Chiusura positiva oggi per Atlantia che si è mosso in direzione opposta al Ftse Mib, recuperando solo in minima parte le perdite della vigilia.

Atlantia: rumor su lettera inviata a CDP per migliorare offerta

Il titolo ieri ha accusato un ribasso del 3,69%, mentre oggi è salito dello 0,55% a 15,065 euro, con circa 1,12 milioni di azioni trattate, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a quasi 1,8 milioni.

Atlantia nelle ultime due sedute ha calamitato ancora l'attenzione degli investitori sulla scia di diversi rumor di stampa.

ieri Milano Finanza ha riferito che Atlantia avrebbe inviato una lettera dettagliata a CDP, con i motivi del rifiuto dell’offerta.

Il prezzo sarebbe una delle ragioni del rifiuto, assieme ad altre clausole che lo abbasserebbero, segnalando che la lettera conterrebbe alcune condizioni per riavviare la trattativa.  Il consorzio avrebbe richiesto una serie di garanzie sullo stato delle infrastrutture.

Secondo Milano Finanza, le parti sarebbero comunque distanti ed il consorzio non sarebbe più compatto, con i fondi che chiedono una posizione negoziale più decisa.

Atlantia: le indiscrezioni sulla valutazione di ASPI

Il Messaggero ha sottolineato ieri che le stime degli advisors di Atlantia valuterebbero ASPI 10,5-12 miliardi di euro e la lettera di Atlantia chiederebbe inoltre di eliminare le garanzie inserite nell’offerta per complessivi 1,5 miliardi di euro.

CDP sarebbe disponibile a trattare, mentre il fondo Macquarie non vorrebbe migliorare l’offerta.

Il Messaggero ha inoltre sottolineato che sarebbe comunque probabile che il governo modifichi il Piano Economico e Finanziario, in attesa di approvazione da parte del CIPE.

Secondo Equita SIM, il probabile avvio di una fase di negoziazione è positivo, seppure la distanza fra le parti non sembrerebbe facilitare la trattativa.

Sarà importante anche verificare l’approccio del nuovo governo, che pare supportare la negoziazione.

Atlantia: fondi contrari a migliorare offerta per ASPI

Quest'oggi intanto, sempre da Milano Finanza, si è appreso che Atlantia ed il consorzio CDP non sarebbero vicini a trovare un accordo per l’88% di ASPI.  I temi sul tavolo sono il prezzo, le garanzie e le clausole legali.

Per il Sole 24 Ore starebbero continuando gli incontri fra gli advisors delle parti, ma la cordata di CDP non sarebbe unita.

CDP sarebbe disponibile ad un miglioramento dell’offerta, mentre i fondi sarebbero contrari perché il prezzo sarebbe congruo.

Le stime elaborate dal consorzio prevederebbero infatti investimenti e manutenzioni per 25 miliardi contro i 21 miliardi del piano di Autostrade.

Atlantia: venerdì il piano di salvataggio di Alitalia all'UE

Intanto si ricorda che venerdì i ministri dell’Economia, Sviluppo Economico e Infrastrutture presenteranno il piano di salvataggio di Alitalia alla UE. Sarebbe pronto ad intervenire anche Il presidente del Consiglio a sostegno dell’iniziativa.

La nuova Alitalia avrebbe la metà degli aerei rispetto a quella attuale (45) e la Newco che l’assorbirà avrà una dote di 3 miliardi di euro per lo sviluppo futuro.

Si tratterebbe di una ulteriore riduzione delle dimensioni di Alitalia rispetto al piano di qualche mese fa.
Equita SIM ricorda che Alitalia è il principale carrier in ADR ed il suo rilancio è importante perché nel 2019 contava per circa il 35% dei passeggeri degli aeroporti romani.