Come ogni settimana, torna la rubrica curata da Rick Munarriz, uno dei contributori di The Motley Fool, con l'indicazione di tre titoli azionari da cui è meglio mantenere le distanze.

La scorsa settimana Munarriz non ha centrato il bersaglio, visto che ha messo al bando tre titoli come Carnival, BowX Acquisition e Blink Charging, per i quali però è stato registrato un guadagno medio del 5,3%.

Per la settimana iniziata ieri, Munarriz ripropone Carnival, insieme a due nomi nuovi quali Delta Airlines e Norwegian Cruise Line.

Delta Airlines (NYSE:DAL)

Ci sono solo poche aziende che riportano i risultati finanziari degli ultimi tre mesi questa settimana, ma per una in particolare è bene allacciare le cinture di sicurezza e si tratta di Delta Airlines.

In tempi buoni, il gruppo è uno dei migliori vettori aerei, ma c'è molto per cui è meglio starne alla larga in questi giorni, in vista di n altro aggiornamento finanziario disastroso.

Gli analisti si aspettano che Delta Airlines abbia registrato un forte deficit trimestrale, con un crollo del 53% dei ricavi.
Le stime parlano inoltre di una perdita per azione di 2,83 dollari, ricordando che Delta Air Lines ha riportato numeri peggiori di quelli attesi negli ultimi tre trimestri.

l'aumento dei prezzi del carburante per aerei inoltre renderà le cose ancora peggiori di quanto probabilmente si possa pensare.

Da evidenziare in questi giorni le azioni Delta Airlines stanno volando, ma è bene ricordare che il debito a lungo termine del gruppo è più che triplicato nell'ultimo anno.

La valutazione del titolo è fuori luogo in relazione ad una ripresa che richiederà più tempo di quanto probabilmente pensano i tori.

Norwegian Cruise Line (NYSE:NCLH)

Le azioni delle compagnie di crociere si stanno riprendendo in vista di un potenziale ritorno alla navigazione entro la fine dell'anno, ma i titoli del settore sembrano sopravvalutate rispetto ai fondamentali.

Anche se gli operatori delle navi da crociera rimetteranno in viaggio le loro flotte già a luglio, ciò avverrà con partenze limitate e molti meno passeggeri del passato.

La domanda sarà un altro problema, soprattutto perché le restrizioni ai viaggi internazionali limiteranno sia il numero di passeggeri che i porti di scalo disponibili.

E' facile intuire perché Norwegian Cruise Line è tra le compagnie più suscettibili ad un ridimensionato del mercato.
Ci vorrà molto tempo prima che i consumatori si dimentichino delle dozzine di morti a bordo durante la pandemia, e persino i fan irriducibili delle crociere sono frustrati dalle cancellazioni delle crociere e dai rimborsi lenti.

Anche Norwegian Cruise Line soffre degli stessi problemi di valutazione di Delta.

Come risultato di tutte le nuove azioni e del nuovo debito che Norwegian Cruise Line ha assunto nell'ultimo anno, il suo valore aziendale è in realtà superiore a quello della fine del 2019, quando eravamo in un'economia in espansione senza restrizioni di viaggio.

Difficile davvero spiegare perché Norwegian Cruise Line vale di più ora che nel 2018, quando era al picco dei guadagni e dei margini, o nel 2019, quando i ricavi hanno raggiunto il top.

Carnival (NYSE:CCL)

Come detto prima, Carnival era uno dei titoli indicati tra quelli da evitare già la scorsa settimana.
L'azione è salita del 9% nei giorni scorsi e proprio in virtù di ciò si presenta ora più vulnerabile.

La terza compagnia di crociere più grande degli Stati Uniti, non è problematica come lo è Norwegian Cruise Line, ma si sta anche muovendo più in alto sulla base di rosee ipotesi di una rapida ripresa dei viaggi da crociera e di un'inversione di tendenza che non è probabile però che si realizzi in questo modo nel breve termine.

Carnival ha diverse punti di forza che mancano a Norwegian Cruise Line, ma Munarriz continua a pensare che nessuna delle due società dovrebbe valere quanto valeva alla fine del 2019, prima che il settore di riferimento iniziasse a cadere a pezzi.