Attualmente è assai difficile che una strategia aziendale di digital marketing esuli dal mondo dei social media.

Da un lato, ognuno di noi passa sempre più tempo online. Anche chi non commenta o condivide contenuti, comunque ci passa svariato tempo, se non ore, a visualizzare i contenuti degli altri. Quindi anche di brand ed aziende. Si tratta quindi di un fattore di incremento della propria visibilità.

In secondo luogo, se un utente è esposto ai contenuti pubblicitari di un brand, sarà anche probabile che quella visualizzazione si trasformi in un'opportunità di acquisto. Ecco quindi che i social possono rappresentare un canale di aumento delle vendite.

In terzo luogo, i social danno un riscontro immediato. Un'azienda può capire agilmente quali siano i trend del momento ed inserirsi all'interno di essi. Oltretutto, può essere in contatto più diretto con la propria community e percepirne in maniera molto più chiara i bisogni e le necessità.

Infine, gestire al meglio i propri account può favorire le visite al proprio sito web.

Tutti questi nobili scopi, però, non possono essere perseguiti se manca una strategia. In questo articolo, parliamo di come fare ad elaborarne una efficace seguendo 5 punti essenziali.

Innanzitutto, che cos'è una strategia di social media marketing?

Quando parliamo di social media marketing intendiamo una branca del marketing digitale che si occupa di promuovere il brand e i suoi prodotti sfruttando, per l'appunto, i canali social.

Dal momento che il 58 per cento della popolazione italiana ha almeno un account e, in media, trascorre almeno 2 ore al giorno tra le varie piattaforme, i brand cercano di farsi trovare dove si trovano i loro clienti.

Per molte aziende quindi si tratta di una "non scelta". Per avere visibilità ed incrementare il proprio fatturato è essenziale costruirsi una reputazione anche nel mondo digitale (la cosiddetta brand reputation).

Naturalmente, come diciamo sempre, senza una corretta strategia, il proprio lavoro sarà del tutto inefficace. Non si indirizzeranno infatti i propri sforzi verso il target corretto e, soprattutto, senza un vero e proprio obiettivo, come si potrà capire se si sta agendo nel modo più giusto? 

Per ovviare a questa eventualità abbiamo deciso di costruire questa guida in 5 step che aiuti, passo dopo passo, alla realizzazione della propria strategia social.

1. Stabilire obiettivi S.M.A.R.T. per la propria strategia social

La prima cosa da fare nel momento in cui si decide di impostare una strategia di social media marketing è quella di definire i propri obiettivi. Sarà proprio grazie agli obiettivi prefissati che si riuscirà ad impostare il proprio percorso, seguirlo e, infine, verificarne i risultati.

Tutto deve necessariamente partire a monte, dalla strategia aziendale e dai suoi obiettivi. Appurato questo, si può iniziare ad approfondire ciò che è necessario per i propri canali social.

Innanzitutto, bisogna fare una sorta di fotografia dei propri account (in gergo, audit). In altre parole, è importante capire l'andamento di tutti il lavoro svolto nelle diverse piattaforme. Per iniziare, potranno bastare i grafici che sono disponibili nell'area riservata di ciascuna piattaforma (non dimentichiamoci, però, di impostare il proprio account come business, e non privato).

In secondo luogo, bisogna capire quali siano le cose importanti che vogliamo raggiungere. Potrebbe trattarsi di un aumento delle interazioni, un aumento dei followers, ma anche di qualcosa di esterno, come l'aumento delle visite al proprio sito web.

Grazie a questa autoanalisi ed intersecando i dati con le informazioni ottenute prima, sarà molto più semplice iniziare a costruire la propria strategia.

In terzo luogo, i propri obiettivi devono essere realistici. Ci deve essere uno spettro di definizione entro cui incasellarli. In passato abbiamo parlato spesso di obiettivi S.M.A.R.T..

Gli obiettivi S.M.A.R.T. devono rispettare il seguente acronimo: Specific, Measurable, Achievable, Realistic, Time-Based.

In altre parole, non possiamo avere obiettivi troppo generici, ma specifici e soprattutto misurabili con dei valori numerici, realistici e raggiungibili e in un dato periodo di tempo.

Tra gli obiettivi più importanti che possono essere raggiungibili attraverso una strategia social vi sono:

  • l'aumento della brand awareness (la consapevolezza del marchio);
  • l'aumento della brand reputation;
  • la costruzione di una community;
  • l'aumento delle vendite;
  • aumentare la lead generation;
  • incrementare l'assistenza clienti.

2. Analisi del target e social listening

Molto probabilmente quando un'azienda inizia a pianificare la propria strategia social, prenderà in considerazione come lo stesso target che cerca di colpire con gli altri strumenti che ha a disposizione. Molto spesso si tratta della situazione ottimale.

Ci sono però dei casi in cui non si ha a disposizione questa informazione, oppure in cui si decide che attraverso i social media si vuole colpire un target differente. E, ancora, se si hanno più account social potrebbe essere utile diversificare il target a seconda del canale utilizzato.

