Tra le blue che ieri non sono riuscite ad agganciar il piccolo segno più conquistato dal Ftse Mib troviamo Atlantia.

Atlantia reduce da tre sessioni in calo

Il titolo, dopo aver ceduto oltre mezzo percentuale in avvio di settimana, ha continuato ad arretrare ieri, scendendo per la terza sessione di fila.

Atlantia si è fermato a 15,955 euro, con un calo dello 0,81% e circa 800mila azioni trattate, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a cica 1,4 milioni.

Atlantia: accordo di Abertis con il governo cileno

Il titolo è sceso ancora dopo che Atlantia ha annunciato che Autopista Central, controllata di Abertis all’80%, ha raggiunto un accordo con il governo cileno per un investimento da 300 milioni per la costruzione di due tunnels nell’area metropolitana di Santiago del Cile. L’accordo consentirà una proroga della concessione di 20 mesi.

Atlantia: ACS vorrebbe govenance più equilibrata

Il Sole 24 Ore, inoltre, sottolinea che ACS sarebbe in pressing per cambiare la governance di Abertis.

Nel corso del 2019 ci sarebbero stati due episodi in cui il gruppo spagnolo avrebbe posto il veto su operazioni proposte da Atlantia e cioè la riorganizzazione in Sud America (Atlantia controlla Grupo Costanera in Cile e Gruppo AB Concessoes in Brasile) e quella dei sistemi di pagamento delle motorways (accorpamento dei sistemi Telepass di ASPI ed Emovis di Abertis).

Secondo il Sole 24 Ore, l’obiettivo di ACS non sarebbe comunque di ribaltare gli equilibri attuali, ma di disegnare una governance più equilibrata, che potrebbe preludere all’entrata di altri partners in Abertis.

Atlantia sotto la lente di Equita SIM

Considerando che Abertis conta per oltre l’80% dell’EBITDA di gruppo e solo per l’8-10% della somma delle parti, a causa del significativo debito di 26 miliardi di euro (inclusi i bonds ibridi) e delle minorities, gli analisti di Equita SIM riteniamo che sia l’asset sul quale Atlantia dovrà focalizzarsi per massimizzarne il valore.

Resta immutata intanto la view dlla SIM milanese che sul titolo mantiene fermo il rating "hold", con un prezzo obiettivo a 18 euro.

Atlantia al vaglio di Intesa Sanpaolo

La stessa raccomandazione è stata ribadita ieri da Intesa Sanpaolo che ha lasciato invariato il target price a 17,3 euro.

Commentando le indiscrezioni di stampa secondo cui ACS starebbe premendo per un rimpasto della governance di Abertis, gli analisti affermano che si tratta di notizie non nuove.

Secondo gli esperti Atlantia non vuole rinunciare al controllo di Abertis, che e' fondamentale nel suo piano strategico in quanto rappresenta la piattaforma per espandersi nel business autostradale a livello mondiale.

Intesa Sanpaolo ritiene improbabile l'ingresso di nuovi partner finanziari, dato che renderebbe la governance ancora più complessa, senza grandi benefici.