In una giornata in cui a Piazza Affari i principali indici non registrano variazioni percentuali di rilievo, spicca ancora di più la brillante performance di Banca Monte Paschi.

Banca MPS sfoggia un bel rally a Piazza Affari

Il titolo ieri ha inaugurato la settimana con una seduta incolore, fermandosi sulla parità, mentre oggi scatta in avanti con forti volumi di scambio.

Negli ultimi minuti infatti Banca Monte Paschi è fotografato a 1,1925 euro, con un rally del 4,84% e circa 8 milioni di azioni transitate sul mercato fino ad ora, ben oltre la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 4,5 milioni.

Banca MPS: rumor su estensione norma conversione DTA con M&A

Le azioni della banca senese fanno il pieno di acquisti sulla scia di alcune indiscrezioni che hanno fato ripartire la speculazione su possibili manovre sul versante M&A.

Secondo quanto riportato da Reuters, la bozza del Decreto Sostegni Bis, che dovrebbe essere approvato dal Consiglio dei Minitri entro la fine di questa settimana, conterrebbe una modifica relativa alla conversione delle DTA, ossia delle imposte differite attive, in crediti fiscali in caso di aggregazioni.

In particolare la soglia delle DTA convertibili passerebbe dal 2% al 3% del totale degli attivi del soggetto minore coinvolto nella fusione.

Verrebbe inoltre allungato di sei mesi, al 30 giugno 2022, il termine previsto dalla manovra per deliberare la business combination.

Banca MPS: torna appeal M&A. I benefici in caso di deal con Unicredit

Gli analisti di Equita SIM evidenziano che, se approvata, la norma fornirebbe un ulteriore impulso al processo di consolidamento nel settore, supportando in particolar modo una soluzione per Banca Monte Paschi, che ha in dote DTA potenzialmente oggetto di conversione per 3,8 miliardi di euro.

Da segnalare però che le tempistiche potrebbero essere più lunghe rispetto a quanto inizialmente ipotizzato.

Sulla base dei calcoli degli analisti, in caso di M&A tra Unicredit e Banca Monte Paschi, il beneficio dalla conversione delle DTA ammonterebbe a 3,4 miliardi di euro, circa 1,1 miliardi di euro in più rispetto alla norma vigente, con un impatto sul CET1 dell'entità che nascerebbe dalla fusione, stimato in circa 90 punti base, rispetto ai precedenti 60 basis points.

Buone notizie anche per ipotesi nozze Unicredit-Banco BPM

Potenzialmente, la norma potrebbe essere supportive anche a una combinazione Unicredit-Banco BPM, con gli analisti che stimano 3,6 miliardi di euro di beneficio a capitale dalla conversione delle DTA, con impatto sul CET1 dell'entità combinata a 90 punti base rispetto ai precedenti 70 basis points.

Rumor su estensione moratorie

Secondo Il Sole 24 Ore, il decreto Sostegni Bis conterrebbe anche la proroga delle misure di sostegno introdotte l’anno scorso con il decreto Liquidità.

In particolare sarebbe prevista l’estensione delle moratorie fino a fine anno, sebbene questa non sarebbe più automatica, ma dovrebbe essere esplicitamente richiesta dall’impresa debitrice e riguardi esclusivamente la quota capitale (la quota di interessi dovrà iniziare a essere pagata da luglio).

Continueranno inoltre a essere disponibili i prestiti garantiti dallo stato, sebbene l’entità delle garanzie statali dovrebbe essere più limitata rispetto a prima.