Il Neuromarketing è un vero e proprio mondo da esplorare, ma partiamo dalle basi.

Con tale termine si intende l’applicazione delle neuro scienze al campo del marketing e dell’economia. Infatti, come afferma Insidemarketing:

L’obiettivo di tale metodologia è quello di comprendere cosa accade a livello inconscio nel cervello dei consumatori.

Dunque, capendo ciò, si potranno influenzare a livello inconsapevole le loro scelte

Ciò che nella teoria sembra complicato in realtà è più semplice di quanto si possa immaginare.

Facciamo un esempio pratico per capire meglio di cosa stiamo parlando.

Hai un negozio online e ti domandi sempre più di frequente come aumentare portare i tuoi clienti ad effettuare un acquisto.

Eppure, per poter dare una risposta alla tua domanda è necessario fare un passo indietro.

Infatti, dovrai capire per quale motivo i tuoi clienti scelgono di comprare qualcosa da te.

Perché i tuoi clienti scelgono te e non un tuo competitor.

La risposta a queste domande la puoi trovare a livello inconscio, questo è il neuromarketing

Tale metodologia di analisi nasce da Francis Crick, premio Nobel per la medicina che affermava che tutti i sentimenti, le azioni ed i pensieri fossero dettati da un’attività inconsapevole del cervello.

Se tutto ciò che abbiamo detto circa tale disciplina ti ha interessato, direi di cominciare.

Infatti, andiamo a capire come funziona il neuromarketing e come può essere sfruttato per aiutare il tuo business a crescere. 

Cos’è il Neuromarketing?

Innanzitutto partiamo dal dare una definizione maggiormente approfondita. 

Con il termine “neuromarketing” facciamo riferimento ad una disciplina relativamente recente che ha come obiettivo quello di studiare la mente umana

In questo modo, è possibile prevedere e, in certi versi, influenzare il comportamento dei consumatori.

Attraverso le tecniche dettate da tale disciplina è possibile capire come funziona il coinvolgimento emotivo delle persone nei confronti di un prodotto o di un brand.

Parliamo della nascita di tale scienza, perché è proprio così che potremmo definirla.

Il Neuromarketing nasce grazie ad un’intuizione del Premio Nobel per la medicina Francis Crick

Infatti, egli aveva ipotizzato che  tutti i sentimenti, le azioni ed i pensieri fossero dettati da un’attività inconsapevole del cervello.

Ma quindi è possibile pianificare il comportamento degli utenti e guidarli per migliorare il loro processo di acquisto?

Per certi versi, la risposta è sì.

Infatti, attraverso i meccanismi inconsci della mente potrai incentivare le vendite e la crescita del tuo brand, sia online che offline. 

Ma andiamo ad indagare la questione più nel dettaglio.

Cosa cambia tra Neuromarketing e Marketing?

Il marketing tradizionale non cadrà in disuso con l’utilizzo del neuromarketing, tutt’altro.

Infatti, le due discipline possono essere considerate complementari.

Proprio per capire come mai affermiamo ciò è necessario entrare maggiormente nel tecnico approfondendo, innanzitutto, cos’è il marketing tradizionale.

Attraverso il marketing tradizionale si studiano i bisogni dei consumatori allo scopo di modificare la propria offerta ed incrementare il fatturato aziendale.

Invece, il neuromarketing si focalizza sui processi inconsci che avvengono nella mente del consumatore. Dunque, tramite tale disciplina andiamo ad indagare il perché del comportamento che il consumatore tiene e per quale motivo svolge certe azioni. 

In linea di massima possiamo affermare che grazie a tale disciplina, che come abbiamo detto è relativamente recente, gli esperti di marketing possono basarsi anche su nuovi dati.

Infatti, non ci si limiterà più solo ai feedback o ai test effettuati, ma si potrà andare ad indagare più nel profondo i comportamenti tenuti dagli utenti. 

Tuttavia, nessuna disciplina potrebbe essere perfetta senza l’altra.

Infatti, le analisi effettuate tramite il neuromarketing possono rivelarsi vane se non vengono messe in relazione con gli studi relativi al mercato effettuati in campo marketing. 

Ovviamente, ritengo giusto sottolineare che nessuna delle due risulta essere una formula magica per aiutare tutti gli interessati a “fare marketing”.

Infatti, in questo campo non stiamo parlando di scienze esatte

Tuttavia, tramite l’utilizzo del neuromarketing si possono colmare alcune delle lacune del marketing tradizionale. In questo modo riuscirai a creare delle strategie ottimali per andare a “colpire” la tua audience.

Come utilizzare il Neuromarketing per aiutare il tuo business!

Eccoci arrivati ad una delle parti di maggiore interesse quando si parla di questo tema, ossia come il neuromarketing può aiutare il tuo business.

Infatti, ora che abbiamo capito quanto sia necessaria un’azione combinata di neuro scienze e marketing tradizionale, andiamo a vedere più nello specifico come tale disciplina può essere applicata. 

Per far crescere, a volte in maniera esponenziale, il tuo business è necessario creare uno stimolo inconscio nel consumatore. 

In questo modo, il consumatore in questione riuscirà ad immedesimarsi nel brand che stai proponendo e si fidelizzerà ad esso.

Vediamo, nello specifico, tre tecniche molto utilizzate che possono garantire un notevole successo:

Consiglio n. 1 di Neuromatketing : Rendi il tuo brand il più possibile memorabile!

So che tale frase sembra quasi scontata, eppure non sempre avviene. 

Tutti coloro che si occupano di marketing sanno che, quando svolgono la loro attività devono guadagnarsi un posto nella mente delle persone.

