Anche se le vetture a combustibile fossile continueranno a fare parte del nostro quotidiano per decenni, nel 2030 metà del mercato dell'auto sarà passato all'elettrico. Per lo meno in Cina e Usa. Più in ritardo l'Europa occidentale, insieme a colossi come Brasile e India. A dirlo sono gli oltre 1.100 manager delle quattro ruote intervistati per il Kpmg 2021 Global Automotive Executive Survey, che offre uno spaccato sul settore, in vista della anticipata radicale trasformazione nei prossimi 5-10 anni, anche se i pareri non sono del tutto omogenei.

Nel 2030 il mercato dell'auto sarà per metà elettrico in Usa e Cina

"Entro la fine del decennio, si prevede che il costo dei veicoli elettrici si avvicinerà alla parità con quello dei veicoli a combustione interna. Allo stesso tempo, la digitalizzazione sta modificando radicalmente il rapporto tra le case automobilistiche e i loro clienti e fornitori. È probabile che ogni aspetto dell'industria automobilistica, dallo sviluppo del prodotto a produzione e distribuzione, subirà profondi cambiamenti causati dalla convergenza dei settori automobilistico e tecnologico", spiega Gary Silberg, Global Head of Automotive di Kpmg International.

Per Kpmg entro 2030 costo veicolo elettrico raggiungerà parità

Il settore è ovviamente in fermento, come testimoniato dal collocamento record di Rivian Automotive, nuova rivale di Tesla, e dalla nascita di fatto delle nuove Big Three dell'auto Usa (la terza è Lucid Group) che puntano a scalzare le storiche Ford Motor, General Motors (Gm) e Chrysler, per altro anch'esse impegnate in questa rivoluzione elettrica. "I nuovi arrivati ​​stanno raccogliendo miliardi con le Ipo mentre affrontano le case automobilistiche affermate che, a loro volta, stanno facendo grandi scommesse su nuovi propulsori, partnership e acquisizioni. Molti degli intervistati sono entusiasti delle opportunità di mercato all'orizzonte, ma ci sono ampie variazioni di opinione su come sarà il futuro, quanto velocemente le cose cambieranno e chi saranno gli attori chiave", ha ammesso Silberg, che ha sottolineato come i "cambiamenti produrranno senza dubbio sia vincitori che vinti" nel settore.

Auto scommette su elettrico entro 2030 ma opinioni sono diverse

Una disparità di opinione che non emerge solo dalle voci dei manager delle singole aziende ma anche, ricorda Reuters, dal fatto che l'intesa di Glasgow (controversa finché si vuole dal punto di vista dei risultati) ha visto molte assenze pesanti tra i firmatari dell'automotive. Reuters cita i due maggiori gruppi globali Volkswagen e Toyota Motor, ma di fatto tra i big solo Gm e Ford Motor, oltre a Mercedes-Benz (ma non l'intero gruppo Daimler), hanno siglato l'accordo. Non Stellantis e neppure Renault o Bmw. In ogni caso nel sondaggio di Kpmg a prevalere è l'ottimismo: visto che il 77% degli intervistati ritiene che l'adozione di massa dei veicoli elettrici sia possibile in un decennio anche senza i sussidi pubblici che finora hanno sostenuto la crescita (il 91% dei manager dell'auto è comunque favorevole ai sussidi). (Raffaele Rovati)