Le criptovalute sono un argomento sempre interessante, ma allo stesso tempo controverso. A volte, quando si parla della moneta virtuale, sembra che si sta raccontando un romanzo di fantascienza. O forse questa è la mia sensazione personale.

Ma sono al quanto convinta che chi, come me, non è esperto del settore non sa cosa siano esattamente e come si guadagna attraverso le criptovalute.  Proprio per tale ragione che ho deciso di redigere una breve guida alla portata di tutti.

Non bisogna essere economisti, o autori di romanzi di fantascienza, per capire cosa sono le criptovalute. Io intendo spiegartelo con poche parole e nel modo più semplice possibile. 

Le criptovalute, o monete virtuale, come sono anche note, sono un ottimo strumento di investimento da cui trarre reddito. Sarebbe allora uno spreco non usufruire delle opportunità che tali strumenti ci consentono di conseguire. 

In particolare, intendo soffermarmi, non solo su cosa siano le criptovalute, ma anche su quali sono le prospettive future di tali strumenti.

Cosa sono le criptovalute?

Intendiamo, in primo luogo, cercare di definire in modo chiaro e semplice cosa sono le criptovalute. Queste ultime identificano le c.d. monete virtuali decentralizzate. Tale definizione sembra più complessa di ciò che è in realtà.

Costituiscono una rappresentazione digitale di valore ed e' utilizzata come mezzo di scambio o detenuta a scopo di investimento. 

Invero, costituiscono un ottimo strumento per garantire la circolazione monetaria. Ciò che facilità gli spostamenti, è la mancanza di controllo da parte dei Governi e banche centrali. Proprio per questa facile “volatività” che è possibile muovere grosse somme anche in modo del tutto anonimo. 

Invero, esistono diversi tipi di criptovalute, di cui daremo una sintetica definizione nei seguenti paragrafi, queste sono: bitcoin, bitcoin cash, ether, litecoin e stellar.

La mobilità delle criptovalute: cosa si intende?

Dicevamo, poc’anzi, che le criptovalute hanno avuto un grosso successo proprio grazie alla mobilità e alla faciltà con cui circolano. 

Esse nascono come sistema alternativo di pagamento, che non risente delle politiche economiche o del variare del tasso di interessi in un dato momento storico.

Benché, quindi, nascano come alternativa al denaro, sono utilizzati come strumenti di investimento. Gli acquirenti, infatti, tendono a conservare le criptovalute, fino a quando non giunge il momento per la loro cessione, quando vengono convertite in valute tradizionali.

Quali tipi di criptovalute esistono?

Tendenzialmente, il meccanismo delle criptovalute è quello descritto. Però, come dicevamo poc’anzi, esistono diverse tipologie di criptovalute. 

Forse alcune di queste le avrai sentite nominare spesso. Quante volte ti sarà capitato di ricevere anche email in spam che ti invitano ad acquistare i famosi Bitcoin.

Ma di cosa si tratta?

Il bitcoin è la valuta virtuale più nota oggigiorno, ciò anche perché sono quelle con maggior capitalizzazione di mercato al momento. 

Forse non saprai che è anche una delle prime monete virtuali. E’ stata introdotta per la prima volta nel 2009, in una nebbia di mistero non ancora dissipata. Il suo creatore è un soggetto, non ancora identificato, conosciuto con lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto.

L’originaria funzione era quella di introdurre uno strumento alternativo alla moneta che garantisse, al contempo, l’anonimato nelle operazioni finanziarie. Una variante dei bitcoin sono i bitcoin cash, che consente un più elevato numero di transazioni al secondo.

Le altre criptovalute 

I bitcoin non sono l’unica moneta digitale ad oggi in circolazione.  Tra queste, ad esempio, ricordiamo le c.d. Stellar, che costituiscono una rete di pagamento. Quindi non è essa stessa una moneta virtuale, ma è uno strumento che supporta la criptovaluta lumens (XLM).

Questa, tuttavia, prende, sovente, il nome della stessa piattaforma che la ospita. 

Mentre con ether si intende una ulteriore tipologia, che appartiene al network Ethereum. Una delle novità interessanti rispetto a queste rede è che consente anche la redazione di contratti in modo automatico. 

Questi vengono redatti come contratti legali scritti come linee di codice informatico in grado di applicare automaticamente le proprie clausole.

Infine, ricordiamo un’ultima moneta virtuale, la c.d. litecoin. In realtà, secondo una tradizione ormai accreditata, si sostanzia in una forma peculiare di bitcoin. Spesso si suole parlare di versione Silver o Gold. 

Tuttavia, questi due strumenti hanno delle caratteristiche distinte. Infatti, il litecoin viene minato molto più velocemente. Ciò comporta delle ripercussioni anche sulle transazioni che diventano più veloci. Queste che abbiamo citato sono solo alcune delle principale criptovalute ad oggi in circolazione.

Invero, possiamo individuare molteplici altre tipologie, ma sicuramente queste sono quelle maggiormente diffuse e anche quelle maggiormente redditizie. Proprio per questo che nella nostra breve analisi ci concentreremo su queste ultime. 

Come circola la moneta virtuale 

Le criptovalute sono prodotte tramite un ausilio elettronico. Esse infatti devono essere necessariamente crete mediante un supporto, come uno smartphone.

