La seduta odierna ha imposto una battuta d'arresto per il calo di Atlantia che dopo aver perso terreno per quattro giornate di fila, ha dato vita ad un piccolo rimbalzo.

Atlantia rimbalza dopo 4 ribassi di fila

Il titolo, dopo aver ceduto oltre un punto percentuale ieri, ha risalito la china oggi, archiviando la seduta a 15,8 euro, con un progresso dello 0,54% e oltre 1,4 milioni di azioni scambiate, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 1,8 milioni.

Atlantia: ACS conferma interesse per ASPI

Il CEO del gruppo spagnolo ACS, Florentino Perez, ha sottolineato durante un incontro con gli analisti che sta analizzando ASPI con l’obiettivo di creare un grande gruppo delle infrastrutture europeo.

Un’eventuale operazione su ASPI avverrebbe, comunque, in accordo con il governo italiano. Il gruppo spagnolo incasserà 5 miliardi di euro dalla cessione di assets a Vinci entro fine anno.

Secondo Repubblica però non ci sarebbero state trattative con Atlantia, cui spetta in ogni caso prendere una decisione, come dichiarato dal Ministro delle Infrastrutture, Enrico Giovannini.

Atlantia: domani si riunisce il Cda. Cosa aspettarsi?

Intanto l'attenzione si sposta alla giornata di domani, quando si riunirà il Board di Atlantia per fare il punto della situazione sull'ultima offerta per ASPI arrivata dal consorzio capitanato da Cassa Depositi e Prestiti. 

Il Sole 24 Ore sottolinea che il Cda di Atlantia domani dovrebbe prendere atto delle valutazioni degli advisors riguardo all’offerta di CDP.

Qualsiasi decisione sarà rinviata alla settimana prossima, quando sarà convocata un’assemblea per l’approvazione dell’offerta.

Entro tale data pare improbabile che arrivi una contro offerta di ACS, anche se l’ipotesi di un possibile piano industriale alternativo all’offerta di CDP potrebbe essere un ostacolo al via libera dell’assemblea.

Secondo il Sole 24 Ore, la negoziazione con ACS si avvierebbe solo in un secondo momento e ruoterebbe attorno alla fusione ASPI-Abertis.

Atlantia commenta le ultime notizie

Gli analisti di Equita SIM ricordano che l’interesse di ACS per un’operazione con ASPI era già stato espresso un mese fa, quando ancora esisteva la procedura di "dual track", ossia spin-off o vendita dell’intera quota dell’88%, e confermato nuovamente ora, sottolineando però che qualsiasi movimento sarebbe in accordo col governo italiano.

Senza una proposta alternativa, sembra probabile che il Cda una volta analizzata l’offerta di CDP, convochi un’assemblea per lasciare decidere i soci sull’offerta.

A detta degli analisti rimarrebbe il tema se si tratti di un’assemblea ordinaria o a straordinaria.

Non cambia intanto la view di Equita SIM che su Atlantia mantiene un atteggiamento improntato alla cautela, con una raccomandazione "hold" e un prezzo obiettivo a 17,8 euro.