Banca MPS corre ancora. Dossier in radar banche d’affari

Banca Monte Paschi scatta in avanti, intanto i banker guardando alla privatizzazione del gruppo.

A Piazza Affari non si ferma la corsa al rialzo di Banca Monte Paschi che anche oggi si spinge in avanti, salendo per la quinta seduta consecutiva.

Banca MPS in cima al Ftse Mib

Il titolo, dopo aver chiuso la giornata di ieri con un vantaggio di circa un punto percentuale, riesce a performare decisamente meglio oggi.

Negli ultimi minuti, Banca Monte Paschi si presenta a 2,572 euro, con un rally del 3,71% alimentato da forti volumi di scambio, visto che fino a ora sono transitate sul mercato oltre 27 milioni i di azioni, poco meno del doppio della media degli ultimi 30 giorni pari a quasi 15 milioni.

Banca MPS ignora Spread e BTP

Il titolo è l’unico a salire nel settore bancario oggi e mette a segno la migliore performance nel paniere delle blue chip.

Banca Monte Paschi sale malgrado le indicazioni a due velocità che arrivano dal mercato obbligazionario.

Lo Spread BTP-Bund viaggia in frazionale calo e cede lo 0,15% a 195,52 punti base, mentre le vendite sui BTP favoriscono un’ascesa dei tassi, tanto che il rendimento del titolo a 10 anni sale dell’1,35% al 4,907%.

Banca MPS: le parole di Giorgetti sull’exit del MEF

Banca Monte Paschi intanto continua a correre, in attesa di sviluppi sul fronte della privatizzazione, di cui si parla ormai da lungo tempo.

Per quanto riguarda il percorso di dismissione della quota dello Stato in Banca Monte Paschi, dopo alcuni rumor dei giorni precedenti, la scorsa settimana il Ministro Giorgetti ha ribadito che la decisione su un’eventuale uscita dello Stato, per quanto riguarda modalità e tempistiche, verrà indicata dal Ministero dell’economia.

Il titolare del MEF ha fatto intendere flessibilità nell’individuazione del momento migliore per una cessione, allo scopo di valorizzare al meglio la partecipazione.

Banca MPS: banche d’affari in lizza per la privatizzazione

Intanto il dossier Banca Monte Paschi è finito nel radar delle banche d’affari, secondo quanto riportato da Milano Finanza, da cui si apprende che sarebbero una ventina gli istituti italiani e internazionali che nelle ultime settimane avrebbero riaperto i canali con il governo italiano a caccia dei mandati per la privatizzazione.
I nomi che circolano sono quelli delle banche statunitensi Citi e Bank of America Merrill Lynch, della svizzera Ubs e delle italiane Equita e Mediobanca.

Come spiegato da una fonte, al momento i contatti sarebbero ancora puramente esplorativi, ma potrebbero intensificarsi nel momento in cui il Tesoro avvierà il processo formale di selezione.

Al momento non c’è una scaletta ben definita e l’unica scadenza cui guardano per ora i tecnici del Tesoro è quella delle elezioni europee di giugno prossimo.

Milano Finanza scrive che entro quella data il processo di uscita del MEF da Banca Monte Paschi dovrà essere avviato, anche perché la Commissione Europea, pur in assenza di scadenze ufficiali, ha sempre inteso il 2024 come l’anno di svolta della partita.

Davide Pantaleo
Davide Pantaleo
Davide Pantaleo da quasi un ventennio si occupa di Borsa e Finanza. Dopo aver svolto per diversi anni l'attività di promotore finanziario in Italia e all'estero, nel 2005 entra nel team di Trend-online con l'incarico di redattore.
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