In questo articolo scopriremo quale realtà ci troviamo davanti e quali sono le strategie vincenti per padroneggiare i social network da un punto di vista aziendale.

Faremo chiarezza su quale sia la forma mentis corretta per fare di questi strumenti non semplicemente un modo per vendere, ma la strada per “esserci”: se non ci sei non esisti, se non esisti non vendi. Molto semplice.

E' proprio questo ciò di cui si parla quando ci si riferisce alla web reputation, non di azioni con effetto immediato e circoscritte, ma di un percorso continuativo che necessariamente diventerà organico, così come spiegato su agendadigitale.eu:

Arrivare ad ottenere una web reputation qualificata non è un processo facile e soprattutto veloce, si tratta di un percorso fatto di diversi passaggi...

Noi intanto concentriamoci sui social network.

Per farci un’idea di ciò di cui stiamo parlando è bene sempre partire dai dati: secondo uno studio pubblicato ad Ottobre 2021 da datareportal.com (link allo studio in lingua inglese).

I numeri ci dicono che circa 4,5 miliardi di persone al mondo sono utenti di uno o più social network, portando così l’intera categoria in cima alla classifica di siti e app per cui le persone utilizzano la propria connessione a internet e tutto questo fa ancora più impressione se si considera che il trend continua ad essere in costante crescita come riporta Patrizia Licata su corrierecomunicazioni.it:

... Il trend globale è di oltre 1 milione di nuovi iscritti ogni giorno ai social network, ovvero ogni secondo 13 nuovi utenti cominciano a usare i social.

Nel resto dell'articolo scoprirai l'approccio corretto che ogni attività commerciale dovrebbe avere per affrontare al meglio questo nuovo concetto di immagine e branding.

Capire i social network e come hanno cambiato mondo

Tutto questo deve farci capire che davanti abbiamo non un semplice fenomeno del web, ma stiamo parlando di una vera e propria realtà sociale che è nata, cresciuta e si sta consolidando proprio sotto i nostri occhi.

A questo proposito sono interessanti le considerazioni di uno che sulla comunicazione web ha sicuramente tanto da dire: Marco Montemagno che nel suo video pubblicato su Youtube ad Ottobre 2021 conclude:

... Non sono più, come si diceva qualche giorno fa, delle semplici piattaforme, questi (i social network, ndr) sono dei veri e propri governi

Per capire come l’imprenditoria debba rapportarsi rispetto a tutto questo bisogna provare a semplificare al massimo il concetto e badare al sodo: dobbiamo sapere come i social network influenzano le relazioni sociali reali in un contesto dove le interazioni hanno limiti spazio-temporali quasi azzerati.

Qualsiasi altra considerazione più tecnica o filosofica potrebbe anche essere un buon argomento di dibattito o riflessione ma, nella sostanza, per quel che riguarda fare business, sicuramente superflua.

La nostra realtà è fatta oggi di domande/risposte immediate, di ricerche senza confini, di scambi di valore suggellati da rapidi “click”.
Non è possibile tirarsene fuori senza subirne eventuali conseguenze e questo è un concetto che deve essere digerito sia dalla grande impresa esportatrice che dalla piccola bottega di quartiere, se non nell’immediato, sicuramente per il futuro prossimo.

Questo è il nuovo mondo: non più estenuanti e ripetute presentazioni (di sé o dei propri servizi/prodotti), non più continui viaggi d’affari, non più periodiche rivisitazioni dei propri pieghevoli.
Per carità, tutte cose che, in una forma diversa, continueranno in qualche modo ad esistere, ma oggi a fare la differenza sarà sempre più spesso come siamo esposti al pubblico e in che maniera interagiamo coi nostri contatti.

Il nostro ufficio o negozio si è virtualmente spostato dalla via della nostra città alla più frequentata piazza mondiale, c’è da averne cura, sempre, e per farlo basterà seguire i 5 consigli riportati nel resto dell’articolo.

Come i social network influenzano la nostra vita e l'informazione

I social network sono dei distributori h24 di input, questi input possono provocare molteplici reazioni differenti in persone differenti (ma anche in momenti differenti sulle stesse persone) e queste reazioni, infine, si possono trasformare in azioni concrete, sia nella vita reale che all’interno della bolla di internet.

Questo è evidente soprattutto nell’informazione: tutti quanti siamo tempestati da notizie provenienti dai social network quotidianamente. 
Un aspetto molto peculiare è che spesso ciò che realmente diventa “polverone” è più la reazione che una determinata notizia suscita piuttosto che la notizia stessa, soprattutto quando questa riguarda temi polarizzanti.

