Morgan Stanley promuove Adidas ma il titolo del colosso tedesco dello sportswear non è ancora un buy. Quello che più conta, però, e a dirlo è sempre Morgan Stanley, è che Adidas è stata in grado di sorpassare la storica rivale Nike anche nell'abbigliamento sportivo. Mentre un'altra tedesca, la "cugina" di Adidas Puma, grazie anch'essa alla significativa crescita registrata sull'altra sponda dell'Atlantico, è riuscita invece a strappare il buy a Morgan Stanley.

Adidas non ancora buy (overweight) per Morgan Stanley

Chiariamo. Morgan Stanley non usa le tradizionali raccomandazioni buy, hold e sell per i titoli. I suoi giudizi sono invece overweight, equal-weight e underweight. E a ottenere l'overweight, equivalente al buy, è stata proprio Puma. Adidas è stata invece promossa da underweight a equal-weight. Nike, che già era buy (overweight) per Morgan Stanley, ha visto confermata la sua raccomandazione, a fronte di una marginale riduzione del target price da 173 a 172 dollari (Nike aveva chiuso in declino dello 0,62% martedì al Nyse, a 135,56 dollari di valore).

Adidas però sorpassa Nike in Usa anche nell'Athleticwear

I giudizi dell'istituto newyorkese arrivano dopo una ricerca condotta online in Usa tra 1.500 consumatori, di età compresa tra 15 e 54 anni, che avessero acquistato calzature o abbigliemento sportivi negli ultimi 12 mesi. Morgan Stanley aveva già condotto sondaggi simili anche nel 2018 e nel 2019 (non nel 2020 ma ci si può fare un'idea sul perché l'anno scorso sia stato saltato). Il risultato è stata la prima posizione tra i brand di calzature per Adidas, ma c'era già riuscita in passato. Una prima volta, invece, è la leadership anche nell'Athleticwear, l'abbigliamento sportivo, che come nota Barron's, complice la pandemia, è arrivato a rappresentare quasi il 40% dell'abbigliamento negli armadi dei consumatori Usa.

Solo sei i buy su Adidas nonostante la guidance migliorata

Scarso l'effetto in Borsa del giudizio di Morgan Stanley, con Adidas che scambia in declino di circa l'1% a Francoforte, sovraperformando comunque il Dax in una seduta di netto arretramento per i mercati europei. In generale, nonostante le positive indicazioni arrivate dai risultati del primo trimestre (che hanno spinto il colosso tedesco a migliorare la guidance d'esercizio), gli analisti restano prudenti su Adidas: il rating più diffuso è l'hold (o equal-weight), sono sei comunque i buy per il titolo, come quello attribuito da Jefferies, che lo aveva migliorato proprio il mese scorso.

(Raffaele Rovati)