A Piazza Affari la seduta odierna si avvia alla conclusione in maniera contrastata per i titoli del settore bancario che non riescono a muoversi tutti nella stessa direzione.

Banche contrastate a Piazza Affari: Unicredit la peggiore

Ad avere la peggio tra tutti è Unicredit che scivola in fondo al paniere del Ftse Mib con una flessione dell'1,77%, seguito a distanza da Bper Banca che cala dello 0,1%.

In rialzo dello 0,2% Banco BPM, preceduto da Intesa Sanpaolo che sale dello 0,49%, ma riesce a fare ancora meglio Mediobanca che si apprezza dello 0,68%.

Banche poco condizionate da Spread e BTP

I titoli del settore bancario nel complesso mostrano una buona intonazione, malgrado le negative indicazioni che arrivano dal mercato obbligazionario. Lo Spread BTP-Bund si allarga ulteriormente, mostrando un rally del 3,16% a 107,8 punti base e qualche vendita colpisce i BTP, con il rendimento del decennale che sale dello 0,93% allo 0,978%.

Banche: le attese di Equita SIM sui conti del 3° trimestre

Il settore bancario oggi è finito sotto la lente di Equita SIM che ha pubblicato una nota di aggiornamento in cui ha presentato le sue previsioni sui conti del terzo trimestre in arrivo a breve.

Gli analisti si aspettano che il periodo in esame sia un trimestre complessivamente solido per le banche italiane, con trend sostanzialmente in continuità con quanto osservato nei trimestri precedenti.

In particolare, nonostante la stagionalità sfavorevole, la SIM milanese vede un buon andamento sul fronte delle commissioni, con un calo atteso nell'ordine del 3% trimestre su trimetre, con indicazioni complessivamente supportive sull’andamento della raccolta indiretta da un lato e la progressiva ripresa delle fee transazionali dall’altro.

Anche nel terzo trimestre non dovrebbero emergere segnali di tensione sul fronte del costo del rischio, che, seppur in aumento rispetto ai tre mesi precedenti, è atteso rimanere assolutamente sotto controllo.

Equita SIM fa sapere che non sono previste invece particolari novità sul fronte del net interest income, visto flat su base trimestrale, con un effetto calendario positivo che si confronta con uno scenario di tassi e una dinamica di volumi sostanzialmente invariata rispetto al secondo trimestre di quest'anno.

Infine, nel confronto trimestre su trimestre, la bottom line dovrebbe risentire della stagionalità negativa legata agli oneri sistemici, che gli analisti stimano in circa 680 milioni di euro rispetto ai 324 milioni del secondo trimestre di quest'anno.

Banche: 5 motivi per comprare

In attesa dei onti, Equita SIM ha rivisto al rialzo le stime di Banco BPM, Bper Banca, Unicredit e Banca Popolare di Sondrio.

Considerando che le loro stime per il settore assumono ancora una marcata accelerazione del costo del rischio nel quarto trimetre di quest'anno e che le banche, alla luce di un andamento dell’economia superiore rispetto a quanto inizialmente previsto, potrebbero migliorare ulteriormente le loro guidance di accantonamenti per perdite su crediti, gli analisti di Equita SIM non escludono che ci possa essere un’ulteriore revisione dell’EPS 2021 e, in misura inferiore, del 2022.

Gli esperti continuano a mantenere un approccio costruttivo sul settore bancario considerando diversi fattori.
In primis il potenziale impatto positivo dall’implementazione del piano nazionale di ripresa e resilienza su dinamica di investimenti e prestiti.

In secondo luogo la positiva esposizione del settore a un eventuale rialzo della curva dei tassi e a un aumento della sua inclinazione.

In terzo luogo la continua spinta al consolidamento, segnalando anche i piano industriali che saranno presentati entro il primo trimestre del 2022.

Un altro fattore da considerare è dato dai multipli di settore ancora compressi, specialmente qualora si dovesse assistere a un ulteriore miglioramento delle stime.