Di conseguenza i canali d’informazione tarano la propria comunicazione in modo da provocare una determinata reazione nel proprio pubblico (che hanno imparato a conoscere) e quindi dettarne una specifica linea sulla base delle esigenze editoriali o politiche.

Fortunatamente noi siamo fuori da questi “giochi di potere” e dobbiamo occuparci del nostro pubblico e delle sue reazioni solo in ottica di creazione di un legame quanto più fidato, accomodante e duraturo possibile, anche accodandoci, perché no, alle tendenze che rileviamo.

Perché i social network sono importanti per fare business

I motivi fondamentali per cui i social network sono importanti per fare business sono sostanzialmente 2: mantenere vivo e saldo un rapporto di fiducia con i nostri clienti e far si che persone potenzialmente interessate alla nostra offerta possano conoscerci e percepire accuratamente la nostra proposta di valore complessiva.

Questi due obiettivi vanno gestiti contemporaneamente e senza mai perdere di vista gli equilibri che stiamo creando o scoprendo.

Per quanto l'acquisizione di nuovi clienti resti un'attività da non sottovalutare, non dimenticare mai che alla lunga mantenere e fidelizzare i propri clienti/utenti è sempre più remunerativo e conviente, come spiegato in questo articolo di megamarketing.it (link all'articolo) dove troverai pure alcune strategie utili per farlo.

I social network non sono altro che un ulteriore canale per mettere in pratica i principi delle strategie di retention marketing, dai spazio alla tua inventiva per attuarle sui social.

Le due cose spesso si intersecheranno tra loro ed avranno un impatto reciproco; il nostro compito è far si che il saldo di queste attività sia sempre positivo e di conseguenza i nostri affari potranno beneficiare da un lato di clienti che davanti ad una specifica esigenza vedranno sempre noi come primo riferimento autorevole e dall’altro di potenziali clienti che potranno facilmente trovare risposte a una necessità nella nostra offerta.

Nella prossima sezione inizieremo ad affrontare quali sono le linee guida che dobbiamo seguire per ottenere sempre il meglio dai social network.

Primo consiglio: conoscere chi usa i social network e come

Questo primo consiglio è figlio di uno dei concetti base di gran parte del marketing moderno: il cliente è sempre al centro della nostra attività.

L'esperto consulente di marketing Roberto Menghini sul suo sito personale robertomenghini.it infatti sostiene:

Mettere il Cliente al Centro è un modo di gestire, di progettare, di strutturare, ed è per sempre.

E’ importante porre solide fondamenta per far si che i tuoi segmenti abbiano sempre dei profili di utenza ben delineati e accurati.
Bisogna innanzitutto mettere campo tutti gli strumenti e strategie per poter monitorare e aggiornare i nostri profili di utenza.

Semplici indagini di mercato, campagne di customer satisfaction, reports sulle attività o qualsiasi altro tipo di metodo di raccolta informazioni sul pubblico, sono tutte attività che dovremo cominciare a valutare e implementare in maniera periodica e regolare.

Le persone negli anni cambiano caratteristiche e abitudini, sarà compito nostro occuparci di assecondare le tendenze che, a prescindere da noi, il nostro pubblico seguirà e fare in modo che la nostra presenza web sia sempre a disposizione come riferimento per quel che riguarda il nostro ambito o settore.

Secondo consiglio: scegliere il miglior social network per le attività che intendiamo svolgere

Può sembrare banale ma non lo è. Le risposte potrebbero essere “tutti” oppure “quello con più utenti” oppure, peggio, quello più adatto ai nostri contenuti. Non è affatto così semplice.

Ogni tipo di attività che intendiamo svolgere sui social network ha dei suoi habitat naturali e, per quanto possa apparire dispendioso in termini di energie, il modo più corretto per avere un’immagine online “pulita” è considerare ogni possibile social network come un potenziale canale per qualcosa di specifico che intendiamo fare piuttosto che come un luogo da presidiare.

Potremmo essere un’attività non adatta a canali prettamente di intrattenimento, ma nonostante questo potremmo pianificare una campagna più efficace avvalendoci di influencers di Youtube o Instagram.
Oppure potremmo essere una realtà particolarmente giovanile, moderna, “sbarazzina” e vederci a nostro agio su Tiktok o Snapchat, ma comunque decidere di essere membri attivi su determinati gruppi Facebook o LinkedIn per entrare in contatto con specifici tipi di utenti.

