Importante svolta per Alerion Clean Power che decide di non effettuare l'aumento di capitale e mettere mano al piano 2021-2023, alla luce del buon contesto di mercato. Il gruppo cercherà un partner grazie al quale sostenere il piano di investimenti.

Alerion riattiva il rally e fa segnare un record storico

Alerion Clean Power scatta in avanti e tocca a 28,40 euro il nuovo record storico, riattivando il trend partito a metà ottobre (quando quotava circa 16 euro) in scia all'OPA del fondo IIF di JP Morgan su Falck Renewables. L'operazione ha intensificato la luce dei riflettori sul settore rinnovabili, evidenziando il fatto che le quotazioni dei titoli del comparto molto probabilmente non esprimono adeguatamente il valore insito negli stessi. Il comunicato uscito venerdì scorso a mercato chiuso offre molti spunti in tal senso.

Il cda di Alerion migliora la guidance 2021, prevista forte crescita anche nel 2022

Innanzitutto il board di Alerion ha deciso di migliorare la guidance 2021: l’EBITDA è ora atteso a circa 115 milioni di euro (in precedenza 108 milioni di euro), l’utile netto a circa 39 milioni di euro (in precedenza 30 milioni di euro). Esplicitate anche le previsioni per il 2022, con EBITDA a circa 165 milioni (+43% rispetto al valore atteso per il 2021) e l'utile netto consolidato a circa 75 milioni (+92% rispetto al valore atteso per il 2021). Da queste cifre traspare chiaramente che il management ha una visione molto positiva sulle prospettive del gruppo.

Alerion cambia strategia: evita l'aumento di capitale e cerca partner

A questo proposito si registra un cambiamento significativo della strategia, dato che il cda di Alerion ha deciso di avviare una revisione del piano 2021-2023 approvato a febbraio e aggiornato a luglio. In quell'occasione l'importo dell'aumento di capitale previsto e finalizzato a sostenere il piano di investimenti venne ridotto da 300 a 200 milioni di euro. Venerdì il cda ha deciso di annullare l'aumento e avviare invece "un processo di riorganizzazione strategica finalizzato alla individuazione di un partner industriale o finanziario che assicuri alla società le risorse finanziarie necessarie per sostenere il programma di investimenti dei prossimi anni". Probabilmente il management, anche alla luce dell'operazione IIF-Falck Renewables, si è reso conto di poter agire da una posizione contrattuale di forza nei confronti di soggetti interessati a investire nel settore e pertanto ha optato per seguire una strada diversa per rafforzare la struttura finanziaria.

(Simone Ferradini)