Si dice che bisognerebbe guadagnare o il primo o il secondo posto nella mente.

Ad esempio, quando parliamo di CMS per gestire un’ecommerce ce ne vengono in mente prevalentemente due: WooCommerce e Shopify. 

I restanti non sono conosciuti come questi due. Questo perché la mente del consumatore tende a fare un’accurata selezione delle informazioni per non sovraccaricare il cervello.

Quindi, tornando a noi, l’obiettivo di ogni esperto di marketing è quello di guadagnare un posto di prestigio nella mente dei consumatori.

Ma passiamo alla pratica.

Magari hai realizzato tutto a dovere: hai un nome accattivante, delle ottime campagne di Ads, delle inserzioni realizzate ad hoc.

Eppure, non sempre tutto ciò garantisce il successo sperato. 

Quindi cosa si può fare?

Devi considerare tutti i brand che sono diventati famosi ed affermati nel mercato

Andando ad analizzare tali casi studio nel dettaglio capirai che vi sono degli elementi ricorrenti che vengono utilizzati nelle loro pubblicità (sia quelle tradizionali che online). 

Quindi questi elementi stimolano a livello inconscio il consumatore?

La risposta è, ovviamente, sì!

Se ti dico McDonald’s, non ti viene da canticchiare “I'm lovin' it” nella tua testa?

In questo caso la catena ha creato uno slogan particolarmente memorabile ed orecchiabile che va ad agire a livello inconscio sul consumatore finale. 

Oppure “Dove c’è Barilla”. Immagino tu abbia completato già la frase in modo autonomo. 

Lo slogan della Barilla ci rimanda alla pasta, alla famiglia ed alla condivisione. 

Consiglio di Neuromarketing n. 2: Ricorri per quanto possibile alla magia dell’inconscio!

Si, detto così sembra una formula magica, eppure non lo è.

Nonostante noi pensiamo di acquistare prendendo delle decisioni a livello consapevole, non ci rendiamo conto che l’inconscio gioca un ruolo fondamentale

Prendiamo in considerazione il caso degli acquisti di impulso.

Spesso entriamo al supermercato per comprare la pasta, eppure usciamo anche con un profumo

Per quale motivo accade ciò? Magari quel profumo non ci serviva assolutamente. 

Eppure, dopo aver ricevuto delle suggestioni a livello inconscio abbiamo deciso di acquistarlo.

Probabilmente hai capito perfettamente di cosa sto parlando. 

Ciò per dire che molte delle decisioni di acquisto che prendiamo vengono elaborate a livello inconscio e solo successivamente noi attribuiamo un “perché” a tale acquisto

Avendo capito ciò, per applicare il neuromarketing al tuo business devi individuare quali sono quelle reazioni inconsce che possono portare all’acquisto. 

Consiglio di Neuromarketing n. 3: crea un legame emotivo con il brand

Non dobbiamo essere un puntino in mezzo a tanti, ma dobbiamo distinguerci. 

Per farlo dobbiamo mettere in conto che i consumatori sono costantemente bombardati da moltissime informazioni e da moltissimi annunci pubblicitari

Uno dei metodi più efficaci per attirare i consumatori e legarli al tuo brand è quello di costruire una storia legata ad esso, il famoso storytelling. 

In questo modo si creerà una connessione emotiva con i tuoi clienti che si fidelizzeranno al marchio e, spesso, si faranno promotori di esso.

Applicazione del Neuromarketing negli e-commerce

Passiamo alla parte più pratica di questo articolo legato al mondo del Neuromarketig.

Come abbiamo visto, tale scienza può dare degli immensi benefici alla crescita del tuo business. 

Ma per fare un esempio pratico, vediamo come possiamo sfruttare il Neuromarketing nella messa a punto di un sito web

Innanzitutto la prima variabile alla quale bisogna fare attenzione riguarda l’utilizzo dei colori.

Infatti, essi sono capaci di suscitare emozioni a chiunque entrerà nel tuo sito. 

Per maggiori informazioni circa la teoria della psicologia dei colori ti lascio il link all’articolo completo che si occupa di tale argomento: I colori che ti fanno vendere: il marketing dei colori.

Vuoi capire nello specifico come funziona (e se funziona) tale teoria?

Pensa ad un brand dal colore rosso.

Il 99% dei lettori di questo articolo avrà pensato alla Coca Cola. 

Ricorda: i colori sono strettamente collegati alle emozioni che vuoi suscitare tramite il tuo brand

Un secondo dettaglio da tenere in considerazione riguarda il copy. Quindi, è importante scegliere le parole giuste per comunicare.

Infatti, le parole possono creare una vera e propria alterazione del mondo che ci circonda.

Di conseguenza, il proprio content marketing dovrà essere chiaro ed in linea con il brand, per suscitare emozioni anche tramite l’utilizzo delle parole.

Ultimo punto da tenere a mente quando si realizza un sito web è la facilità di navigazione

Pensa a quante volte ti sei trovato su un sito che magari era anche interessante. 

Eppure, la lentezza di caricamento e la difficoltà nel trovare ciò che cercavi ti hanno fatto abbandonare l’idea di acquistare. 

Proprio per risolvere tale problema è necessario studiare in maniera approfondita l’esperienza degli utenti. 

Solo in questo modo si riuscirà a garantire una fruizione naturale del sito web. 

In questo articolo abbiamo visto alcuni dei principali principi di neuromarketing che possono aiutarti a scalare il tuo business, ora non ti resta altro da fare che metterli in pratica!