Come fare, dunque?

Il modo più facile è quello di capire quali sono le proprie buyer personas, ovvero i consumatori ideali per il proprio prodotto. Si tratta di individuare chi è il cliente tipo, quali sono i suoi bisogni e a quali esigenze risponde ciò che noi abbiamo da offrire.

Un altro modo per individuare il target è quello di verificare i propri dati demografici già raccolti dalle proprie piattaforme social. In questo modo, si vedrà che fascia anagrafica ha maggiormente interagito con noi, da dove è proveniente, ecc.

Un altro passaggio è il social listening. Philip Kotler, uno dei fondatori del marketing moderno, definì questa pratica come un metodo che prevede di:

"tenersi aggiornati in modo proattivo su ciò che viene detto su internet a proposito di un brand".

Si può decidere di farlo manualmente, oppure avvalendosi di strumenti che permettono di monitorare tutto ciò che avviene online ed è attinente con il proprio brand. Grazie a questa pratica si possono individuare le conversazioni più popolari e identificare gli utenti opinion leader.

L'analisi del target permetterà di direzionare il messaggio correttamente e di capire anche in quale piattaforma incanalarlo. Ci si potrebbe rendere conto che non tutti gli account social che abbiamo a disposizione sono utili al nostro scopo.

3. Verifica della concorrenza sui canali social e analisi SWOT

Fa parte della pianificazione di una strategia anche l'analisi della concorrenza. Significa verificare come operano le aziende concorrenti nell'ambito dei social media.

Per chi è sul mercato da tanto tempo può essere semplice capire chi siano i propri competitor. Se così non fosse, ecco alcune dritte:

  • su Google (o altro motore), ricercare le parole chiave relative al proprio settore;
  • conoscere i propri followers aiuterà a capire che cosa essi cercano e quali sono i loro gusti.

A quel punto, si potrà fare l'analisi e verificare il comportamento dei propri competitors nell'ambito dei diversi social media. Ecco le 4 azioni di base da compiere.

  • Verificare quali canali social utilizzano;
  • Controllare l'andamento dei followers (come e quando aumentano/diminuiscono);
  • Monitorare la frequenza di pubblicazione dei contenuti;
  • Analizzare l'engagement (likes, commenti, condivisioni).

Una volta controllate queste 4 macro aree, sarà possibile fare un'analisi SWOT, che permette, tra le altre cose, di definire quali sono gli elementi che ci rendono diversi e unici rispetto alla concorrenza (punti di forza vs punti di debolezza; opportunità vs minacce).

4. Creazione del piano editoriale per i propri social media

Dalla teoria si passa finalmente alla pratica. Finalmente è giunto il momento in cui è possibile trasferire tutte le informazioni acquisite all'interno del proprio piano editoriale.

Si tratta di un documento in cui si inseriscono le informazioni relative a chi (il target), il quanto (quanto frequentemente), il come (quali piattaforme, che contenuto), in che misura, ecc. Insomma, si tratta di uno strumento fondamentale attraverso il quale si può arrivare a costruire il proprio calendario editoriale.

Il calendario sarà la traduzione nella pratica di ciò che è contenuto all'interno del piano editoriale. Al suo interno, vi saranno elencati tutti i contenuti che vengono pubblicati e programmati giorno per giorno.

Per riuscire a strutturarlo, bisognerà impostare al suo interno le scadenze di ogni mese (magari le feste importanti?) e costruire tutti i contenuti in base agli obiettivi che ci si è prefissati attraverso le analisi precedenti.

Si tratta del momento più creativo in cui è possibile tradurre in contenuti originali la strategia di social media marketing appena improntata.

Una volta che si sono prodotti i contenuti, quale sarà l'ultimo step della strategia?

5. Verifica e monitoraggio dell'andamento della strategia social

Per molti di coloro che si occupano di creare una strategia sui social per la propria impresa, il lavoro termina nel momento in cui si è prodotto il contenuto. Vorremmo invece portare l'attenzione che una strategia non è completa finché non è verificata.

Ecco quindi che controllare che i dati ottenuti soddisfino le aspettative sarà imprescindibile per l'azienda per capire se ciò che è stato fatto fino a quel momento può continuare, deve essere modificato, oppure rivisto in toto.

Ecco quindi che per quest'ultima fase è fondamentale che si sia lavorato bene nella prima. Servirà infatti ricontrollare che gli obiettivi S.M.A.R.T. che ci si era prefissati siano stati raggiunti in quel determinato lasso di tempo.

Oltre alla verifica dei dati disponibile attraverso gli Insights dei propri account social è possibile utilizzare anche altri strumenti:

  • i sondaggi alla propria community per avere delle risposte estemporanee;
  • i sondaggi e le domande anche alla community offline;
  • consultare il proprio account Google Analytics e verificare quanto traffico giunga dai canali social.

Insomma, l'unico modo per continuare ad avere il meglio dai propri account è proprio quello di continuare a rinnovarsi e rimanere al passo con la propria community.