Banca MPS nella polvere. Che sta succedendo?

Banca Monte Paschi ha vissuto un’altra seduta da incubo, con volumi boom: ecco cosa ha alimentato i sell.

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Una seduta ad alta tensione oggi per Banca Monte Paschi che già ieri era stato colpito da forti vendite e oggi ha continuato a rimanere stretto nella morsa dei ribassisti.

Banca MPS crolla ancora

Il titolo, archiviata la sessione della vigilia con un affondo del 4,3%, oggi ha accusato una flessione ancora più profonda.

A fine giornata, infatti, Banca Monte Paschi si è presentato a 2,391 euro, con un crollo del 6,6% e volumi di scambio boom, visto che sono transitate sul mercato oltre 32 milioni di azioni, più del doppio della media degli ultimi 30 giorni pari a circa 14 milioni.

Banca MPS poco aiutato da Spread e BTP

Il titolo oggi ha mostrato una evidente debolezza relativa rispetto al Ftse Mib, accusando la peggiore performance tra le blue chip.

Banca Monte Paschi non è stato certo supportato dalle indicazioni negative arrivate dal mercato obbligazionario.

Lo Spread BTP-Bund si è fermato a 193,68 punti, con un rialzo dello 0,7%, mentre le vendite sui BTP hanno portato a un incremento dei tassi, tanto che il rendimento del titolo a 10 anni è aumentato dell’1,46% al 4,766%.

Banca MPS: timori del mercato per le mosse del Governo

Banca Monte Paschi, intanto, è rimasto sotto scacco sulla scia dei timori del mercato alimentati dall’incertezza sulle possibili mosse del Governo.

Già ieri, secondo quanto riportato da Milano Finanza, si è appreso che il MEF starebbe valutando la cessione di una quota di Banca Monte Paschi compresa tra il 5% e il 10%.

Banca MPS: le dichiarazioni dell’AD Lovaglio

In merito all’uscita dello Stato dal capitale dell’istituto di credito senese, si è espresso oggi anche l’AD del gruppo, Luigi Lovaglio, il quale ai microfoni di Cnbc ha dichiarato: “Io credo che il nostro compito come management sia quello di essere focalizzati a far emergere ancora di più il valore di questa banca e il resto è un tema che più riguarda l'azionista”.

Nel corso dell’intervista, il CEO di Banca Monte Paschi ha fatto sapere di immaginare il futuro della stessa sotto il segno della crescita.

“Oggi il Montepaschi è una banca che ha un reddito, ha un buffer di capitale molto importante e che continuerà a crescere. Questo credo sia molto importante da considerare in una logica di business futuro che possiamo sviluppare anche in termini di distribuzione di dividendi”.

L’idea di Lovaglio è che Banca Monte Paschi sia ora redditizia ed efficace, motivo per cui a suo dire ci sono già le condizioni per valutare più opzioni rispetto a un anno fa.

Banca MPS: ecco cosa ha detto oggi Sileoni

A parlare della banca toscana è stato oggi anche Lando Maria Sileoni, segretario generale della Fabi, il quale in un’intervista a Class Cnbc ha dichiarato che Banca Monte Paschi ha ancora le carte in regola per restare sola ancora a lungo e rappresentare in futuro il punto di partenza per la realizzazione dell’auspicato terzo polo.

”Per questa ragione, il governo deve avere la forza per ottenere dall'Unione europea e dalla Banca centrale europea un rinvio del termine per l‘uscita dello Stato dal capitale di Mps, attualmente fissato alla fine del 2024", ha concluso Sileoni.