La recente stagione degli utili societari, iniziata negli Stati Uniti lo scorso luglio con i dati del secondo trimestre 2021, secondo gli analisti di Marzotto Investment House è già rappresentativa di un numero di società dell’S&P500 più che sufficiente per fare una analisi ed una valutazione dello stato dei risultati aziendali.

Stagione utili Usa molto forte

Nonostante dal marzo 2020 l’economia globale sia attanagliata dal Covid e proceda con crescite economiche a macchia di leopardo, in molti settori a livello micro si continua a riscontrare una crescita degli utili tornata ai
livelli del 2019.

Nelle ultime settimane la variante Delta del virus sta attaccando il Sud Est asiatico, contraddistinto ancora da un tasso percentuale di vaccinazioni molto basso.

Paesi molto popolosi come Indonesia, Vietnam e Tailandia sebbene in miglioramento rispetto al picco di inizio luglio, stanno infatti ancora evidenziando una crescita dei contagi che non avevano avuto nella fase di picco dei paesi industrializzati che, grazie al vaccino, al momento sembrerebbero in prospettiva tornare a vedere la luce, anche a livello di mobilità e turismo.

Il vaccino diventa quindi il “game changer” anche per i paesi emergenti meno attrezzati, che hanno bisogno di tempo ma che alla fine dovrebbero anche loro essere in grado di riportare il virus su livelli di maggiore sicurezza.

Prospettive ancora brillanti per gli indici azionari

La stagione degli utili del secondo trimestre evidenzia secondo Marzotto Investment House, prospettive che potrebbero essere ancora brillanti nei prossimi trimestri per gli indici azionari.

Se in una fase ancora contraddistinta da settori e industrie in difficoltà o in semi-lockdown i risultati sono così brillanti, cosa potrebbe infatti accadere a fronte di un generalizzato contenimento del virus a livello globale?

Sebbene la mancanza di sincronia tra le diverse aree geografiche in termini di vaccinazione imponga ancora una certa prudenza nell’allocazione di portafoglio, le statistiche della earning season del secondo trimestre 2021 negli
Stati Uniti sono decisamente confortanti.

Stagione utili USA: focus sui conti del 2° trimestre

Oltre l'80% delle società dell'S&P500 hanno battuto le stime in termini di fatturato e solo poco più del 10% ha deluso le attese.

Passando agli EPS, la sorpresa media positiva è stata del 17,22%: il dato, se analizzato con quello del fatturato, evidenzia il beneficio della leva operativa in un contesto ancora contraddistinto da una politica monetaria molto accomodante da parte delle banche centrali.

A livello settoriale emerge l’energy che ha battuto le stime sul fatturato con un sontuoso 11,84%, il livello in assoluto più elevato, per merito soprattutto di prezzi stabilmente in salita del petrolio e dei principali idrocarburi.

Il WTI è rimasto sopra i 70 dollari nonostante l’incremento mensile di 400mila barili al giorno da parte dell’Opec allargato, segno che l’offerta al momento continua a rimanere sotto pressione.

Se la tesi degli analisti che il prezzo del petrolio può rimanere elevato ancora per diversi trimestri dovesse essere confermata, le grandi compagnie integrate quali Eni, Total, BP, Royal Dutch, Repsol etc., presentano ancora un
rapporto rischio-rendimento molto interessante.

Sul fronte degli EPS, le sorprese maggiori in termini di entità sono state soprattutto per i consumi discrezionali, comunicazioni e finanziari.

Per chi dovesse essere sorpreso dalla resilienza dei consumi, non dobbiamo sottovalutare l’enorme impatto presente e prospettico da un lato del deficit e del debito generati post Covid da tutti i paesi, dall’altro dei tassi di
interesse ancora in prossimità dei minimi storici.

Il connubio spesa pubblica in deficit-tassi di interesse ai minimi storici non può che impattare positivamente sulla crecita economica e quindi sui risultati aziendali.

Tale crescita è ovviamente al momento ancora frenata dal Covid, ma potrebbe esplodere di fronte ad un suo possibile contenimento nei prossimi mesi.

Non deve perciò sorprendere se il mercato che ragionevolmente teme un’esplosione della inflazione da un lato e tassi più elevati dal’altro, accolga quasi con sollievo dati macro momentaneamente meno forti.

Azioni: scenario è ancora favorevole

Sebbene ci sia molto scetticismo nel mercato per un S&P500 sui massimi storici assoluti, nonostante il contesto sfidante, Marzotto Investment House segnala che price-earnings attesi per il 2021 a 22 volte non sembrerebbero eccessivi a fronte di tassi di interesse molto contenuti.

Inoltre, se il tasso di sorpresa positiva dovesse continuare nella seconda parte dell’anno, un multiplo ipotizzabile intorno a 20 volte sarebbe a detta degli analsiti assolutamente ragionevole.

Sui mercati azionari europei, la stagione degli utili è molto indietro rispetto agli Stati Uniti, in quanto la maggiore parte delle società riporta ad agosto.

Se parte della performance positiva dell’S&P500 è giustamente dovuta al risultato positivo del secondo trimestre, è giustificabile la sotto-performance degli indici europei.

Almeno fino a settembre, quando sarà più chiaro l’andamento di business e utili anche dell’Eurozona.

Il contesto complessivo per gli indici azionari, nonostante le incertezze del Covid, dopo l’andamento del secondo trimestre negli Stati Uniti rimane secondo Marzotto Investment House ancora favorevole.