Tesla è uno dei titoli più discussi del mercato azionario mondiale con investitori appassionati su entrambi i lati del dibattito. 

Elon Musk, CEO e fondatore di Tesla, è riuscito a trasformare quello che una volta sembrava un sogno irrealizzabile nella società di veicoli elettrici più grande al mondo.

Le azioni Tesla dopo essere cresciute in maniera incredibile nel 2020 andando a toccare un massimi storici  con l'inizio del 2021 si trovano a dover affrontare un inesorabile declino  cominciato dal 1 febbraio e che vede ad oggi una ribasso del titolo del 35% da inizio anno.

Per le azioni Tesla il 2021 ad un mese ormai dal giro di boa si stà confermando veramente un "anno nero".

Ultima ora: Mark Barry scommette mezzo miliardo contro Tesla

Michael Barry ha rivelato di avere in portafoglio una posizione short contro Tesla di oltre mezzo miliardo di dollari. 

La sua storia è stata raccontata nel libro di Michael Lewis “The Big Short” e nel successivo film La grande scommessa.

Michael Burry è salito alla ribalta della cronaca per essere stato uno dei primissimi trader, se non il primo in assoluto a trarre vantaggio dalla crisi del 2008 dei mutui sub-prime scommettendo  sul crollo del mercato immobiliare fino a quel momento eldorado di qualsiasi investitore.

Questa mossa ha fatto guadagnare a lui ed al suo fondo d'investimento Scion Asset Management una cifra pari a 2,6 miliardi di dollari.

Michael Burry aveva cominciato a suscitare qualche perplessità e preoccupazione  tra gli investitori già dall'inzio 2021 dichiarando di aver cominciato a costruire una posizione short sulle azioni tesla in un momento in cui il titolo era alle stelle, ma Burry ci ha abituato più volte a queste puntate contrarian.

“Il mio ultimo Big Short è diventato sempre più grande e ancora più GRANDE”, aveva twittato Burry, dopo che già nel dicembre del 2020 era uscito allo scoperto dichiarandosi ribassista nei confronti di Tesla.

Ieri, il trader tra i più seguiti al mondo, ha fatto il grande annuncio, rivelando una posizione short sulle azioni tesla che vale più di mezzo miliardo di dollari.

Burry ha dichiarato di essere short di 800.100 azioni tesla (o $ 534 milioni)  alla fine del primo trimestre del calendario 2021 posizione costruita attraverso l' acquisto di 8.001 contratti in opzioni put del titolo.

Un'opzione put offre agli investitori il diritto di vendere un'azione a un prezzo di esercizio specificato prima di una certa data di scadenza. 

Se il prezzo dell'azione sottostante scende, gli investitori possono trarre vantaggio dall'esercizio del loro diritto di vendere il sottostante al prezzo di esercizio predeterminato.

Quindi, se il prezzo delle azioni di Tesla scende al di sotto del prezzo di esercizio prima della scadenza delle opzioni, Burry può vendere le sue azioni per un profitto.

Non si è dato a conoscere informazioni relativi allo strike e alla data di scadenza di tali opzioni, ma ciò che si conosce per certo è che azioni tesla sono scese di oltre il 4% lunedì, portando le perdite da inizio mese a quasi il 20%.

Azioni Tesla in calo fattore Cina

Tesla ha avuto un turbolento 2021 tra le vendite ad Aprile in calo nel mercato chiave dei veicoli elettrici (Cina) e la carenza di componenti che hanno impedito la produzione delle autovetture sia negli Stati Uniti che in Cina.

Tesla ha venduto circa 26.000 veicoli elettrici ad aprile in Cina, rispetto ai circa 35.000 di marzo.

Un calo delle vendite non è la notizia che gli investitori vogliono sentire. 

I concorrenti cinesi di veicoli elettrici NIO (NIO), XPeng (XPEV) e Li Auto (LI), per confronto, hanno consegnato più veicoli elettrici ad aprile rispetto a marzo arrivando a consegnare tutte e tre insieme quasi 18.000 veicoli in Cina ad aprile, rispetto ai circa 17.000 di marzo.

La Cina è importante per Tesla e tutti gli altri produttori di veicoli elettrici: è il più grande mercato di auto nuove al mondo, nonché il più grande mercato di veicoli elettrici. 