Tali monete verranno conservate in alcuni portali digitali, ai quali p possibile accedere e procedere al trasferimento in piena autonomia. Il diritto al trasferimento, quindi, non presuppone la collaborazione di un soggetto terzo. 

Ogni transazione viene registrata mediante il sistema del blockchainQuest’ultimo è un registro digitale condiviso di dati. Grazie a questo sistema si tiene una cronologica registrazione di ciascun trasferimento effettuato.

La blockchain registra le transazioni all’interno di ‘blocchi’ di dati e ogni nuovo blocco registrato viene inserito all’inizio della catena di dati.

Come dicevamo, nell’esame di tali circolavate, prenderemo in considerazione le tipologie maggiormente diffuse.

In primo luogo, è necessario evidenziare che si terrà in considerazione soprattutto dello strumento dei bitcoin, che costituiscono il prototipo di moneta virtuale.

Una delle fasi principali è quella del mining per la produzione di bitcoin.  Questi, infatti, vengono generati grazie alla creazione di algoritmi matematici, tramite un processo di mining.  Anche lo stesso scambio tra utenti avviene mediante strumenti informatici, spesso tramite app.

L’acquisto, in realtà, avviene proprio come potrebbe esser effettuato per qualsiasi altro bene immateriale. Quindi semplicemente si paga il corrispettivo, in valuta corrente. 

Tuttavia, i bitcoin potranno anche essere impiegati, essi stessi, come valuta, quindi per il pagamento di ulteriori beni. 

Le piattaforme di scambio: dove avviene il mercato di bitcoin?

Come si procede allo scambio, l’abbiamo indicato, in maniera breve, e si spera efficace. 

Gli scambi sono posti in essere sui c.d. exchange per criptovalute. Queste sono piattaforme in cui si effettuano le transazioni di moneta virtuale.  

Il pagamento è, normalmente effettuato in euro o dollari per il valore corrispondente di una valuta virtuale. Come dicevamo poc’anzi, subito dopo l’acquisto le circolavate devono essere depositate in un portafoglio elettronico.

Questi possono sostanziarsi o in un programma scaricato sul pc, i c.d. wallet software, od anche portafogli online a cui si ha accesso da Internet tramite una chiave privata.

Invero, esistono anche dei portafogli che potremmo definire come materiali. Ad esempio a questa categoria appartengono qui Wallet conservati su chiavette USB o altri supporti esterni. 

Le piattaforme per gli scambi, le c.d. exchange, sono molteplici. Tuttavia, alcune di questee piuttosto longeve, in considerazione della recente emersione del mercato in questione. 

Ricordiamo a tal proposito: Coinbase Pro, Kraken e Bitstamp, oltre alla più moderna Binance o all’italianissima Young Platform.

Ma quali sono le prospettive future delle criptovalute?

Le criptovalure, invero, pongono alcuni rilevanti problemi. In primo luogo, per quanto virtuali, non sono una risorsa infinita. Infatti, anche le criptovalute hanno un termine.  Ad esempio, il numero di bitcoin prodotti, per statuto, non può superare i 21 milioni.

Inoltre, vi è anche un problema di sostenibilità nella produzione. Per creare questi strumenti servono, infatti, tecnologie sempre pù complesse, che comportano anche un’impiego di energia crescente. 

Quindi, alla luce di questa natura finita dei bitcoin, e delle molteplici implicazioni anche dal punto di vista ambientale, tenuto conto da altro lato della loro rilevanza all’interno del mercato degli investimenti, si sta immaginando una loro sostanziale evoluzione.

Alcuni Paesi, tra cui la Cina, stanno infatti sviluppando una moneta virtuale nazionale. A tal proposito, Pechino ha di recente introdotto la prima ‘moneta ibrida’ della storia: lo e-yuan, che, similmente alla moneta tradizionale, è coniata dalla Banca centrale.

In tal modo, la Cina, invero, vorrebbe rafforzare la propria Banca centrale, a discapito, soprattutto, degli Stati uniti, storico avversario economico e politico. 

Conclusioni: come è possibile guadagnare con le criptovalute?

In breve sintesi sembra possibile guadagnare con le criptovalute. 

La prima cosa da fare è scegliere tra le criptovalute quella giusta su cui investire.  Come abbiamo visto ne esistono di diversi tipi, e non tutte fanno per te.

Quindi, in primo luogo, devi trovare un modo per scegliere lo strumento che meglio si addice alle tue esigenze. Sicuramente ti consigliamo di scegliere tra le più note, anche perché si tratta di un investimento ad alto rischio, meglio non azzardare troppo.

Una volta scelta la cryptovaluta, devi scegliere un exchange sicuro e affidabile che ci permetta di fare tutto in un'unica applicazione o piattaforma, una che ti possiamo consigliare ad esempio Crypto Smart, che è totalmente italiana. Questa, inoltre, ti garantisce assistenza costante sia tramite chat che telefonica ed è accessibile a tutte le funzioni mediante un’app. 

Infine, ti consigliamo di investire dei piccoli importi, al fine di contenere il rischio, e tenerti sempre aggiornato mediante il tuo samrtphone.

Per saperne di più guarda il video di Io Investo: