Se sono in molti a scommettere sul fatto che Apple possa raggiungere la valutazione monstre di 3.000 miliardi di dollari a Wall Street, c'è anche chi crede che il traguardo sia alla portata di Amazon.com e in minor tempo. A Cupertino serve guadagnare circa il 29% (attualmente la capitalizzazione di Apple al Nasdaq è intorno a 2.330 miliardi) ma in molti credono che sia davvero necessario il lancio dell'Apple Car. Per gli analisti l'iPhone nei prossimi anni continuerà a regalare soddisfazioni anche agli investitori ma il vero salto arriverà solo con un'auto elettrica ed è improbabile che possa debuttare prima del 2025. Amazon, invece, potrebbe metterci di meno anche se la sua rincorsa parte da più lontano: il gruppo di Jeff Bezos vale oggi 1.712 miliardi e quindi il guadagno necessario è del 75% (più del doppio rispetto a Apple).

Per Apple l'auto elettrica. Per Amazon l'Advertising. E Prime

Per Brent Thill, analista di Jefferies, Amazon potrebbe se non raggiungere quanto meno avvicinare i 3.000 miliardi e in soli tre anni. In un suo report citato da Barron's, infatti, Thill ha ipotizzato che per quella data il prezzo del titolo Amazon potrebbe toccare i 5.700 dollari (si tratta di un guadagno inferiore al 70% certo non disprezzabile ma comunque non sufficiente a superare la fatidica soglia per essere precisi). Thill, che ha attualmente un target price di 4.000 dollari sul titolo (Amazon al Nasdaq aveva chiuso a 3.379,39 dollari martedì), basa le sue previsioni sull'analisi dei singoli business del colosso di Seattle. Senza considerare il pur sempre possibile intervento dei regolatori, sulle crescenti pressioni per una separazione di quello che da molti è ritenuto un monopolio illecito.

Il cloud di Aws da solo potrebbe arrivare a quota 1.200 miliardi

Regolatori a parte, per Thill il primo asso nella manica è ovviamente Amazon Web Services (Aws), già oggi il business a maggiore valore del gruppo e anche il meglio posizionato per un'ulteriore espansione. Per l'analista di Jefferies la piattaforma di Amazon potrebbe arrivare a valere da sola 1.200 miliardi di dollari in tre anni, grazie all'esponenziale crescita del trasferimento dei carichi di lavoro delle aziende sul cloud. Barron's ricorda che per ora solo quattro società hanno una capitalizzazione superiore a 1.200 miliardi: Apple e Amazon, ovviamente, e le altre Big Tech Microsoft e Alphabet. Più sorprendetemente invece è che Thill scommetta anche sull'advertising, valutandolo 600 miliardi di dollari, sempre in tre anni. "Amazon è un canale sempre più importante per le aziende e riteniamo che parte della loro spesa si sposterà verso ricerca e inserimento di prodotti", nota Thill. "Amazon avrà anche l'opportunità di espandere ulteriormente la pubblicità in canali internazionali come Prime Video", aggiunge. Rimane poi il core business di Amazon, quello del commercio elettronico, per altri 1.000 miliardi di dollari, e non va dimenticata, quanto meno in Usa, la prospettiva di una crescita esponenziale delle attività anche nell'healthcare. (Raffaele Rovati)