Incurante dell'andamento piatto di Piazza Affari, dove il Ftse Mib continua a gravitare intorno alla parità, prosegue in deciso rialzo la seduta di Azimut.

Azimut tra i migliori dl Ftse Mib: rally con volumi

Il titolo, dopo aver chiuso la giornata di ieri con un progresso di oltre due punti percentuali, catalizza gli acquisti anche oggi e conquista la seconda posizione nel paniere delle blue chips.

Azimut negli ultimi minuti viene fotografato a 18,765 euro, con un rally del 3,05% e volumi di scambio elevati, visto che fino ad ora sono transitate sul mercato oltre 1,8 milioni di azioni, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 1 milione.

Il titolo continua a calamitare gli acquisti dopo che ieri la società ha fornito delle indicazioni preliminari sulla chiusura del 2020.

Azimut: i dati preliminari sulla chiusura del 2020

I dati sono superiori alle previsioni, visto che l'utile netto è atteso tra i 375 e i 415 milioni di euro, contro la stima di Equita SIM pari a 301 milioni di euro e ai 288 milioni del consensus.

L'indicazione arrivata ieri e ben superiore rispetto al target di 300 milioni di euro: la differenza rispetto alla parte bassa del range secondo gli analisti è legata principalmente a maggiori commissioni di performance che la SIM stima a circa 150 milioni di euro, contro gli 83 milioni attesi.

La parte alta del range, invece, potrebbe beneficiare di effetti di bilancio connessi all’approvazione della Legge di bilancio 2021, con riferimento al riallineamento fiscale dell’avviamento della capogruppo italiana.

La raccolta netta del 2020 è indicata a 4,5 miliardi di euro, contro i 4,35 previsti, di cui oltre 1,4 miliardi su Private Market.

Gli asset under management complessivi a fine 2020 si attestano a 60,4 miliardi di euro, con un incremento del 2,3% anno su anno, includendo l’acquisizione di Sanctuary Wealth negli USA, con un contributo di EBITDA tra 53 e 58 milioni di euro che rappresenta un buon risultato alla luce del contesto di particolare volatilità di alcuni mercati.

L’attività di reclutamento di Azimut nel 2020 ha registrato 94 ingressi, raggiungendo un totale di 1.791 unità.
Nel 2020 la performance netta al cliente è stata del +1,15% (media ponderata) e quasi del 10% in 2 anni.

Quanto ai nuovi prodotti si segnala piattaforma Banca Sintetica con obiettivo di erogare finanziamenti alle piccole e medie imprese per 1,2 miliardi di euro nel periodo 2021-2025.

Azimut: Equita alza stime e target price, ma resta cauta

Alla luce delle indicazioni arrivate ieri, gli analisti di Equita SIM hanno deciso di alzare la stima di utile 2020 a 375 milioni di euro rispetto ai 301 milioni precedenti, mentre l’utile 2021 sale da 273 a 292 milioni di euro, per incorporare maggiori commissioni di gestione per maggiori AUM.

Infine, gli analisti hanno migliorato leggermente le attese sulle performance fees, da 55 a 57 milioni di euro sul 2021.

La SIM milanese mantiene una view cauta su Azimut, con una raccomandazione "hold" e un prezzo obiettivo alzato del 7% a 20,5 euro, segnalando che il titolo offre un dividend yield del 5,5%, stimando una cedola di 1 euro per azione come quella pagata nel 2019.

Azimut: anche Kepler Cheuvreux non si sbilancia

Lo stesso rating "hold" è stato reiterato da Kepler Cheuvreux, con un target price migliorato da 17 a 20 euro.
Anche in questo caso gli analisti hanno messo mano alle stime, incrementando quelle di eps adjusted del 30,3% per il 2020 e del 16,2% per il 2021.

Azimut: una promozione da Bca Akros. Dividndo può sorprendere

A puntare su Azimut è Banca Akros da cui è arrivata ieri una promozione, con un cambio di strategia da "accumulate" a "buy", a fronte di un fair value incrementato da 20 a 23 euro.

Sulla scia dei dati preliminari del 2020 diffusi ieri, gli analisti hanno alzato le stime per tenere conto di uno scenario più rialzista sulla raccolta netta di Azimut e sull'utile, con una previsione aumentata in meia del 14% con riferimento all'eps di quest'anno e del prossimo.

Gli esperti di Banca Akros ricordano che Azimut non deve rispettare il diktat della BCE sui dividendi, quindi considerando che l'utile netto 2020 stimato è di gran lunga superiore alle attese, il dividendo del gruppo potrebbe sorprendere positivamente.

A guardare con interesse a questo fronte è anche Fidentiis, secondo cui Azimut potrebbe proporre un massiccio dividendo per differenziarsi da Banca Generali e da Banca Mediolanum.