Poker di titoli vincente?

Gli analisti migliorano le loro valutazioni su Amplifon, Atlantia, Generali e Prysmian. Ecco cosa dice l’analisi tecnica.

Gli analisti migliorano le loro valutazioni su Amplifon, Atlantia, Generali e Prysmian. Ecco cosa dice l’analisi tecnica

Figura rialzista per Amplifon

JPMorgan ha avviato la copertura su Amplifon, la raccomandazione è “neutral”, il prezzo obiettivo a 34 euro. Gli analisti ritengono che la valutazione neutrale sia corretta, l’interessante posizione nella catena del valore è infatti ben riflessa nella valutazione attuale del titolo. Gli esperti osservano comunque che “la domanda di apparecchi acustici è trainata dall’invecchiamento della popolazione”.

Amplifon sale dello 0,42% a 40,78 euro (massimo di seduta a 40,95). Il dividendo da 0,26 euro verrà staccato il 23 maggio. Il titolo ha completato recentemente il testa spalle rialzista disegnato dal minimo del 27 gennaio. La linea di demarcazione del testa spalle, la “neckline” (disegnata tra i massimi del 2 febbraio e del 1° marzo) passa a 37,40 circa, solo discese sotto quei livelli metterebbero in discussione l’evoluzione rialzista. Oltre 42,20, 61,8% di ritracciamento (Fibonacci) del ribasso dal top di fine dicembre, attesi movimenti in area 44,50 e 46 euro.

Atlantia su resistenza cruciale

Equita Sim ha il target price di Atlantia a 20,50 euro (+7% dal precedente) e ha confermato la valutazione “buy”. Per gli esperti “Tutte le condizioni sospensive del contratto di cessione della quota dell’88% di Aspi al Consorzio guidato da Cdp Equity si sono avverate. Il closing sarà finalizzato entro 30 giorni lavorativi. Atlantia incasserà quindi gli 8,2 mld per la cessione dell`88% di Aspi e potrà avviare il buyback fino a 2 mld approvato dall’assemblea dello scorso dicembre”. Il target viene alzato a 20,50 euro per come conseguenza dell’aggiornamento dei prezzi delle partecipazioni quotate e con l’applicazione di un premio del 5% per il significativo buyback che verrà probabilmente effettuato, ipotizzano gli esperti,“anche con una probabile partial tender offer sul mercato”. 

Anche Banca Akros ha confermato il giudizio “accumulate” sul titolo con prezzo obiettivo a 18,5 euro. Il fatto che tutte le condizioni sospensive del contratto di cessione della quota dell”88% di Aspi si siano avverate è una “Notizia chiaramente positiva; il closing della vendita di Aspi rimuove l’incertezza sulla questione una volta per tutte”. 

Atlantia quota 18,87 euro, in flessione dello 0,32%. I prezzi giovedì hanno oscillato tra 18,87 e 19,115 euro. A 19 euro circa si colloca una resistenza cruciale, il 61,8% di ritracciamento del ribasso dal top di settembre 2019. Solo la rottura, da confermare in chiusura di seduta, di questo riferimento ricavato dalla successione di Fibonacci permetterebbe una estensione del rialzo verso area 21,90. Sotto 18,15 i prezzi potrebbero andare incontro ad una flessione, primo supporto a 17 euro.

Generali lotta oggi con forte resistenza

JPMorgan ha confermato il giudizio “overweight” su Generali Assicurazioni. In generale gli esperti di JPMorgan sono positivi sul comparto dopo la presentazione dei conti del 2021 e ritengono le attuali valutazioni dei titoli basse rispetto al mercato. In particolare Generali è trai titoli preferiti da JPMorgan tra quelli assicurativi. Data stacco dividendo, da 1,07 euro, il 23 maggio. 

Generali al momento sale del 3,18% a 20,76 euro. I prezzi hanno oscillato nel corso della seduta tra 20,15 e 20,86 euro. Il titolo ha accelerato al rialzo dopo il superamento, il 28 marzo, del massimo del 13 novembre 2019, ora supporto a 19,63 euro. A 20,65 si colloca una forte resistenza, il lato alto del canale crescente disegnato dai minimi di ottobre 2020. La rottura, confermata in chiusura di seduta, di questo ostacolo, sarebbe un segnale decisamente incoraggiante. Target in quel caso in area 25 euro, resistenza intermedia a 23 euro circa. Solo ripiegamenti al di sotto area 19,50 farebbero temere la ricopertura del gap del 16 marzo con base a 18,15 euro.

Prysmian, sopra 31,85 via libera al rialzo

JPMorgan alza il target price di Prysmian a 38 euro da 36,2 euro e conferma la raccomandazione “overweight”. Gli analisti ritengono che Prysmian risulterà “tra i vincenti dall’accelerazione della transizione energetica legata al conflitto tra Russia e Ucraina”. Secondo JPMorgan il momentum positivo dei risultati dovrebbe estendersi anche al primo trimestre del 2022. L’aumento delle pressioni inflazionistiche suggerisce invece di adottare una visione cauta sulla seconda metà del 2022, per questo motivo le stime di Ebitda per il 2022-2023 sono state ridotte del 3%. La data dello stacco del dividendo da 0,55 euro è il 19 aprile. 

Prysmian oggi è in flessione, cede lo 0,5% circa a 31,14 euro (nella seduta ha oscillato tra 31,03 e 31,38). I prezzi stanno lottando dal 2 marzo con il 50% di ritracciamento del ribasso dal massimo di novembre, resistenza in area 31 euro. Oltre quei livelli, e con ulteriore conferma alla rottura della linea tracciata dal top di novembre, passante a 31,85 circa, il titolo troverebbe la strada aperta per il ritorno sul massimo di gennaio a 34 euro circa. Sotto 29,96, base del gap del 16 marzo, rischio invece di ritorno verso i minimi di febbraio a 26,28 euro.

(Alessandro Magagnoli)

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