Il mese di gennaio si avvia alla conclusione con un bilancio negativo per i principali indici azionari.

Azionario male a gennaio: Nasdaq sotto scacco a Wall Street

Questa volta è andata male anche a Wall Street che anzi ha perso più delle Borse europee, complice l'affondo che ha colpito soprattutto il Nasdaq Composite.

Ad oggi il bilancio di questo indice da inizio mese mostra un saldo negativo di circa il 13,5% e difficilmente questo risultato potrà essere migliorato di molto, visto che oltre quella odierna manca solo una seduta alla fine di gennaio.

Molti i titoli travolti dal sell-off che ha colpito il settore high-tech, ma che ne sono alcuni che dopo il crollo offrono opportunità molto allettanti.

Carvana: crollo di oltre il 1% dal massimo storico

Tra gli altri segnaliamo in particolare Carvana, il gruppo americano diventato il secondo più grande rivenditore di auto negli Stati Uniti.

Il titolo ad agosto 2021 ha segnato il massimo storico a 376,83 dollari, ma da questo top ha avviato una caduta rovinosa, tanto che ad oggi mostra una flessione di oltre il 61%, visto che le quotazioni correnti a Wall Street oscillano intorno ad area 145 dollari.

Carvana: per Morgan Stanley puù salire fino a 430 $. Upside favoloso

Carvana però è un titolo che può riservare grandi sorprese, stando almeno alle indicazioni di Morgan Stanley.

Uno dei suoi analisti, Adam Jonas, nei giorni scorsi hanno confermato la raccomandazione "outperform" su Carvana, con un prezzo obiettivo a 430 dollari, valore che implica un potenziale di upside del 196% rispetto ai valori attuali di mercato.

L'esperto di Morgan Stanley ritiene che il titolo vanti oggi un rapporto rischio-rendimento molto convincente.
L'idea è che tale rapporto sia migliore a meno di 140 dollari rispetto a quando Carvana quotava 40 dollari due anni fa.

Questo perchè il gruppo sta consolidando il suo vantaggio competitivo, confermandosi un predatore dominante nella vendita al dettaglio di automobili.