerta e per questo premia i contenuti che maggiormente rispecchiano la domanda dell'utente.

In questo senso entrano in gioco i meta tag. Essi infatti permettono al motore di ricerca di analizzare il contenuto molto velocemente. Le informazioni contenute nei meta tag infatti consentono di rendere i contenuti comprensibili anche al motore di ricerca. Potrebbe farlo anche senza la presenza di meta tag ma ci metterebbe molto più tempo e la frustrazione di Google è indirettamente proporzionale alla probabilità di finire nella SERP.

Dunque, riuscire a sfruttare i meta tag nel modo più adatto permetterà almeno 3 vantaggi:

  • Permetterà che il nostro contenuto venga analizzato e compreso da Google con molta rapidità e facilità;
  • Consentirà che il contenuto si posizioni con maggiore facilità nel motore di ricerca (sempre che sia stato ben ottimizzato e non solo dal punto dei vista dei meta tag);
  • Faciliterà la visibilità del contenuto nel web. In questo modo il nostro sito verrà trovato più facilmente dall'utente finale.

Conoscere e sfruttare correttamente i meta tag non soltanto è una sorta di favore che facciamo a Google ma è un favore che facciamo in primis verso il nostro sito web.

I meta tag primari: uno sguardo a meta title e meta description

Non possiamo parlare di meta tag e di cosa sono senza menzionare i due elementi principali di una pagina web, ovvero il meta title e la meta description.

  • Meta tag title: è un elemento HTML che fornisce il titolo della pagina web.

Sono i titoli delle pagine che ci appaiono in grassetto quando impostiamo una ricerca. In altre parole, sarà la prima cosa che il nostro potenziale visitatore vedrà di noi quando digita una query (ovvero quando fa una ricerca).

Un tag title deve avere alcuni elementi importanti per risultare rilevante.

Innanzitutto una lunghezza ottimale per essere visualizzato nella pagina dei risultati di ricerca (sia da desktop sia da mobile). Troppo lungo o troppo corto non saranno soluzioni che faranno risultare la pagina web. All'incirca 60 caratteri è una lunghezza comunemente ritenuta corretta.

D'altra parte, però, il meta title deve contenere anche la nostra parola chiave e soprattutto essere accattivante per l'utente finale. Se non lo fosse, anche il contenuto più meritevole non verrebbe premiato da Google con le prime posizioni.

  • Meta description: è un elemento HTML che fornisce una sorta di riassunto della pagina web.

Anche questo elemento compare nella pagina dei risultati sotto al tag title.

In realtà, ai fini SEO non si tratta di un elemento fondamentale. Google ha più volte ribadito che non è l'elemento preponderante nel momento del posizionamento. Capita spesso che Google non utilizzi la nostra meta description ma estrapoli direttamente le porzioni di testo della pagina web che maggiormente rispondono alla query dell'utente.

Quei 130/160 caratteri, però, hanno un'altra importante funzione. Sono infatti interessanti per l'utente che, in pochissimi secondi, riesce a farsi un'idea sul contenuto della pagina e decidere se aprirla o meno. Importante quindi inserire una Call to Action rilevante.

La Search Engine Optimization (SEO) è infatti un delicato gioco di equilibri tra ciò che vuole l'utente e ciò che vuole Google. Propendere troppo da una parte o dall'altra non garantirà i risultati sperati.

Altri meta tag importanti ai fini SEO: alt text e tag robots

Ci sono altri elementi HTML importanti per una pagina web, ma vorremmo dare rilevanza soprattutto a due, il tag alt text e il tag robots. Scopriamoli.

  • Tag alt text (o testo alternativo): l'elemento HTML che serve a far leggere a Google e agli screen reader le immagini.

Si tratta di un elemento fondamentale per far capire a non vedenti, ipovedenti e ai motori di ricerca (che non hanno occhi!) il contenuto dell'immagine.

Molti utilizzano il tag alt text soltanto per inserire la parola chiave della pagina web. In realtà, in virtù di quanto appena detto, l'alt text dovrebbe descrivere il contenuto dell'immagine a chi non può vederla (max 55 caratteri).

  • Tag robots: l'elemento HTML che fornisce istruzioni a Google ('index' e 'noindex', 'follow' e 'nofollow').

Spesso non viene considerato, ma il tag robots (da non confondere con robots.txt) è un tag altamente rilevante perché è in grado di dialogare con gli spider del motore di ricerca.

Esso infatti istruisce Google su come e quando scandagliare il contenuto della pagina web.

Ce ne sono di 4 tipologie. 'Index' e ' noindex' chiedono rispettivamente di indicizzare o meno la pagina. 'Follow' e 'nofollow' chiedono invece, rispettivamente, di eseguire o non eseguire la scansione dei collegamenti inseriti nella pagina.

Non usare con coscienza il tag robots può avere un impatto molto negativo sulla SEO e dunque sul posizionamento del proprio contenuto.

Meta tag e sovra ottimizzazione SEO: attenzione all'abuso degli elementi HTML

In ultima analisi ricordiamo che come il non utilizzo degli elementi HTML può danneggiare il nostro sito, così anche il loro abuso.

Un tempo, uno degli elementi più rilevanti per Google era il meta tag Keyword. La presenza capillare all'interno della pagina web della parola chiave avvantaggiava il posizionamento della suddetta.

Gli algoritmi dei motori di ricerca però sono attualmente molto più raffinati. Non soltanto premiano l'ottimizzazione della pagina ma anche l'esperienza dell'utente. Sovrabbondare con elementi che rendono la lettura ostica non avvantaggerà in alcun modo il nostro sito web.