A Piazza Affari si avvia alla conclusione con un bel rally la seduta di Azimut che si appresta a chiudere la settimana su livelli di prezzo che non si vedevano ormai da fine febbraio dello scorso anno.

Azimut in bella mostra sul Ftse Mib

Dopo aver archiviato la giornata di ieri a ridosso della parità, con un frazionale calo dello 0,05%, Azimut oggi è scattato in avanti, conquistando una delle prime posizioni nel paniere del Ftse Mib.

Negli ultimi minuti il titolo passa di mano a 20,94 euro, a poca distanza dai top intraday, con un rally del 3% alimentato da forti volumi di scambio, visto che fino ad ora sono transitate sul mercato oltre 2,7 milioni di azioni, quasi il triplo della media degli ultimi 30 giorni pari a circa 1 milione.

Azimut: i conti del primo trimestre

Azimut corre sul Ftse Mib all'indomani dei conti del primo trimestre, chiuso con un utile netto raddoppiato a 96,8 milioni di euro, mentre i ricavi sono saliti dl 20% a 273,5 milioni.

L'utile operativo è aumentato del 50% a 114,7 milioni di euro, mentre i costi operativi hanno riportato un incremento del 5% a 159,5 milioni.

Il patrimonio totale a fine marzo si attesta a 72,3 miliardi di euro, mentre la posizione finanziaria netta consolidata nel primo trimestre è positiva per circa 147,8 milioni di euro, contro i 30,5 milioni di fine 2020.

Azimut: Equita commenta i conti e rivede stime e target price

Gli analisti di Equita SIM parlano di un primo trimestre molto forte e sopra le attese, richiamando l'attenzione sull'ottima performance dell'utile netto, guidato principalmente da maggiori ricavi, minori costi e un miglior risultato finanziario.

Azimut ha confermato la guidance di utile netto per il 2021 pari a 350 milioni di euro in condizioni normali, nonostante un primo trimestre molto promettente e un secondo trimestre al momento in continuità con il primo.

L'indicazione è superiore alla stima di Equita SIM pre-risultati pari a 308 milioni di euro, alzata ora a 385 milioni, con una raccolta netta 2021 di almeno 4,5 miliardi.

Le previsioni di utile per il 2022 e il 2023 sono state alzate dell'1% rispettivamente a 319 e a 324 milioni di euro.
Gli analisti evidenziano che Azimut ha riportato una raccolta netta superiore alle attese da inizio anno, con dei risultati solidi che hanno mostrato una forte resilienza dei margini.

La SIM milanese però resta cauta su Azimut, tanto da confermare la raccomandazione "hold", con un prezzo obiettivo però alzato del 3% a 22,2 euro.

Azimut: anche UBS e Kepler Cheuvreux restano cauti

Si sono mossi nella stessa direzione i colleghi di Kepler Cheuvreux che da una parte hanno reiterato il rating "hold" e dall'altra hanno incrementato il target price da 21 a 22 euro.

Il broker ha anche messo mano alle stime di utile, alzandole di circa il 6% per quest'anno e per il prossimo, dopo che Azimut ha chiuso il primo trimestre con un utile migliore delle stime, confermando la guidance per l'intero 2021.

Non si sbilanciano neanche i colleghi di UBS che sul titolo mantengono ferma la raccomandazione "neutral", con un fair value a 19,1 euro.

Con riferimento ai numeri del primo trimestre di Azimut, la banca elvetica ha parlato di ricavi migliori delle stime, a fronte di costi totali del 3% inferiori alle previsioni.

Azimut: per Banca Akros è da comprare

Bullish invece la strategia di Banca Akros che sul titolo ha un rating "buy", con un prezzo obiettivo alzato da 23 a 25 euro.

Sulla scia dell'ottimo set di risultati presentato da Azimut, gli analisti hanno rivisto verso l'alto le stime di utile per azione 2021-2023 in media di circa il 6%.