A2A debole: analisti divisi dopo le ultime indicazioni

A2A resta indietro rispetto al Ftse Mib, penalizzato anche dall’andamento dei tassi dei BTP. Broker focalizzati su alcuni temi.

a2a intervista ceo

Tra le blue chip che oggi non partecipano al rialzo del Ftse Mib troviamo anche A2A, che continua a muoversi poco al di sotto della parità.

Il titolo, dopo aver chiuso la sessione di ieri con un progresso dello 0,2%, vive una seduta speculare oggi.

A2A fiacco sul Ftse Mib

Mentre scriviamo, A2A viene fotografato a 1,953 euro, con un calo dello 0,15% e oltre 3,2 milioni di azioni passate di mano fino a ora, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a quasi 9 milioni.

A2A penalizzato da rialzo tassi BTP

Il titolo è frenato dai segnali negativi che arrivano dal mercato obbligazionario, dove lo Spread BTP-Bund torna ad allargarsi e sale dell’1,98% a 178,58 punti base.

Male anche i BTP, che vedono prevalere le vendite, con conseguente salita dei tassi, tanto che il rendimento del titolo a 10 anni balza del 2,96% al 4,064%.

A2A: spunti dall’intervista al CEO

A2A intanto finisce sotto la lente, dopo che il Corriere della Sera riporta una intervista al CEO del gruppo, Mazzoncini, in cui si sottolinea che la società ha

studiato come potrebbe funzionare il modello lombardo di gestione dei rifiuti, che prevede la raccolta differenziata e il recupero energetico in Africa.

Il 90% dei rifiuti in Africa finisce in discarica. Lo studio prevede che la costruzione di 15-20 WTE potrebbero consentire di generare 23 Twh, con investimenti per 5-10 miliardi di euro, finanziati da istituzioni internazionali come la Banca Mondiale.

A2A al vaglio di Equita SIM

In una nota diffusa oggi, Equita SIM evidenzia che la capacità di gestione dei WTE e del business di raccolta e trattamento dei rifiuti del gruppo è un asset che potrebbe essere valorizzato attraverso progetti internazionali.

Non cambia intanto la view della SIM milanese, che in attesa di novità mantiene una strategia bullish su A2A, con una raccomandazione “buy” e un prezzo obiettivo a 2,15 euro.

A2A: anche Banca Akros dice buy

A puntare su A2A è anche Banca Akros, che proprio oggi ha reiterato l’invito ad acquistare, con un rating “buy” appunto e un target price a 2,45 euro.

La conferma del giudizio è arrivata ieri, dopo che A2A, attraverso la controllata A2A Energia, ha sottoscritto un power purchase agreement (Ppa) con il gruppo Siad, che acquisterà energia rinnovabile prodotta da un impianto fotovoltaico realizzato da A2A.

Secondo gli esperti di Banca Akros, l’intesa è coerente con la strategia della società di crescere nelle rinnovabili e soprattutto nella capacità solare.

A2A sotto la lente di Mediobanca Research

Si sbilanciano meno i colleghi di Mediobanca Research, che su A2A mantengono una view cauta, con una raccomandazione “neutral” invariata.

Secondo gli analisti, il Ppa sottoscritto dal gruppo italiano con Siad, è un’opportunità per creare valore insieme ai suoi partner, fornendo offerte e soluzioni capaci di sostenere concretamente le aziende nel percorso verso la decarbonizzazione.