Seduta all'insegna del riscatto ieri per Amplifon che ha trovato la forza per rimbalzare dopo ben cinque giornate consecutive in ribasso.

Amplifon risorge dopo un lungo calo

Archiviata la prima seduta della settimana con un affondo di oltre il 4%, ieri Amplifon ha ritrovato la retta via, conquistando la seconda posizione nel paniere delle blue chips.

Il titolo ha terminato le contrattazioni a 42,68 euro, con un rally del 3,24% e volumi di scambio vivaci, visto che sono passate di mano oltre 700mila azioni, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a poco meno di 500mila.

Amplifon: spunti dal CDM. Guidance 2021 confermata

Amplifon ieri ha catalizzato gli acquisti all'indomani del capital markets day, di cui Equita SIM ha sintetizzato i principali messaggi.

In primis il gruppo ha confermato la guidance 2021, con vendite a 1,93 miliardi di euro e margine EBITDA del 24,8%.
Il tasso annuo medio composto di crescita delle vendite per il 2022 e il 2023 è atteso ad una singola cifra alta, mentre il margine EBITDA dovrebbe crescere di almeno il 25,5% entro il 2023.

Previsti 600 milioni di euro di capex cumulati nel 202120-23, compreso bolt-on M&A, mentre il debito netto/EBITDA è visto a 1,2 volte nel 2023.

Amplifon: ecco cosa supporti gli obiettivi 2023

Gli obiettivi 2023 sono supportati dalle seguenti iniziative:

Innovazione digitale: sarà lanciato un ecosistema digitale (ampli-care), costruito sull’analisi dei dati dei clienti, sul miglioramento dell’esperienza in negozio e sulle capacità di assistenza a distanza;

Spinta sulla crescita nel mercato statunitense, sia nel segmento Direct Retail che nel managed care.

Opportunità in Australia e in Cina, con obiettivo a medio termine di raggiungere il 10%-11% delle vendite del gruppo dal 2% del 2021.

Amplifon: le stime di Equita SIM per il 2022-2023

Gli analisti di Equita SIM calcolano per il 2022-2023 un tasso medio annuo composto di crescita top-line del 9% circa e, aggiungendo 100 milioni di euro da Bay, circa 2,4 miliardi di euro di vendite nel 2023, EBITDA di 610-620 milioni di euro, un EBIT di 350 milioni e un net interest di circa 230 milioni.

Queste proiezioni sono coerenti con il consensus e inferiori del 3%-5% alle attese di Equita SIM.
Gli analisti quindi hanno ridotto le loro stime 2023 dell’1% sul fatturato, del 3% sull’EBITDA e del 4% sull’EPS adjusted.

Amplifon: analisti cauti

Equita SIM ha confermato il rating "hold" e il target price a 39 euro, la media tra: una valutazione basata su un multiplo target di 32 volte il prezzo-utili adjusted  2023 scontato a 12 mesi da oggi, e una valutazione DCF che punta a 42 euro.

Il titolo è caro, ma la valutazione è sostenuta da un tasso annuo medio composto di crescita dell'EPS del 17% e da un posizionamento competitivo molto solido.