Il trimestre è andato bene per entrambi ma per Apple preoccupano le prospettive. Ecco i target dell’analisi tecnica.

Ieri a mercati chiusi, hanno pubblicato i conti Alphabet e Apple. Oggi sarà il turno di Facebook, domani quello di Amazon.

Per quello che riguarda la casa madre di Google è andata molto bene, gli utili sono triplicati a 18,5 miliardi di dollari con vendite in aumento a 61,9 miliardi. 

Bene anche Apple per la quale i ricavi sono cresciuti del 36% a 81,4 miliardi e l’utile netto è risultato pari a 21,7 miliardi. 

Apple, c’è timore per il prossimo trimestre

Nell’after market tuttavia Apple è andato in sofferenza: c’è timore per un futuro rallentamento della crescita. Il management, ha dichiarato di attendersi una crescita molto forte per il trimestre in corso (a doppia cifra) ma non quanto quella del terzo trimestre fiscale appena concluso a causa delle difficoltà nelle forniture di componenti per iPhone e per iPad e del rallentamento della domanda.

Alphabet, l’utile batte le attese

Alphabet ha archiviato il periodo con un utile per azione a 27,3 dollari, superando le attese. I mercati sono stati sorpresi anche dalla performance di YouTube, con i ricavi saliti dell’83% a 7 miliardi di dollari, poco al di sotto del risultato del diretto concorrente Netflix.

Ricavi in crescita del 36% per Apple

In dettaglio Apple, nel terzo trimestre fiscale dell'esercizio al 30 settembre 2021, ha raggiunto ricavi pari a 81,43 miliardi di dollari (+36% a/a) battendo il consensus di Bloomberg fermo a 73,82 miliardi.

Le entrate da prodotti si attestano a 63,95 miliardi (battute le attese di 58,18 mld), dei quali 39,57 miliardi da iPhone (attese 34,56 mld), 8,24 miliardi da Mac (attese 7,99mld), 7,37 miliardi da iPad (consensus 7,13 mld) e 8,78 miliardi da dispositivi “wearable”, per la casa e accessori (attese 7,62 miliardi).

I servizi hanno fatto registrare un picco assoluto: ricavi a 17,49 miliardi a fronte di 16,32 attesi.

L'utile per azione è risultato di 1,3 dollari, le attese erano ferme a 1,01 dollari.

Il Cda ha annunciato un dividendo cash pari a 0,22 dollari per azione.

Crescita dei ricavi del 62% per Alphabet

Dal canto suo Alphabet ha chiuso il secondo trimestre 2021 con ricavi in forte crescita a 61,9 miliardi (+62%; +57% a cambi costanti). Il risultato operativo ha toccato i 19,4 miliardi, un aumento del 203%, il un margine operativo è salito al 31% dal 17% del secondo trimestre del 2020. L’utile netto arriva a 18,5 miliardi, con un aumento del 166%.

L’aumento di fatturato è il frutto di miglioramenti in tutte le singole divisioni. “Google Search&other” ha generato ricavi per 35,8 miliardi, la crescita è stata del 68,1%. Crescita dell’83% a 7 miliardi per i ricavi di “Youtube ads”. “Google Network” raggiunge ricavi per 7,597 miliardi, in crescita del 60,4%. Aumento del 53,9% infine per “Google Cloud”. 

Apple, rischio cali solo sotto 141,70 $

Apple si muove dal minimo di settembre 2020 all'interno di una fascia dalla modesta inclinazione positiva e attualmente si posizione nella porzione centrale di questo intervallo: la linea mediana della fascia transita infatti a 146 dollari circa. Fino a che i prezzi rimarranno in questo intorno sarà possibile considerare attivo il trend di crescita evidenziato dai minimi di giugno, un trend che si pone come obiettivo il lato alto del "canale", passante a 165 dollari circa. Un segnale preoccupante verrebbe in caso di chiusure di seduta al di sotto di 141,70, minimo del 19 luglio. In quel caso rischio di test di 137,33, base del gap del 2 luglio. Supporto successivo a 129 dollari, limite inferiore della fascia. 

Alphabet, target a 3300 $?

Nel caso di Alphabet i prezzi hanno superato di recente una importante resistenza, posta a 2580 circa, livello ottenuto tramite il metodo delle proiezioni di Fibonacci (proiezione della ampiezza del movimento in base alle percentuali di Fibonacci tra i minimi di marzo 2020 e i massimi di settembre 2020 a partire dal minimo di settembre 2020). La rottura di area 2580 apre la strada al test del livello di proiezione successivo, posto in area 3300 circa. Il quadro grafico resterà positivo a meno di violazione a 2570 della base del gap del 23 luglio. In quel caso primo supporto a 2470, poi a 2430 circa, massimo del 28 aprile.

(Alessandro Magagnoli)