Insomma, ogni canale (esistente o futuro) potrebbe avere la sua specifica funzione e ragione di esistere all’interno della nostra strategia, è importante quindi selezionare i migliori per l’obiettivo che ci siamo prefissati e tenerci sempre aggiornati sulle nuove piattaforme.

Terzo consiglio: cura l’aspetto percettivo dei contenuti

Saper comunicare bene è sicuramente importante, ma alla luce di quanto detto sopra dovremmo aver già chiaro che non è tutto.

Sul magazine online visiblia.it (link all'articolo) si può trovare un buon punto di partenza per capire bene il concetto di percezione e marketing.

Non importa quanto siamo precisi e puntuali nel descriverci o nel produrre i nostri contenuti, quel che conta è come tutto questo viene percepito da chi ci sta esplorando.
Bisogna sempre tenere a mente che dall’altra parte dello schermo avremo davanti una persona umana e che quel che pubblichiamo non deve semplicemente essere chiaro e gradevole per noi, ma deve arrivare al target nel modo giusto e come noi desideriamo arrivi.

Quando interagiamo online dobbiamo sempre porci domande fondamentali rispetto a chi vedrà, quando vedrà, perché e qualsiasi altra cosa possa farci “immedesimare” nella persona-target del nostro contenuto.

Dobbiamo sempre cercare di essere percepiti nella maniera giusta per ottenere la reazione che ci siamo prefissati.

Non bisogna essere concentrati su stessi, ma su chi ascolta. Questo è fondamentale per ogni ambito della comunicazione.

Quarto consiglio: siamo utenti e non solo publisher

Non bisogna cadere mai nell’errore di considerarsi al di sopra del pubblico. Questo di per sé non incrementerà la nostra autorevolezza, piuttosto invece porterà i nostri utenti a vederci come “markettari" e basta.

Oggi il ruolo della nostra identità digitale non è semplicemente produrre contenuti di Valore, ma tenere accesi quei piccoli focolai che stimolano gli utenti stessi a produrre conenuti che ci riguardano.
A questo proposito il quotidiano online key4biz.it suggerisce:

... egli (il marketer, ndr) non deve più soltanto pensare alla produzione dei contenuti da parte dell’azienda, ma deve soprattutto stimolare la loro produzione all’esterno, coinvolgendo influencer, blogger e consumatori stessi.

Non siamo gelosi delle nostre idee, cerchiamo collaborazioni, lasciamo che nascano (o facciamo nascere) iniziative e prendiamone parte, in un modo o nell'altro.

Dobbiamo essere partecipativi e collaborativi nella nostra sfera di competenza, intervenire nei dibattiti, alle discussioni, alle iniziative, insomma, essere noi stessi parte attiva della nostra realtà, ovviamente guardandoci bene da eventuali scivoloni, uscite fuori luogo o opinioni eccessivamente divisive per il nostro pubblico.

Quinto consiglio: pianifica, monitora e aggiorna la tua strategia

Avendo compreso e capito i precedenti consigli non ti resta che mettere in piedi in maniera sistematica ciò che intendi fare della tua immagine online.

Non bisogna lasciare tutto nella propria testa e andare a naso, va creato un piano ben organizzato, vanno stabiliti obiettivi, risorse e indici di riferimento per ciò che intendiamo ottenere.

Inoltre dobbiamo essere strutturati per poter verificare con cadenza regolare che le cose stiano procedendo nella direzione prevista ed eventualmente intervenire nuovamente sul piano.

Una buona pianificazione dovrebbe considerare eventuali piani editoriali, calendari, agende, budget da investire e tutto ciò che può servire per riuscire ad essere percepiti non come realtà astratte “presenti su”, ma come ciò che siamo, cioè delle attività che possono portare del Valore ad altri utenti.

Se non hai chiaro da dove partire puoi consultare questa breve guida per creare un piano editoriale per i social pubblicata dal magazine insidemarketing.it.

Ora puoi iniziare a lavorare sui social network come mezzo di comunicazione

Se seguirai questo modo di procedere potrai tranquillamente dimenticare tutte le varie realtà di guru di social media marketing e le loro pozioni magiche per il successo.

Esistono strategie e tecnicismi efficaci sul breve termine per far lievitare i propri numeri sui social network, ma questi dovranno apparirti solo come semplici strumenti circoscritti ad un determinato obiettivo.

La tua immagine, il tuo essere, il tuo modo di fare impresa sei tu e dipende totalmente da te, devi occupartene in prima persona, avere sempre il timone di ciò che stai facendo e perché, poi, eventualmente, orchestrare con sicurezza tutto ciò che ruota attorno alla tua presenza online e le tue relazioni sociali.