La nuova settimana, che ha inaugurato peraltro anche il mese di marzo, è partita con il botto per Atlantia che, dopo tre sessioni consecutive in calo, ha ritrovato la via dei guadagni e ha messo a segno un bel rally.

Atlantia in rally dopo tre sedute in calo

Il titolo, dopo aver ceduto quasi un punto percentuale venerdì scorso, oggi si è riscattato e ha terminato gli scambi a 16,115 euro, con un rialzo del 3,8% e quasi 2 milioni di azioni transitate sul mercato, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 1,8 milioni.

Atlantia giudica non adeguata l'offerta di CDP per ASPI.  E ora?

Atlantia ha mostrato più forza del Ftse Mib e ha occupato una delle prime posizioni nel paniere delle blue chips dopo che venerdì scorso il Cda della società ha ritenuto l’offerta vincolante per l’88% di ASPI di CDP non coerente con l’interesse di Atlantia.

Allo stesso tempo, però, è stato dato mandato al CEO di verificare se sia possibile migliorare l’offerta del consorzio e quindi di riconvocare il CDA, tenendo presente che secondo la stampa l’offerta di CDP scade il 16 marzo.

Il CDA di Atlantia ha inoltre convocato l’assemblea straordinaria il 29 marzo per prorogare al 31 luglio il termine per presentare eventuali offerte vincolanti per il 62,8% del capitale di Autostrade Concessioni e Costruzioni, alla quale sarà conferito il 55% di ASPI nell’ambito del processo di scissione della società.

Atlantia: la posizione di ACC e le dichiarazioni del Ministro Giovannini

Il presidente di Autostrade Concessione e Costruzioni, socio di Atlantia in Abertis, ha sottolineato che il gruppo spagnolo potrebbe essere interessato ad entrare in ASPI, reinvestendo parte dei 5,2 miliardi di euro che incasserà dalla cessione di Cobra a Vinci.

Dall’altro lato, il neo ministro delle Infrastrutture, Giovannini, in una intervista ha sottolineato che Atlantia pur giudicando inadeguata l’offerta, ha avviato una fase di trattativa con CDP.

Il ministro si augura che le trattative siano rapide perché l’accordo sbloccherebbe importanti investimenti.
Infine, un articolo dell’Huffington Post parla di un piano B del Governo, che scatterebbe se l’accordo con CDP non arrivasse in tempi rapidi, ossia entro fine marzo.

Il piano prevederebbe una stretta sulla concessione di ASPI, introducendo parametri ed impegni più rigidi a carico del concessionario e rivedendo il Piano Finanziario.

Atlantia: per ASPI parte fase di negoziazione

Seppure il CDA di Atlantia abbia giudicato l’offerta di CDP inadeguata, secondo Equita SIM si avvia una fase di negoziazione, che dovrebbe concludersi in poche settimane.

L’accordo con CDP eliminerebbe il rischio politico, risolverebbe il problema del debito nella holding ed assicurerebbe flessibilità finanziaria ad Atlantia per asset rotation o per supportare Abertis, il cui leverage rimane elevato.

In attesa di ulteriori sviluppi, gli analisti di Equita SIM confermano la raccomandazione "hold" su Atlantia, con un prezzo obiettivo a 17,8 euro.