L'analista di Wedbush Dan Ives prevede che la Cina rappresenterà il 40% delle consegne di Tesla nel 2022.

Ives ha espresso una nota di cautela sui dati di aprile in un rapporto di martedì.

"Musk & Co. devono gestire meglio i rapporti con Pechino e appianare i problemi di pubbliche relazioni in cina rappresentando un fattore chiave per il declino delle azioni Tesla nell'ultimo mese"

, ha scritto l'analista. 

 

Tesla ha recentemente dimostrato una maggiore attenzione e controllo in Cina sulla gestione dei reclami dei clienti e sulla sicurezza dei dati raccolti regolarmente dai veicoli Tesla sulla strada.

Tuttavia, Ives ha mantenuto la sua valutazione di acquisto e l'obiettivo di prezzo di $ 1.000 per le azioni Tesla.

Nel frattempo, l'analista di GLJ Gordon Johnson ritiene che il calo di aprile segnali un crescente problema di quota di mercato per Tesla e che i concorrenti  stiano cercando di intaccare la sua posizione di mercato.

Auto elettriche senza profitti

Un altro fattore chiave che potrebbe aver cominciare ad insinuare qualche dubbio sul vero valore delle azioni tesla è dovuto al fatto è che i profitti di Tesla non provengano dalla vendita di auto elettriche (core business dell' azienda) bensi' dai "regulatory credits" incassati nel corso dell' anno.

L' ultima trimestrale rilasciata da Tesla vedeva il titolo sui massimi storici attestando un utile netto di 720 milioni, ma grazie generato grazie agli 1,5 miliardi ricevuti dai "regulatory credits" incassati nel corso dell' anno.

 Cosa sono i crediti regolamentari? 

I "regulatory credits sono incentivi statali per favorire i programmi zero emissioni nel rispetto dell' ambiente.

Uno di questi è rappresentato dal programma Zero Emissions Vehicle ZEV presentato dalla California (sono presenti altri 13 stati negli Stati Uniti che hanno messo in atto programmi simili).

Tali programmi danno crediti a tutte quelle case automobilistiche che producono e vendono veicoli elettrici e se una casa automobilistica non raggiunge i target imposti dallo stato di competenza non riuscendo a incassare abbastanza crediti entro la fine dell' anno è soggetta a sanzioni .

Poiché Tesla non produce altro che veicoli elettrici, la società accumula molti più crediti di quanti ne ha bisogno per soddisfare i requisiti normativi minimi, quindi  gira e vende i crediti in eccesso ad altre case automobilistiche in modo che possano evitare sanzioni.

Ad esempio, Fiat Chrysler Automobiles NV (NYSE: FCAU ) si è impegnata ad acquistare 1,27 miliardi di dollari di crediti da Tesla per conformarsi alle nuove normative ambientali europee che entreranno in vigore nel 2021.

Negli ultimi 5 anni, la società ha incassato 3,5 miliardi proprio da questi crediti.

Il problema è che da qui a pochi anni o pochi trimestri, essendo il business delle auto elettriche in continua crescita porterà di sicuro la concorrenza ad aver sempre meno bisogno di acquistare crediti da Tesla, un bel guaio per una società, che, numeri alla mano, dimostra di non riuscire ancora a fare utili vendendo auto elettriche. 

L'angolo dell analisi tecnica: azioni tesla

Tecnicamente il grafico del titolo Tesla ci indica di "rimanere alla finestra" e seguire l'andamento delle azioni nei prossimi giorni.

Il titolo rompendo a ribasso la media mobile a 50 periodi è short ed attualemente è caratterizzato da un forte momentum ribassista, attualmente si trova comunque in prossimità di due livelli di supporto intressanti che potrebbero ferma la corsa a ribasso delle azioni tesla.

Si tratta del livello 550$ e del livello 500$, se si dovessero presentare dei pattern di inversione intorno a queste due aeree si potrebbe ipotizzare di tornare a costruire una posizione long sul titolo.

Al contrario, una rottura decisa del livello 500 potrebbe rappresentare "dolori forti" per le azioni tesla con la conferma di un disastroso colasso.

Di seguito un interessante punto di vista in un video youtube del canale di Investire.biz sullo stato attuale delle azioni tesla e delle considerazioni sul declino del titolo fine corsa o opportunità?