Dopo Goldman Sachs e Jp Morgan Chase è arrivato il momento delle trimestrali anche per Morgan Stanley, i cui risultati non fanno che confermare il positivo momento attraversato dai colossi di Wall Street, grazie anche al fatto che la Federal Reserve (Fed) abbia iniziato ad allentare le limitazioni imposte a causa della crisi del Covid-19. E Morgan Stanley in chiusura della scorsa ottava ha presentato conti per il primo trimestre da record. A differenza di Goldman e Jp Morgan, però, l'istituto guidato da James Gorman registra però una nota stonata che risponde al nome di Archegos Capital Management.

Solo Credit Suisse e Nomura peggio di Morgan Stanley su Archegos

Morgan Stanley si candida infatti al ruolo di terza banca più colpita dal crac dell'hedge Usa, il cui default ha comportato la liquidazione di posizioni per quasi 30 miliardi di dollari. In vetta alla non invidiabile classifica c'è Credit Suisse, che ha registrato perdite per 4,7 miliardi di dollari (e che si è vista anche citare in giudizio dal fondo pensioni City of St. Clair Shores Police & Fire Retirement System, per Archegos ma anche per lo scandalo Greensill Capital). Poi c'è Nomura (circa 2 miliardi l'impatto sui conti del colosso giapponese) e infine proprio Morgan Stanley, che venerdì scorso ha dichiarato di avere segnato nel trimestre 911 milioni di dollari di perdite a causa di un singolo cliente. Cliente non nominato direttamente ma che, ovviamente, è ancora una volta Archegos.

Trimestre da record per Morgan Stanley. Ricavi balzati del 60,7%

A parte questo non irrilevante particolare il trimestre di Morgan Stanley è comunque da record. I profitti netti sono infatti balzati da 1,59 miliardi, e 1,01 dollari per azione, a 3,98 miliardi, e 2,19 dollari. Su base rettificata l'eps si è attestato a 2,22 dollari, a fronte di ricavi in crescita del 60,7% annuo a 15,72 miliardi. Il consensus di FactSet era invece per 1,72 dollari e 14,10 miliardi rispettivamente. Come per le più grandi rivali, il trading ha regalato soddisfazioni. La divisione Institutional Securities ha registrato un balzo dei ricavi del 65,6% annuo a 8,58 miliardi di dollari, contro i 7,25 miliardi attesi dal mercato (17,4% e 43,8% rispettivamente i progressi rispettivamente dell'equity e del fixed income).

Morgan Stanley non evita il default Archegos a causa di ViacomCbs

Morgan Stanley, che ha sottolineato anche di avere riacquistato azioni proprie per 2,1 miliardi di dollari, ha però scontato a Wall Street la vicenda Archegos, com'era prevedibile, e ha chiuso in declino del 2,82% venerdì al Nyse (tra i peggiori titoli di un S&P 500 in rialzo dello 0,36%). Ma perché Morgan Stanley a differenza di altri big pure esposti all'hedge fund non è riuscita a liberarsi del fardello per tempo? Come nota la Cnbc il problema sta tutto nel fatto che Morgan Stanley fosse underwriter dell'emissione da 3,1 miliardi di dollari realizzata il 25 marzo da ViacomCbs (uno dei titoli su cui maggiormente erano concentrate le posizioni di Archegos) e per questo non sia stata in grado di uscire dall'esposizione prima del default.

(Raffaele Rovati)